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Un film e un libro
Ipazia d’Alessandria, le cui vicende sono state magistralmente rievocate in Agorà, ultimo lavoro del regista spagnolo Alejandro Amenábar, era un’illuminata intellettuale vissuta tra il IV e il V secolo D.C , considerata una figura cardine del suo tempo.
Prima donna a raggiungere tali vertici di conoscenza, Ipazia venne messa alla direzione della scuola Alessandrina dopo essere stata avviata agli studi scientifici dal padre Teone ed essersi dedicata anche alla filosofia.
Pronta a battersi e a sacrificare se stessa per difendere la libertà del pensiero e l’eguaglianza giuridica fra uomini e donne, Ipazia visse in un’epoca tormentata quando, prima Costantino legittima il cristianesimo, e poi Teodosio I, con l’editto di Tessalonica (380), lo eleva a religione ufficiale dell’impero. Questo diede di fatto inizio alla alle eresie: i culti pagani vengono banditi e le sacche di resistenza soppresse.
In questo clima si consuma la tragedia di Alessandria descritta in Agorà. Da un lato il vescovo Cirillo, dall’altro Oreste, il prefetto augustale, governatore di Alessandria, dietro il quale c’era Ipazia, che non era soltanto l’ultima grande filosofa e scienziata antica, ma anche un’intellettuale che faceva un uso pubblico della ragione.
Amenábar, per poter realizzare il suo film, si è molto documentato sulla figura di questa paladina che precorse il pensiero illuminista e fra le fonti da lui consultate ci sono due importanti testi italiani: il saggio Ipazia d’Alessandria (Gemma Beretta, Editori Riuniti, 1993) e il romanzo storico Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo (Adriano Petta, Antonio Colavito, La lepre edizioni, 2009).
Invitati da Fondazione Cineteca Italiana, due degli autori sopra citati, Gemma Beretta, e Adriano Petta, incontreranno il pubblico dello Spazio Oberdan della Provincia di Milano giovedì 22 luglio, alle ore 21, in occasione della prima proiezione del film.
Gio. 22 lug. (h 21)/Do. 25 lug. (h 15) Agora R.:Alejandro Amenábar. Sc.:A. Amenábar, Mateo Gil. Int.:Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhoum, Michael Lonsdale, Rupert Evans. USA/Sp., 2010, col., 126’.
Ad Alessandria d’Egitto, sotto la dominazione romana nel quarto secolo dopo Cristo, l’astrologa e filosofa Ipazia lotta per salvare il sapere del suo antico mondo dalla distruzione. Nel frattempo, il suo schiavo Davo è combattuto tra l’amore per la padrona e la possibilità di guadagnare la libertà unendosi al Cristianesimo.
Prima della proiezione di giovedì 22 luglio, Gemma Beretta, autrice del saggio Ipazia d’Alessandria, e Adriano Petta, coautore del romanzo storico Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo,introdurranno la figura della grande intellettuale, matematica, astronoma e filosofa greca divenuta un simbolo della lotta per la libertà e l’emancipazione femminile.
Modalità d’ingresso: Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0 Biglietto d’ingresso: € 5,00 Spettacoli delle h 15 e h 17 feriali e h 15 festivi: € 3,00 Biglietti in prevendita: € 6,00 (più diritti di prevendita) I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2010
Info per il pubblico: www.cinetecamilano.it - 02.7740.6316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno)
www.provincia.milano.it/cultura - 02.7740.6300
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