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Ginevra Di Marco e Margherita Hack in scena a Grottammare, spettacolo di parole e musica ideato e diretto da Francesco Magnelli.
Lontane per generazione e biografia, ma entrambe toscane, entrambe star. Insieme, Ginevra Di Marco e Margherita Hack salgono sul palco del Teatro delle Energie venerdì 4 marzo, per L'anima della terra (vista dalle Stelle) spettacolo di parole e musica ideato e diretto da Francesco Magnelli che segna penultimo appuntamento del cartellone realizzato da Comune e AMAT con il sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali e della Regione Marche.
In scena con la Di Marco e la Hack i musicisti Francesco Magnelli (piano e magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarra e tzouras), Luca Ragazzo (batteria). Mauro De Pietri cura i suoni dello spettacolo, prodotto da NoMusic e a Grottammare in unica data per le Marche, mentre le scene sono di Alessandro Marzetti.
Il viaggio dell’uomo attraverso la terra: una indagine sul rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie e che diventa l'occasione per indagare su alcune tematiche sociali scottanti quali immigrazione/emigrazione, nuove energie, globalizzazione, lavoro, corruzione. Ginevra Di Marco interpreta melodie tradizionali e brani densi di significati, valori e storia. Alle canzoni Margherita Hack alternerà i suoi approfondimenti, puntualizzando ed espandendo i concetti con la forza della sua immensa esperienza e carisma.
Ginevra Di Marco, voce defilata, quasi impercettibile, dal timbro dolce e carnale e dallo stile chiaro. Negli anni ’90 è stata l’ideale contrappunto alle asperità del sodalizio fra Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni con Franceco Magnelli, Giorgio Canali e Gianni Maroccolo nel Consorzio Suonatori Indipendenti prima e, agli inizi del nuovo secolo, PGR (Per Grazia Ricevuta). 
Riconosciuta dal Premio Ciampi e dal Premio Tenco come miglior artista esordiente nel ’99, la Di Marco intensifica la collaborazione con Max Gazzè e con Francesco Magnelli, lasciati entrambi i PGR, approda ad una intensa carriera solista. L’ultimo lavoro, Donna Ginevra (2009), è un nuovo viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, da Napoli a Cuba, dalla Bretagna al Lazio, dalla Toscana al Cilento ai Balcani, che sposa la protesta popolare con le meditazioni sulla difficile arte di stare al mondo.
Margherita Hack è una fra le menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.
Docente all'Università di Firenze dalla fine degli anni Quaranta, poi all'Istituto di Fisica dell'Università di Milano e dal ‘64 professore ordinario di astronomia all'Università di Trieste fino al ‘97, la Hack è stata anche collaboratrice di molte università straniere.
È membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society. Dirige il Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia (CIRAC) di Trieste e si dedica a incontri e conferenze al fine di "diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale".
www.amat.marche.it
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