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Il testo teatrale di Gianni Clementi su un argomento tra i più tristi della nostra storia.
Torna nelle Marche, dopo le date ad Ascoli Piceno e a Pesaro in novembre, L’ebreo, di Gianni Clementi interpretato da Ornella Muti, Duccio Camerini e Mimmo Mancini per la regia di Enrico Maria Lamanna. Lo spettacolo sarà a Osimo, Teatro La Nuova Fenice, lunedì 7 febbraio (inizio ore 21,15) e a Fabriano, al Teatro Gentile martedì 8 e mercoledì 9 febbraio nel cartelloni realizzati dai due comuni in collaborazione con l’AMAT e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche. L’ebreo ha segnato, un anno fa, il debutto assoluto a teatro per Ornella Muti, attrice, diva e icona italiana di bellezza. Testo vincitore del Premio SIAE AGIS ETI 2007 (“per la simbiosi perfetta fra il tema, storicamente importante, e il linguaggio teatrale diretto ed efficace, sottolineando la drammatica attualità dell'argomento”, L’ebreo è un dramma che sfrutta il potenziale poetico e drammaturgico del dialetto romanesco per dare voce ad una delle pagine più cupe del nostro recente passato. Ma è anche un testo che indaga le pieghe dell’anima e mette a fuoco il grado di aberrazione che un essere umano può raggiungere pur di non rinunciare ai privilegi acquisiti.
Negli anni ’40, con l’entrata in vigore delle leggi sulla discriminazione razziale emanate dal regime fascista, molti ebrei, presagendo un destino incerto, avevano pensato di mettere al riparo i loro beni da presumibili espropri, intestando le proprietà a prestanome fidati di razza ariana. Marcello Consalvi, al tempo oscuro ragioniere, è uno dei fortunati beneficiari; il suo padrone, infatti, gli ha intestato tutte le proprietà.
Insieme alla moglie Immacolata è entrato in possesso di un palazzo e di alcuni negozi, di cui si gode i frutti dalla tragica retata del 1943 nel ghetto di Roma. La ricca coppia, che vive ormai negli agi e in uno splendido appartamento, vede la propria esistenza borghese improvvisamente minacciata da un evento tanto temuto quanto atteso: qualcuno, tredici anni dopo, bussa alla loro porta, forse per reclamare beni e proprietà, e solo allora i due si ritrovano di fronte alla parte oscura del proprio animo. Decidono, così, di non aprire, barricarsi in casa e prendere tempo per trovare una soluzione che consenta loro di non perdere tutto e tornare all’ormai dimenticata vita grama.
Immacolata - a suo tempo una povera sguattera senza più sogni che ogni giorno faticava duro per sopravvivere - crolla, i sensi di colpa esplodono, e subentra la paura, il terrore che fa emergere tutta la sua meschinità, ma, in fondo, anche la tenerezza dei diseredati. Da quel momento i colpi di scena si succedono fino ad un finale degno di un vero noir cinematografico.
Le scene sono di Max Nocente, i costumi di Teresa Acone, le musiche di Pivio & Aldo De Scalzi. Stefano Pirandello è autore del disegno delle luci, Hubert Westkemper di quello dell’audio. Lo spettacolo è prodotto da V.A.M produzioni & Elledi 91.
Biglietti e informazioni: a Osimo biglietteria del teatro La Nuova Fenice (tel. 071/7231797), a Fabriano biglietteria del Teatro Gentile (tel. 0732/3644 o 0732/4440, info presso Assessorato alla Cultura 0732/ 709223 – 0732/709409 ), Amat tel. 071/2072439 – 071/2075880, www.amat.marche.it.
I biglietti si possono acquistare anche nelle biglietterie del circuito Amat Vivaticket (Ancona Amat, tel. 071/2072439; Ascoli Piceno biglietteria del Teatro Ventidio Basso tel. 0736/244970; Civitanova Marche biglietteria del Teatro Rossini tel. 0733/812936; Fermo, biglietteria del Teatro dell’Aquila tel. 0734/284295; Macerata, biglietteria dei Teatri tel. 0733/230735 0733/230508; Pesaro, biglietteria Amat all’Ufficio Informazioni Turistiche della Provincia di Pesaro Urbino tel. 0721/638882; Porto Recanati Pro Loco, tel. 071/7591872; Porto Sant’Elpidio, Società Eventi Culturali, tel. 0734/902107; San Benedetto del Tronto, Libreria La Bibliofila tel. 0735/587513) e on-line sul sito www.vivaticket.it. Inizio spettacoli ore 21,00.
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