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Nella magica Mantova torna uno dei festival letterari più importanti di Italia, dal 7 all’11 settembre.
MANTOVA. Anche quest’anno torna l’appuntamento con il Festivaletteratura di Mantova, uno dei principali salotti letterari del Bel Paese. Dal 7 all’11 si susseguiranno numerosissimi gli eventi e gli appuntamenti con autori italiani e stranieri, con giornalisti e volti famosi dello spettacolo. Una quindicesima edizione che si incentra sulla riscoperta della città. E come non partire dal bellissimo centro storico di Mantova, con le sue piazze, che diventeranno i palcoscenici del Festival, e i suoi luoghi simbolo? I lettori che arriveranno in città avranno a disposizione oltre quaranta spazi per condividere idee, libri e passioni: un numero record per il Festival.
La città, dunque, come luogo di socialità e di incontro, una vocazione che Mantova si propone di riscoprire con la partecipazione attiva di un pubblico protagonista, condotto a costruirsi percorsi e non solo ad assistere. È una riappropriazione urbana che chiama in causa la creatività in tutte le sue forme: letteratura, arte, musica. Ma non solo. Tra i temi caldi del Festival ci saranno anche l’attualità e la memoria del nostro Paese. Lo sguardo contemporaneo cadrà inevitabilmente sulle rivoluzioni che hanno preso piede lungo le coste del Mediterraneo: saranno ospiti i due narratori Ala al-Aswani e Hisham Matar, ma anche Amira al-Hussaini e Ramy Raoof, giovani blogger protagonisti del movimento di piazza Tahrir, insieme al direttore delle news di Al-Jazeera Mostafa Souag. Gad Lerner e Tahar Lamri cercheranno con Paola Caridi di fare un primo bilancio degli avvenimenti per cercare di capirne la reale portata e le prospettive sul medio e lungo periodo. L’esigenza è quella di osservare i cambiamenti di città e territori, e le trasformazioni culturali così attivate e troppo spesso tralasciate.
Dall'attenzione verso città e territori all'attenzione verso la storia, in particolare quella nazionale. Nell’anniversario dei 150 anni dall’unità di Italia il Castello di San Giorgio, sede di una della più severe carceri austriache durante il Risorgimento, sarà uno dei luoghi di maggiore ispirazione e ospiterà incontri letterari e manifestazioni. La ricorrenza dei 150 anni ha stimolato Festivaletteratura a proporre numerose riflessioni sui temi dell'identità e la storia del nostro Paese e insieme alcune riletture dalle pagine risorgimentali. Tra le prime vanno ricordate il confronto su unità e disunità del nostro paese tra Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone, il discorso sull'identità italiana da Augusto ad oggi di Valerio Massimo Manfredi. Tra le seconde, lo spettacolo di Luca Scarlini, Lucia Pescador e Michele Andrei Confessioni di un'italiana tratto da Ippolito Nievo e il reading di Massimo Gramellini con l'accompagnamento della banda città di Mantova.
Altra iniziativa saranno i Quaderni di scuola, con cui il Festival offrirà la possibilità di leggere la storia del nostro paese che è entrata - direttamente o indirettamente - nei componimenti dei ragazzi delle scuole elementari italiane dal 1861 a oggi. Attraverso un lavoro di ricerca e digitalizzazione di documenti presso alcuni dei principali archivi scolastici e della cultura popolare, in un'aula ricreata nello spazio di una delle scuole storiche della città - il Liceo-Ginnasio "Virgilio" -, il pubblico avrà la possibilità di sfogliare alcuni quaderni virtuali per osservare gli elementi di cambiamento (e di continuità) nella famiglia, nell'organizzazione del lavoro, nel costume, nell'immaginario italiano così come sono stati registrati dai ragazzi.
Il pubblico sarà ulteriormente coinvolto nell’iniziativa linguistica legata alle parlate locali: ospiti, lettori, addetti ai lavori saranno chiamati a portare le parole intraducibili del proprio dialetto presso la postazione che sarà attiva in piazza Erbe. Questa raccolta popolare, organizzata in collaborazione con Doppiozero, sarà visibile (oltre che sul sito internet) grazie a una sorta di muro che rappresenta la nostra penisola dove tutte le parole - con le relative definizioni - saranno "pubblicate" in attesa di un momento di lettura collettiva condotto da Stefano Bartezzaghi.
Non sarà assente la grande narrativa straniera, con Teodorovici, Gospodinov, tra gli autori europei più attesi al Festival insieme a Ricardo Menéndez Salmón, Martin Suter, Jonas Jonasson - impegnato in un inedito duetto con Giorgio Faletti -, Robert Harris e Howard Jacobson, recente vincitore del Booker Prize. Da Israele arriveranno Yirmi Pinkus, vignettista e disegnatore che ha conquistato la critica con il suo esordio narrativo, e Yehoshua Kenaz, considerato uno dei più autorevoli autori del proprio paese. Numerosi anche i giovani talenti come la ventiseienne Téa Obreht, nata nella ex-Jugoslavia e fresca vincitrice dell'Orange Prize, Salvatore Scibona, inserito dal New Yorker tra i migliori venti autori under 40; Christopher Moore, il cui stile richiama Steinbeck, Vonnegut e Douglas Adams insieme. Non meno interessanti Helen Humphreys, poetessa e narratrice canadese, Geraldine Brooks, la scrittrice e giornalista di origini australiane due volte vincitrice del premio Pulitzer e Marcela Serrano, popolarissima autrice cilena, gradito ritorno a Festivaletteratura.
La squadra dei narratori italiani si compone invece di nomi come Simonetta Agnello-Hornby, Giuseppina Torregrossa, Margaret Mazzantini, Erri De Luca. Accanto a questi, Alessandro Spina e Gilberto Severini, le esordienti Viola Di Grado e Donatella Di Pietrantonio, Enrico Deaglio che si presenta come narratore, i giovani Christian Frascella e Vincenzo Latronico. In occasione del decimo anniversario di Scritture Giovani, il progetto che Festivaletteratura ha ideato e promosso insieme ad alcuni dei principali festival letterari europei per la promozione dei nuovi talenti letterari, festeggeranno Susanne Heinrich, Anna Lewis, Kallia Papadaki e Paolo Piccirillo.
E ancora, omaggi ai classici della letteratura, viaggi alla scoperta del romanzo giallo e noir, connubi inediti tra libri e musica, spazi dedicati all’arte in generale e alla graphic novel, senza dimenticare un occhio di riguardo ai più piccoli, a cui saranno dedicati specifici workshop. Tra gli appuntamenti ricorrenti Blurandevù, ciclo di interviste agli autori in seconda serata curate dai giovani volontari di Festivaletteratura, che ogni anno animano le vie della città e i luoghi del Festival, e l’apertura mattutina de Le Pagine della Cultura, con la presenza di quattro autori stranieri a commentare gli articoli di argomento culturale usciti sui principali giornali e siti web internazionali. L’appuntamento sarà arricchito quest'anno da un workshop per i giovani su "come si crea una pagina della cultura" e di una postazione fissa all'angolo della tenda di piazza Alberti dove sarà possibile consultare ogni giorno le principali testate internazionali.
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