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Musica del Risorgimento è un'inziativa nata dalla collaborazione tra l'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, i Cameristi della Scala, la Biblioteca del Conservatorio di Milano e il Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Milano.
L’idea alla base di questo progetto consiste nel promuovere lo studio, l’esecuzione e la diffusione della musica dell’Ottocento italiano, e in particolare di quel repertorio connesso con le vicende risorgimentali e il processo di unificazione nazionale.
La musica, linguaggio universalmente conosciuto, rappresenta a pieno titolo Milano nel mondo. In particolare l’Ottocento vede trasformarsi la capitale lombarda in centro propulsore di attività culturali, artistiche ed editoriali dovute ai sodalizi che si formano fra artisti, musicisti, intellettuali da una parte e alla collaborazione fra istituzioni cittadine quali il Teatro alla Scala, l’Accademia di Brera, il Conservatorio di Musica dall’altra, in un clima reso fervido dagli eventi e dalle idealità del Risorgimento italiano.
Sin dall’inizio del secolo Milano diventa il polo di attrazione per i musicisti di tutta la penisola, che si riconoscono in un linguaggio comune, un linguaggio che, come scriveva Mazzini nel 1836, doveva rinnovarsi, farsi espressione di una nazione e della sua storia, che doveva interpretare e contribuire alla realizzazione di ideali alti quali l’unificazione culturale di un Paese ancora politicamente e militarmente diviso.
Alcuni di questi musicisti godono ancor oggi di notorietà, e la loro fama è dovuta soprattutto alla loro attività nel campo operistico. Altri sono molto meno noti al grande pubblico, ma tutti svolsero un importante ruolo nei vari ambiti in cui operarono, nella realizzazione di quegli ideali lungo tutto l’Ottocento lombardo.
La gran parte del repertorio italiano ottocentesco non operistico giace inesplorata nelle biblioteche e negli archivi, e scopo del progetto è recuperare molte di queste musiche, alcune delle quali di grande siglificato artistico e storico, e porterle all'attenzione degli studiosi e del grande pubblico in occasione delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia.
Nei concerti che il Comune di Milano presenta a Palazzo Moriggia e Palazzo Morando verranno eseguite alcune delle musiche recuperate nella Biblioteca del Conservatorio di Milano, come la romanza di Ernesto Cavallini per clarinetto e archi, le bellissime romanze di Angelo Mariani o le canzoni di Michele Novaro di spiccato carattere patriottico. Altri brani, come quelli di Gioachino Rossini o di Giovanni Bottesini, sono più noti al pubblico, ma ben rappresentano quel paesaggio sonoro ottocentesco che il progetto intende valorizzare come prezioso patrimonio della nostra cultura musicale.
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