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Un quartetto d’eccezione capitanato da Gavino Murgia per la chiusura dell’undicesima edizione del Brianza Open Jazz festival nella splendida cornice della Villa Reale di Monza.
“Il tema ruota intorno al rapporto che c’è o ci può essere tra la musica e più in particolare tra il jazz e l’architettura. Entrambe le scienze vertono intorno alla possibilità dello stratificare e dell’alternare suoni e volumi, creando forme e spazi, compiendo da sempre una ricerca insaziabile dell’estetica e dell’armonia formale nello spazio. Ma ciò che a parer mio accomuna di più le due forme artistiche è che entrambe sono animate da una fortissima componente ritmica. Ritmo-spazio-suono e suono nello spazio. La musica del concerto sarà costruita e pensata secondo questi elementi primordiali, impregnati di suono mediterraneo in commistione con l’unica musica capace di accogliere i diversi stili architettonico/musicali, il jazz.” Gavino Murgia
Gavino Murgia, nato a Nuoro, inizia lo studio della musica all’età di dodici anni, con il sax alto. Quasi subito inizia un’intensa attività suonando con gruppi di musica leggera, ed in diverse produzioni teatrali. La musica verso la quale ha focalizzato da sempre la sua attenzione è il Jazz. Con gruppi Italiani e stranieri ha suonato nei principali jazz festival Italiani ed Europei, Francia, Finlandia, Germania, Olanda, Svizzera, Spagna, Belgio, Austria, Polonia, Sud Africa, Cuba, USA, ecc. La sua attuale ricerca è rivolta all’utilizzo delle sonorità della Sardegna con, insieme ai sax tenore e soprano, un particolare uso della voce gutturale. Ha suonato in contesti musicali tra i più svariati, con tantissimi musicisti tra gli altri Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Michel Godard, G.Trovesi, Mal Waldron, Djivan Gasparian, Don Moye, Rabih Abou Kalil, Sainko Namtcylak, Al di Meola.
Luciano Biondini. Nato a Spoleto (PG) nel 1971 ha iniziato a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali (Trophée Mondial de l’Accordéon, Premio Internazionale di Castelfidardo, Premio “Luciano Fancelli”, Premio Internazionale di Recanati, ecc.), si avvicina al jazz nel 1994 dopo aver conosciuto il chitarrista Walter Ferrero. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri. Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli.
Michel Godard Nato vicino a Belfort nel 1960, Michel Godard si afferma molto presto come tubista di straordinaria polivalenza. Così conduce una carriera tra jazz, musiche improvvisate e musica classica. Nel versante classico, nel 1988, partecipa alle attività dell'Orchestre Philarmonique de Radio-France, l'Orchestre National de France, l'Ensemble Musique Vivante, l'Ensemble Jacques Moderne e l'Ensemble Baroque La Venice. Inoltre, di recente, è membro del quintetto di fiati Arban Chamber Brass, (tournées in Giappone, Stati Uniti, Africa...). Effettua nel frattempo numerosi workshops e seminari in Francia ed all'estero.
Nell'ambito jazz, fa parte dell'Orchestre National de Jazz dal 1989 al 1991 sotto la direzione di Claude Barthélémy. Partecipa a numerose creazioni con Michel Portal, Louis Sclavis, Henri Texier, Antoine Hervé, Kenny Wheeler, Rabih Abou Khalil, Wolfgang Puschnig, Pierre Favre e molti altri... Nel 1989, crea il suo proprio gruppo " Le Chant du Serpent " dove si mischiano i suoni della tuba e del serpente, con quelli della chitarra (P. Deschepper), della tromba o del flicorno (J.F. Canapè), della batteria (J. Mahieux) e con la voce di Linda Bsiri.
Oggi Michel Godard lavora principalmente con Rabih Abou Khalil, Enrico Rava, Wolfgang Puschnig, Pierre Favre, Jean-Luc Ponthieux e Gérard Marais. Lavora anche in stretta collaborazione con la Compagnia di Danza Contemporanea "Taffantel" e con Michel Marre e Jean-Francesco Canapé, per la musica improvvisata. Dopo il successo ottenuto con il CD " Castel del Monte " è uscito, sempre per l'ENJA, nel 2002 il "seguito" di questo progetto straordinario, "Castel del Monte II" con, tra gli altri, Vincent Courtois, Linda Bsiri e Gabriele Mirabassi.
Pietro Iodice. Nato a Napoli, si trasferisce a Roma nell’88 diventando subito un batterista di spicco del panorama jazz italiano. Forma nel '93, con Mario Corvini, il Roma Jazz Ensemble, Big Band che esegue sia brani della tradizione jazz che originali a firma di Corvini e di suo fratello, il pianista Pino Iodice. La sua attività concertistica lo ha visto impegnato nei club e nei festival jazz di tutto il mondo. Ha collaborato con artisti italiani e stranieri come Massimo Urbani, Art Farmer, Jimmy Woody, Benny Golson, Rick Margitza, John Patitucci, Jerry Bergonzi, Steve Turre, Phil Woods, Cedar Walton, Paul Mc Candless, Ronnie Cuber, Martial Solal, Kenny Wheeler, Bob Mintzer e molti altri. Autore di un minus one per batteria dal titolo Suonare la batteria nella Big Band.
Brianza Open Jazz Festival 2011 19 luglio MONZA – Villa Reale – ore 21.30 MEGALITICO 4ET GAVINO MURGIA sax, voce, LUCIANO BIONDINI fisarmonica, MICHEL GODARD basso-tuba, serpentone, PIETRO JODICE batteria
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