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Raccolta differenziata in Liguria: piccoli passi in avanti

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Sabato 23 Luglio 2011 00:13

Sesta edizione di Comuni Ricicloni in Liguria, tre Comuni hanno superato il 55% di raccolta differenziata: Noli (Sv) con il 61,03%, Villanova d’Albenga (SV) con il 59,07% e Pietra Ligure (Sv) con il 57,24%.


comuni ricicloniSesta edizione di Comuni Ricicloni e la prima considerazione da fare è che, nonostante la raccolta differenziata in Liguria non riesca a decollare, sono stati fatti dei piccoli passi in avanti. La percentuale complessiva nel 2010, infatti, pur essendo ancora distante dagli obiettivi fissati dalla normativa nazionale, sale di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 26,53%.

Tre Comuni liguri hanno superato il 55% di raccolta differenziata: un buon punto di partenza per raggiungere il 65% la cui scadenza è fissata al 31/12/2012. Primo fra tutti si colloca Noli con il 61,03%, seguito da Villanova d’Albenga con il 59,07% e Pietra Ligure con il 57,24%.
Bisogna citare anche gli altri tre Comuni le cui percentuali di RD superano il 45%: Albenga con il 45,69%, Castelvecchio di Rocca Barbena con il 47,23% e Camporosso con il 50,80%.

I risultati dei quattro Capoluoghi di Provincia sono invece ancora insufficienti: al primo posto si colloca La Spezia con il 29,09%, al secondo Genova con il 27,40% (quasi tre punti percentuali in più rispetto al 2010), terzo posto per Imperia con il 26,70% e in ultimo Savona con il 20,84% (in sensibile calo rispetto al 29,07% dell’anno precedente).

“È con soddisfazione che possiamo dire che cominciano ad essere più di uno o due i Comuni che hanno avuto performance sopra al 45% di raccolta differenziata, ma i quattro Capoluoghi di Provincia rimangono ancora indietro, e cogliamo l'occasione di questa presentazione alla sesta edizione di "Comuni Ricicloni" per spronarli, incalzarli e.....criticarli! – dichiara Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria. Se vogliamo fare in modo che tutta la nostra Liguria faccia un balzo in avanti nella raccolta differenziata, i grandi Comuni devono agire per primi.

Come in ogni edizione vogliamo proporre un tema concreto per affrontare il tema dei rifiuti, della loro gestione e del loro smaltimento ovvero la loro riduzione all'origine. Il territorio può fare molto: accordi e patti con la grande, media e piccola distribuzione per offrire prodotti liberi da imballaggi, ricariche e quant'altro, può contribuire da un lato ad accrescere la consapevolezza dei consumatori, dall'altro dare un contributo significativo in termini quantitativi alla risoluzione di questo problema”.

“I dati sulla raccolta differenziata relativi al 2010 – dichiara Renata Briano, Assessore all’Ambiente della Regione Liguria – mettono in evidenza una propensione a un lento ma stabile miglioramento. Cresce il numero di Comuni in grado di raggiungere il 45% e questa è la notizia più incoraggiante, in quanto dimostra che, grazie alla determinazione degli amministratori locali e a opportune strategie organizzative, è davvero possibile fare il salto di qualità. I risultati della Liguria si avvicinano al miglior risultato possibile, tenuto conto delle rilevanti carenze per quanto riguarda la raccolta e la gestione della frazione organica.

Siamo impegnati sul fronte della riduzione dei rifiuti alla fonte: oltre al compostaggio domestico, abbiamo intrapreso azioni per eliminare i sacchetti in plastica e stiamo supportando tutte le iniziative che si propongono di diffondere stili di vita sostenibili, come ad esempio il progetto delle “EcoFeste”. Si tratta di azioni importanti, dall’altissimo valore educativo, con ottimi risultati in termini di partecipazione e coinvolgimento da parte di istituzioni e cittadini. Vogliamo proseguire in questa direzione, in quanto spiegare e diffondere modelli di comportamento quotidiano più attenti all’ambiente ci sembra il modo migliore per iniziare una nuova strada”.

www.regione.liguria.it

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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