|
Progetto finale della Tangenziale Est Esterna di Milano. Esproprio dei terreni e immobili lungo il tracciato.
Il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, è intervenuto lo scorso 15 febbraio presso il «Belvedere» del Palazzo Pirelli, alla presentazione del progetto definitivo della Tangenziale Est Esterna di Milano.
Si fanno sempre più incalzanti le proteste dei soggetti presenti fra l’Alto lodigiano, il Sud Milanese e il Parco Agricolo Sud Milano per l’infrastruttura che cambierà definitivamente ed in modo importante l’impatto ambientale del territorio. Inoltre saranno disposti degli espropri di terreno ed immobili per lasciare spazio al tracciato.
«Tutto ciò che riguarda la modernizzazione del territorio significa recupero di capacità competitiva per le imprese e significa, soprattutto, nuova occupazione e nuova ricchezza per il Milanese e Milano – ha dichiarato il presidente Podestà -.
La Tangenziale Est Esterna, insieme con Brebemi, con Pedemontana, e con, aggiungo io, la realizzazione della Tangenziale Ovest Esterna, con chiusura a sud dell’anello, porteranno in dote almeno due grandi vantaggi: l’allontanamento rispetto alla città del traffico passante che oggi arriva fino alle Tangenziali, producendo disagi e inquinamento e un incremento importante della velocità commerciale, a tutto vantaggio delle imprese e delle famiglie.
Sappiamo, infatti, attraverso uno studio dell’Università Bocconi di Milano che, grazie all’impatto economico generato dall’Esposizione universale, per ogni euro speso in infrastrutture, consumi dei visitatori e investimenti esteri, si potrà generare un’attività pari a un valore compreso fra 2,3 e tre volte tanto. Quest’infrastruttura rappresenta, insomma, un nuovo tassello del processo in atto di modernizzazione della “Grande Milano”. Ma l’obiettivo che perseguiamo traguardando il 2015 è quello di raddoppiare anche il tracciato della “Ovest” con la “Esterna ovest” e di chiudere a sud l’anello delle Tangenziali.
Stiamo parlando di opere davvero fondamentali se pensiamo che, ogni giorno, 700-800.000 autoveicoli entrano in Milano percorrendo, in larga percentuale, le Tangenziali. Dobbiamo intercettare questo traffico, che si ripercuote negativamente sull’ambiente, sulla qualità della vita e sulla competitività del territorio e delle imprese, spostando sempre più fuori città i punti di interscambio gomma-ferro. Quest’obiettivo comporta una riflessione sulla proposta di introdurre a medio termine un pedaggio minimale di scopo sulle Tangenziali esistenti da riservare unicamente ai prolungamenti delle Metropolitane all’esterno del capoluogo.
Faccio presente che Teem, realizzata in project-financing, dovrà essere obbligatoriamente sottoposta a pedaggio. E cosa succederebbe se l’anello attualmente esistente non fosse «pedaggiato»? Che il traffico continuerebbe a scaricarsi su Est, Ovest e Nord, già congestionate, incrementando le emissioni in atmosfera di micidiali inquinanti. Aggiungo che le Tangenziali milanesi, diversamente dal Grande raccordo anulare di Roma, fanno parte di quelle arterie in concessione per le quali una direttiva europea prescrive l’introduzione del pedaggio».
Il tracciato della Tangenziale Est Esterna di Milano si svilupparà lungo un percorso di circa 40 Km da Melegnano (interconnessione A1 Milano-Bologna) ad Agrate (interconnessione A4 Milano-Venezia). L'intervento è destinato ad alleggerire i carichi di traffico sia sulla tangenziale est attuale che sulla strada provinciale della Cerca (Melegnano, Melzo, Gorgonzola e Agrate) e la viabilità locale connessa.
Le sei corsie scorreranno fra cascine e fontanili. Ad esempio le due cascine Virolo, dove l’attività agricola è estesa anche a percorsi formativi scolastici, e Belpensiero, risalente al 1500, col suo platano secolare in territorio di Mulazzano. L'inizio dei lavori è previsto per il 2011 e l'apertura al pubblico per la fine del 2014. Per la realizzazione della TEEM sarà necessario un investimento di 1.600 milioni di Euro.
Per ottenere questo capitale non si ricorrerà a denaro pubblico. La società incaricata della realizzazione, Tangenziale Esterna S.p.A, si adopererà al fine di recuperarlo nella logica della "finanza di progetto” coinvolgendo privati. Il ritorno dell’investimento sarà possibile attraverso i ricavi da traffico, i pedaggi, per tutto il periodo di cinquant'anni di durata della concessione autostradale.
|
Commenti