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Da Fabriano parte la tournèe marchigiana di Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando.
Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando sono i protagonisti di Die Panne, ovvero la notte più bella mia vita dello scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt.
Lo spettacolo è da questo fine settimana in tournèe nelle Marche nelle stagioni realizzate dall'AMAT con i rispettivi Comuni con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Marche.
Il tour si apre dal Teatro Gentile Fabriano venerdì 14 e sabato 15 gennaio e toccherà poi Maiolati Spontini (Teatro Spontini domenica 16), Osimo (Teatro La Nuova Fenice martedì 18), San Benedetto del Tronto (Teatro Concordia mercoledì 19) per tornare in marzo per una rappresentazione a Treia (Teatro Comunale sabato 12 marzo).
L'adattamento del testo, tradotto da Italo Alighiero Chiusano, è di Edoardo Erba, la regia di Armando Pugliese. Con Tognazzi e Armando sono in scena in Die Panne gli attori Giovanni Bignamini, Franz Cantalupo, Lydia Giordano e Lombardo Fornara. Le scene sono di Andrea Taddei, i costumi di Silvia Polidori, il disegno luci di Angelo Ugazzi. Lo spettacolo è prodotto da Indie Occidentali/Neraonda.
Un banale incidente, l'auto in panne, costringe Alfredo Traps, rappresentante di tessuti, ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto, trova ospitalità a casa di un vecchio giudice che, in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione, lo coinvolge nel loro passatempo: ricelebrare importanti processi come quelli a Socrate, a Gesù, a Federico di Prussia.
Ben presto Traps si ritrova imputato e, in un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco acquista un risvolto inaspettato. Si scopre che Traps, divenuto l'amante della giovane moglie del suo principale, di questo aveva provocato involontariamente la morte. Il delitto di Traps è, tuttavia, frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole: la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non faccia emergere i ricordi dalle nebbie del passato.
Raccontando le proprie vicende Traps si trova di fronte alla prova della colpevolezza e si auto-infligge la condanna a morte che, per gioco, gli era stata comminata. Per Dürrenmatt siamo tutti colpevoli e il racconto ne è soltanto la dimostrazione attraverso il paradosso.
La panne. Una storia ancora possibile (1956) è uno dei romanzi più significativi dello scrittore, pittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt. Il tema è il conflitto dell'individuo con un mondo intimo, mostruoso, ignoto e comune a tutti noi. In teatro, il testo assume contemporaneamente i toni cangianti del leggero, del comico, dell'angosciante, del tragico e coinvolge lo spettatore nello stesso modo in cui cattura il protagonista.
www.amat.marche.it
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