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Con Paolo Fresu un big del Jazz Italiano al Conservatorio di Torino Sabato 22 gennaio ore 21.15 Conservatorio G. Verdi.
Riparte con PAOLO FRESU la stagione musicale “Linguaggi Jazz”, rassegna organizzata dal “Centro Jazz Torino”, che si ripresenta al pubblico degli appassionati con una serie di concerti che fino al 19 marzo proporranno una serie di eventi di primissimo piano.
E' Paolo Fresu, considerato uno dei migliori trombettisti internazionali, ad aprire la seconda parte della stagione, con un live che lo vede affiancato da un quintetto di prim'ordine.
Fiore all’occhiello del jazz italiano e solista dotato di fantasia e originalità pressoché sconfinate, Paolo Fresu rappresenta la versione contemporanea del cosmopolitismo musicale. Da quando si è diplomato al Conservatorio di Cagliari nel 1984, il trombettista ha suonato in almeno trecento album e collaborato con la “crema” del jazz, della Canzone d’Autore, del cinema e del mondo letterario e teatrale.
Per non dire dei “progetti speciali”, come il suo straordinario “A solo” teatrale che ha ipnotizzato tremila spettatori all’Auditorium di Roma, oppure di quello che chiama "un miracolo", il Festival “Time in Jazz”, da lui ideato e promosso a Berchidda, il paese natale dove si accostò alla tromba nella banda municipale "Bernardo de Muro", (occasione per l’artista, che ha residenza a Parigi, di mantenere i contatti con la Sardegna.
Nella capitale francese è arrivato alla fine degli anni Ottanta e tiene a precisare non perché nell’isola mancassero le opportunità: "In Italia ero già affermato, non cercavo lavoro. Parigi mi piaceva e basta". Le opportunità sono arrivate dopo, con la risonanza del disco “Night on the city”, premiato dall’Académie du Jazz de Paris, che fa guadagnare a Fresu il prestigioso “Django d’Or” come miglior musicista europeo e lo consacra definitivamente protagonista della scena internazionale.
Lo storico quintetto, nato nel 1984, dall’alleanza del trombettista col pianista Roberto Cipelli, esordisce nel 1985, con “Ostinato” e si impone con “Inner Voices” (1986), realizzato con il sassofonista americano Dave Liebman. Oltre alla lunga e proficua attività concertistica e discografica, che comprende ben 22 pubblicazioni, delle quali 7 nel catalogo “Blue Note”, il quintetto svolge un intenso lavoro nel campo della didattica, proponendosi come “gruppo docente” in seminari interattivi sugli stili e sulle strutture del jazz, da Melbourne a Matera.
Non stupisce che i suoi componenti, tutti compositori di vaglia, siano titolari di importanti cattedre di musica: Cipelli presso la Scuola Civica Monteverdi di Cremona e nei corsi sperimentali del Conservatorio di Brescia; Tino Tracanna è ordinario di musica jazz presso il Conservatorio di Milano, Attilio Zanchi riveste la stessa posizione al Conservatorio di Piacenza ed Ettore Fioravanti in quello di Frosinone.
Il cd “Songlines - Night & Blue”, uscito nel 2010, è il primo album doppio del quintetto, nonché il primo capitolo della “Tŭk Music”, neonata etichetta, con cui Paolo si avventura nel mare della produzione discografica. Accanto a “Songlines”, una selezione di eccellenti brani originali, “Night & Blue” visita tredici standard che contengono nel titolo il fascino struggente delle ore notturne e il colore del Jazz.
PREVENDITA BIGLIETTI: concerti Conservatorio posto unico numerato € 20 Riduzioni per studenti universitari, sino a 26 anni (si effettuano solo in prevendita) BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti saranno in vendita, secondo disponibilità, 45 minuti prima dell’inizio dei concerti, presso la biglietteria della relativa sede del concerto
PAOLO FRESU QUINTETTO Paolo Fresu (tromba, flicorno) Tino Tracanna (sax tenore, soprano) Roberto Cipelli (pianoforte) Attilio Zanchi (contrabbasso) Ettore Fioravanti (batteria)
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