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L'esplorazione della storia del Musical dal 16 luglio all’1 agosto
Allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, venti titoli per esplorare la storia del musical in un viaggio tra Hollywood, Europa e Unione Sovietica lungo novant’anni.
Vere rarità sono le pellicole russe, depositate presso l’archivio di Fondazione Cineteca Italiana dopo la presentazione nella rassegna Storia Segreta del Cinema Russo, alla 63. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Le situazioni di estrema ed irresistibile comicità messe in scena, veicolo di una critica della società, sono rappresentative della vivacità artistica e continua ricerca di un cinema che ha saputo trovare, attraverso canzoni e coreografie, un nuovo potente linguaggio. Nonostante l’indiscusso valore, spesso riconosciuto oltre confine, questi film pagarono con decenni di oblio la colpa di una mancata adesione a quella che era la cifra stilistica del realismo socialista.
Ne è un esempio La combriccola allegra (Ve. 16 lug. h 19/ Do 18 lug. h 19) di Grigorij Aleksandrov che, reduce dal trionfo veneziano nel 1934, venne relegato negli archivi dopo la messa all’indice della musica jazz – elemento fondamentale della pellicola - in Unione Sovietica.
Da segnalare un appuntamento speciale (Me. 21 lug. h 21) in cui si uniranno musica dal vivo, con l’interpretazione al pianoforte di Francesca e Federica Badalini dei grandi temi da grandi musical e, a seguire, la proiezione del divertentissimo Il rione Čerëmuški realizzato da Gerbert Rappaport nel 1963, che tra le righe di un’esilarante intreccio di destini, sembra prendere sottilmente in giro il piano di Kruscev per la nuova edilizia popolare.
A fare da controcanto alle produzioni russe, una serie di autentici capolavori di ieri e di oggi di matrice occidentale, come Cantando sotto la pioggia (Sa. 24 lug. h 21.30), Cappello a cilindro (Do. 18 lug. h 17/Ma. 27 lug. h 21) o Il mago di Oz (Ve. 16 lug. h 21.30/Do. 1 ago. h 19) Moulin rouge nella versione diretta da John Houston nel 1952 (gio. 23 lug. h 19) accanto all’omonimo film diretto, quasi 50 anni più tardi, da Baz Luhrmann (sa. 17 lug. h 17), dalla Francia due opere di Jacques Demi, Les Damoiselles de Rochefort (Sa. 24 lug. h 17.15/Gio. 29 lug. h 21.15) e Les Parapluies de Cherbourg (Do. 18 lug. h 21/Ma 20 lug. h 19) entrambi interpretati da una straordinaria Catherine Deneuve, fino al recentissimo omaggio a Federico Fellini reso da Rob Marshall con Nine (me. 21 lug. h 19/ sa. 24 lug. h 15).
"Unire il linguaggio cinematografico a quello musicale è l'obiettivo di questa nuova proposta di Provincia di Milano e Cineteca Italiana", osserva il Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia, Novo Umberto Maerna, "in modo tale da offrire una ricca panoramica di pellicole distinte- come di consueto- dalla qualità e dallo spirito di ricerca. Siamo certi che, ancora una volta, il pubblico milanese e non solo apprezzerà la nostra proposta".
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