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E' in corso il XXV Congresso Eucaristico Nazionale che si chiuderà con la presenza del pontefice nel capoluogo marchigiano.
'Signore da chi andremo?' (Gv. 6,68) questa è la frase proposta come riflessione per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale e non c'è frase più adatta in questi tempi. L'evento è iniziato il 3 settembre e si concluderà l'11 con la visita del papa ad Ancona.
Un Congresso eucaristico è un momento di grande riflessione per la Chiesa che ragiona sui propri obiettivi e sulla società contemporanea in funzione di quello che è il fulcro e fondamento della religione cattolica, l'Eucarestia. Un occasione inoltre per i Cattolici di incontro, per sentirsi uniti, tanti e non soli(si prevede una partecipazione di oltre 300.000 persone).
Si sono infatti trattati i temi della famiglia e dei giovani, fondamento del nostro futuro, troppo spesso condizionati da una cultura materialista e senza idee e ideali. Si è trattato della situazione mediorientale discutendo sul ruolo della Chiesa che unita non si deve chiudere alle altre culture per portare così la propria opera e parola di pace. Infine non è mancato un ricordo a papa Wojtyla leggendo passi da lui scritti in cui si evidenzia la sua figura in funzione dell'Eucarestia.
Hanno contribuito a questi incontri e dibattiti le varie associazioni e gruppi religiosi come Focolari, Azione Cattolica e Comunione e Liberazione. La regione Marche inoltre si è mobilitata tutta per la buona riuscita del Congresso. In questa occasione infatti c'è stata l'opportunità di fare il punto sullo stato della regione, che come dice il presidente Gian Mario Spacca nell'intervista rilasciata a Fabio Colagrande per Radio Vaticana, ha sentito particolarmente “.. la crisi economica, perché non tutti lo sanno, ma questa è la regione più manifatturiera d’Italia: è la tredicesima regione d’Europa per manifattura.”.
A tal proposito e per richiamare l'attenzione sulle problematiche del lavoro, domenica il papa pranzerà assieme ad alcuni poveri seguiti dalla Caritas e con alcuni cassaintegrati della Fincantieri. Questo per valorizzare la figura umana e aspirare ad un lavoro che non sia solo fonte di reddito, ma anche luogo di valorizzazione personale.
Il Presidente della Regione auspica che la presenza del Papa oltre che del Congresso sia fonte di incoraggiamento in momenti difficili convinto che “i problemi del nostro Paese si potranno risolvere attraverso un recupero di profondi valori etici, che poi richiamino le responsabilità di ciascuno. Io credo che questa occasione possa essere anche la riapertura di una grande riflessione sul tema della responsabilità dei cittadini di fronte alle difficoltà che ci attendono, senza la quale, difficilmente riusciremo a superarli.”
La vigilanza sarà strettissima, mille uomini si occuperanno della sicurezza del Papa, dalle guardie personali del Pontefice, ai reparti speciali delle forze dell'ordine, tiratori scelti, sommozzatori, artificieri, agenti con le unita' cinofile.
Anche Trenitalia si è organizzata per l'evento mettendo a disposizione 50 treni straordinari il cui accesso, grazie ad una convenzione con la Regione Marche, sarà libero e gratuito.
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