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La magia dei fiori di Gianna Tuninetti
“E’ la mostra più bella che c’è a Torino in questo periodo” “E gioia per gli occhi e serenità per lo spirito” “E’ una mostra “terapeutica” per l’atmosfera positiva che trasmette” “Bellissimi acquarelli”
Questi sono alcuni dei commenti raccolti all’inaugurazione e nei giorni successivi.
“Arte, Luce e Acqua” inaugurata il 25 settembre e tuttora in corso alla Galleria d’Arte L’Ariete, via Bava 4 Torino, tel. 011 8172122 sarà prolungata di altri 15 giorni. Chiuderà sabato 6 novembre. È visitabile dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 12,30, dalle 16 alle 19. Espone Gianna Tuninetti: la “signora degli acquarelli e dei fiori”.
Acquarelli che, attraverso fiori, frutta e verdura raccontano con estrema capacità tecnica e sensibilità artistica l’affascinante mondo della natura. Una natura che nei ritratti di Tuninetti è un inno alla gioia, alla vita.
E’ una esposizione che ha successo proprio per il suo andar controcorrente. Nel momento in cui Torino propone mostre di “Arte povera” e “concettuale” la Galleria l’Ariete presenta un mondo figurativo, fresco, personalissimo e perfettamente interpretato nell’attualità del tempo pur nella scelta di soggetti che, per forma e colore, sono identici da millenni. Un cavolo è un cavolo, una rosa è una rosa. Senza masturbazioni mentali.
Ed ecco allora fiordalisi e cipolle, mele ed ellebori, calle e peonie, narcisi e lillà. Ritratti che emozionano adulti e bambini. Claudia Ferrarsi, artista e critico d’arte scrive: “Esistono mille modi per raccontare la superiorità della natura, quello di Tuninetti è sinonimo di gioia, miele dell’anima: la goccia che può aiutarci a sperare.” Non di meno Tuninetti và fiera della “critica” di un bimbo di quarta elementare che di fronte al ritratto di fiori di prato si è espresso: “è bellissimo e ne sento il profumo”.
Sensazione frequentemente condivisa anche dal pubblico adulto. A chi, improvvidamente chiede alla Tuninetti: “perché dipinge solo fiori”? Ecco la risposta:” perché i fiori, da soli, impegnerebbero cento vite per poterli dipingere tutti; perché hanno una varietà di forme e di cromie talmente infinite da essere il tema più difficile con il quale cimentarsi. Perché tutti i veri, grandi artisti, che la storia dell’arte ci ha tramandato hanno raccolto fiori, frutti, erbe per trasmettere emozioni. A chi domanda “ perché solo acquarello”? Prima s’arrabbia e poi spiega:“
Perché l’acquarello, se usato bene, è la tecnica più efficace ed elegante, perfetta per trasmettere la trasparenza di un petalo o la densità di una foglia. Non permette errori, né ripensamenti e deve essere utilizzata in mille diverse maniere per rendere efficacemente i vari aspetti del soggetto ritratto. E’ la tecnica pittorica più difficile in assoluto (se non è una semplice sbrodolatura tanto per dare un po’ di colore ad un disegno sottostante) soprattutto se applicata ai fiori dove, per ottenere il massimo di freschezza, pulizia cromatica e morbidezza di segno, non ci si può appoggiare a bozzetti preventivi. a segni di matita.
Aggiunge ancora la Tuninetti: “il mondo della natura è certamente il più difficile da raccontare, la stessa tecnica dell’uso del colore e dell’acqua varia enormemente se ci troviamo di fronte ad una cipolla di tropea, piuttosto che ad un ramo di cachi oppure a rose, ortensie, peonie, gemme e giacinti.” Questa mostra è particolarmente interessante non soltanto per il valore artistico ma anche per la grande varietà di fiori, frutti e ortaggi ritratti. Un centinaio. Si spazia dal piccolo acquarello che ritrae fichi maturi e densi di dolci umori (qualcuno li ha definiti sensuali) al grande prorompente bouquet di fiori misti che racconta tutto il calore di una estate vissuta.
Arte, Luce e Acqua, Galleria d’Arte “L’ARIETE” via Bava 4, Torino Ingresso libero dal martedì al sabato fino al 6 novembre dalle 10 alle 12,30 dalle 16 alle 19 Un anticipo delle opere in mostra : www. Giannatuninetti.it
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