il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
Venerdì 25 Maggio 2012

Pubblicità

Banner

+ Visibilità a - Costi

Visibilità a - Costi

Visite Globali

Visite Globali

Visite dal Mondo

Visite dal Mondo

Visite dall'Italia

Visite dall'Italia

Le seguenti statistiche vengono aggiornate mensilmente

a



+ Visibilità a - Costi


Per ulteriori informazioni o prenotazioni in merito

uno staff sempre pronto a rispondere ad ogni Vostra esigenza
*
al seguente indirizzo emai:
info@iltitolo.it

Ricerca Nel Giornale

GSearch

 

Scoiattolo rosso europeo in pericolo

Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 13 Aprile 2011 21:01

Dubbi sulla legalità dell'importazione del killer 'grigio' americano.


Scoiattolo rosso europeo in pericoloGENOVA, Parchi, Briano. Scoiattolo rosso in pericolo in Europa, le regioni Liguria, Piemonte e  Lombardia unite corrono ai ripari. Ma da un seminario che si è svolto nel pomeriggio a Genova con le tre regioni interessate e le Università di Genova e Torino arriva una novità: nessuno, a livello europeo e nazionale, ha finora messo al bando la vendita, l’importazione e la commercializzazione dello scoiattolo grigio che mette a rischio  la sopravvivenza di quello rosso.

Lo scoiattolo grigio   da anni popola diverse aree del Nord Ovest fra cui i Parchi di Nervi.  Si tratta  di una  specie esotica nordamericana, in Liguria dal 1966,  portatrice  di un virus mortale per quello rosso.

“Quanto è emerso oggi, nel corso della presentazione del Progetto Life dell’Unione Europea che sostiene con fondi ad hoc le azioni a tutela dello scoiattolo grigio, è incredibile”, commenta l’assessore all’Ambiente e ai Parchi della Regione Liguria Renata Briano.

“Bisogna che dall’Unione europea e dai ministeri interessati arrivi  presto un provvedimento che inserisca gli scoiattoli grigi americani fra le specie di cui è  vietata l’import  se no, ogni sforzo sarà inutile”, aggiunge la Briano.

“Gli scoiattoli grigi continuano a essere  legalmente venduti, e, fatto gravissimo, alcuni dopo qualche tempo se ne liberano abbandonando l’animale nei boschi e nei parchi”, affermano rappresentanti dell’Enpa presenti all’incontro in Regione Liguria.

Il continente europeo ospita, da tempo immemorabile, milioni di scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris). Questi piccoli mammiferi dagli occhi furbi, le zampette agili e la bellissima coda focata, abbelliscono con la loro presenza boschi e foreste. Sono però minacciati dal loro “cugino”americano, lo scoiattolo grigio della Carolina (Sciurus carolinensis), introdotto sconsideratamente in Europa per motivi ornamentali. Queste due specie sono entrate in competizione.

Una lotta che vede vincente quello proveniente dal nuovo mondo che, essendo più grande e forte vince ogni “scontro” diretto. Il “grigio” inoltre saccheggia le riserve invernali del “rosso” ed è portatore “sano” di una malattia che uccide lo scoiattolo nostrano. Inoltre, diffondendosi sempre più velocemente, come è successo in Gran Bretagna, provoca danni al patrimonio forestale e ad alcuni tipi di coltivazioni.

In Italia lo scoiattolo grigio è stato importato in Piemonte nel 1948, poi in Lombardia e infine in Liguria, nei Parchi di Nervi, nel 1966. Da qui, espandendosi, minacciano di occupare tutta la piattaforma continentale europea. 

Diversi organismi nazionali e internazionali, tra cui l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica  ora Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, il WWF hanno più volte richiesto un intervento risolutore per il controllo dello Scoiattolo grigio in Italia, e nel 2008 il Comitato Permanente della Convenzione di Berna ha aperto un “case file”, equivalente della procedura di infrazione UE, a carico dell’Italia per rispondere delle inadempienze  in merito all’attuazione di piani di controllo.

Così, per evitare irreparabili danni ambientali e pesanti sanzioni economiche da parte della Comunità Europea  le regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, insieme al Ministero dell'Ambiente, stanno oggi iniziando il progetto LIFE+, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea, finalizzato alla gestione dello Scoiattolo grigio.

Nei Parchi di Nervi, dove gli esemplari di scoiattoli grigi sono oltre trecento, la vorace e dannosa bestiolina, secondo il progetto avviato verrà catturata, sterilizzata e mantenuta in cattività.

Per info
www.regione.liguria.it

Foto di Ray Eye

Commenti

Effettua il login dal Giornale per inviare commenti o risposte oppure collegati al Social Network.
 

Redazione

Redazione Liguria


Per informazioni e contatti:
direzioneliguria@iltitolo.it

Prima pagina Liguria

Leggi tutte le notizie della Liguria

+ Visibilità a - Costi ?

Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

Lista Rss

Ogni Redazione ed ogni Rubrica ha il suo Rss Feed personalizzato, ricercabile in Home Page e nella Redazione o Rubrica d'interesse, con possibilità di abbonamento alle nostre pagine, il link è situato sull'iconcina.

 
Banner
Previsione Oggi
Previsioni per Oggi
Previsione Domani
Previsioni per Domani
Banner

Servizi

Ricette * Oroscopo * Viabilità * Concerti * Viaggi * .....e altri ancora nel nuovo menù per gli Utenti Registrati
Banner


I’m not a lady

Il singolo di Silvya Lane

Inviate i VOSTRI VIDEO, breve descrizione e link a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyVideo"
Banner
Terremoto in Emilia Romagna
Terremoto in Emilia Romagna

Foto di gentile concessione della
Coldiretti
Emilia Romagna
.
Inviate le VOSTRE FOTO, breve descrizione
a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyFoto"
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner