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Lombardia
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Scritto da Sebastiano Di Mauro
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Venerdì 03 Settembre 2010 22:01 |
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L’Arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, si rivolge ai Musulmani con un messaggio che rappresenta un forte riferimento alla pace e al dialogo interreligioso
Milano è sempre di più una città interreligiosa e cosmopolita e la presenza musulmana non può passare inosservata neanche alla chiesa Ambrosiana che, proprio alla fine di quello che è considerato un periodo di purificazione per questo popolo, ha voluto lanciare un messaggio, che essendo breve ma pregnante abbiamo voluto riportare integralmente:
“Cari Amici Musulmani, come ogni anno in occasione della vostra festa di ‘Id al-Fitr, accompagno il messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso con i miei personali auguri unitamente a quelli di tutta la Chiesa Ambrosiana.
Il tema prescelto ed estremamente attuale “Cristiani e Musulmani: insieme per vincere la violenza tra fedeli di religioni diverse” è in sintonia con gli auspici emersi lo scorso febbraio nell’incontro del Cairo fra eminenti rappresentanti delle nostre tradizioni.
È drammaticamente vivo e non vogliamo dimenticare il dolore di tanti fratelli e sorelle vittime di campagne d’odio che nulla hanno a che vedere con le espressioni della vera fede. Uccidere invocando il nome di Dio è il più grave peccato contro Dio e il più assurdo crimine contro l’umanità. Si perpetuano anche tra noi tragedie di secoli che vorremmo cancellati da una nuova stagione di reciproco rispetto e di comune impegno per la crescita di un’umanità riconciliata in Dio.
Per favorire lo sviluppo di questo desiderato tempo, in cui coltivare nuovi legami e feconde collaborazioni, occorre sentirsi tutti impegnati in una grande opera di educazione al dialogo: perché non partire dai nostri pulpiti e dai vostri minbar? Dobbiamo offrire ai fedeli della nostra stessa fede l’esempio e l’esperienza di sincere amicizie e proficue cooperazioni tra persone, che, pur avendo differenti riferimenti religiosi, sanno di appartenere all’unica famiglia umana voluta dall’unico Dio.
Al termine delle grandi assemblee di preghiera per la rottura del digiuno del mese di Ramadan rinnoviamo tutti insieme l’impegno ad operare in questa società, che oscilla fra la scelta dell’accoglienza e quella dell’ostilità, affinché nelle nostre comunità e nella compagine civile – con le sue istituzioni – si consolidi un cammino comune di pace nella giustizia. Salâm. La pace di Dio sia con voi.”
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