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L'evento è stato preceduto da un incontro del regista del regista c oi giovani nell'ambito Scuola di Platea
Otello capolavoro shakespeariano messo in scena da Arturo Cirillo, apre domenica 21 novembre il cartellone del Teatro La Nuova Fenice realizzato dall’assessorato alla cultura del Comune in collaborazione con A.S.S.O.e insieme all’AMAT/Associazione Marchigiana Attività Teatrali con il patrocinio del Ministero Beni e Attività Culturali e della Regione Marche.
Primo dei sei titoli in abbonamento, Otello, che si avvale della traduzione di Patrizia Cavalli ed è prodotto dal Teatro Stabile delle Marche con Teatro Eliseo, inaugura da Osimo la tournèe invernale dopo una residenza di riallestimento alla Nuova Fenice.
Il debutto è stato preceduto, venerdì 19 novembre (alle ore 15 in teatro), da un incontro con il regista nell’ambito di Scuola di Platea®, inziativa realizzata dall’AMAT a fianco della stagione e rivolta ai giovani per avvicinarli al teatro attraverso la voce di altrettanto giovani appassionati, curata in collaborazione con la cattedra di Storia dello Spettacolo della Facoltà di Lingue dell’Università di Urbino. Nelle mani di Arturo Cirillo, voce fra le più interessanti del teatro italiano, la tragedia rivela il confronto ossessivo fra due mondi che si ignorano: «L’Otello - scrive infatti nella presentazione il regista - è la tragedia della parola. Tutto nasce da un racconto, quello di Otello a Brabanzio e poi a Desdemona. La parola inventa i luoghi, costruisce i sentimenti, determina l’agire dei personaggi.
L’Otello si gioca tra pochi individui che si confrontano ossessivamente tra di loro: bastano poche parole e la macchina si mette in moto. La gelosia esiste dal momento che la si nomina, poi come un tarlo, come una frase musicale continuamente ripetuta, non ti abbandona più. L’Otello è un letto, disfatto e spesso deserto.
È il luogo del tradimento: il palcoscenico immaginario, ma non per questo meno reale, della gelosia, della brama, dell’atto animale. L’Otello è tutto sentimento, covato, malato, irrealizzato; si parla di guerre e battaglie che non avvengono mai e intanto nella mente dei personaggi esplode qualcosa di molto più pericoloso. È quello che succede quando gli eserciti si fermano, quando gli uomini non combattono più, quando arriva la fatidica pace».
Con Arturo Cirillo, che interpreta Iago, sono in scena Danilo Nigrelli nelle vesti di Otello, Monica Piseddu in quelle di Desdemona, Michelangelo Dalisi nel ruolo di Cassio, Sabrina Scuccimarra in quello di Emilia, Luciano Saltarelli che interpreta Roderigo, Salvatore Caruso nelle tre parti del Doge, di Montano e di Bianca, e Rosario Giglio in quelle di Brabanzio, dell'Araldo e di Ludovico. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, la musica di Francesco De Melis, le luci di Pasquale Mari. Otello tornerà in scena nelle Marche venerdì 18 febbraio al Teatro Comunale di Porto San Giorgio.
Per info www.amatmarche.net
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