il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
Venerdì 25 Maggio 2012

Pubblicità

Banner

+ Visibilità a - Costi

Visibilità a - Costi

Visite Globali

Visite Globali

Visite dal Mondo

Visite dal Mondo

Visite dall'Italia

Visite dall'Italia

Le seguenti statistiche vengono aggiornate mensilmente

a



+ Visibilità a - Costi


Per ulteriori informazioni o prenotazioni in merito

uno staff sempre pronto a rispondere ad ogni Vostra esigenza
*
al seguente indirizzo emai:
info@iltitolo.it

Ricerca Nel Giornale

GSearch

 

Prospero's Film

Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 20:48

Venerdí 14 Ottobre alle ore 17,30 al Museo di Arte Contemporanea di Genova.


Prospero's FilmA cura di Roberta Cantarini in occasione dell'uscita nelle librerie del secondo romanzo di Gianluca Di Dio, Prospero (Italic Pequod), il Museo di Villa Croce ospiterá l'installazione dei 9 video-trailer realizzati da altrettanti artisti e la presentazione del libro cui sono ispirati.

Gli artisti chiamati a confrontarsi con le atmosfere e le tematiche toccate da Prospero sono: Karin Andersen, Sergio Capone, Annalisa Cattani, Katharina Dieckoff, Andrea Facco, Matteo Guidi-Giuliana Racco-Manuel Prat, Marc Giloux, Christian Rainer, Alessandro Rivola. Saranno presenti gli artisti e l'autore.  Interverrano, oltre agli artisti e l'autore: Francesca Serrati, curatore Museo di Villa Croce; Hilda Ricaldone e Carlotta Pezzolo, CHAN Contemporary Art Association; Guido Caserza, scrittore e giornalista; Ospite Speciale:  Massimo Olcese.  

PROSPERO’S FILMS:

In occasione dell'uscita del romanzo Prospero (Italic-Pequod, Ancona, 2010) di Gianluca Di Dio, sono stati contattati diversi artisti ai quali è stato chiesto di realizzare un video ispirato al libro, partendo, nell’elaborazione del lavoro, dalla trama, da semplici suggestioni concettuali, o pure da specifici dettagli presenti nella storia. È stata lasciata completa libertà poetica ed espressiva ai singoli autori che hanno usato il romanzo come stimolo da rielaborare a proprio piacimento trasformando un'opera preesistente in qualcosa di nuovo e unico, soggetto a leggi estetiche differenti e altrettanto personali.

L'insieme dei video così prodotti costituisce il progetto collettivo I VIDEO DI PROSPERO. Questo progetto nasce dalla volontà di affiancare una modalità di rappresentazione artistica visuale a quella letteraria. Ciò permette, da una parte, di esaltare e moltiplicare la resa espressiva di un romanzo, e, dall’altra, di affiancare le vie canoniche di diffusione libraria interessando contesti e spazi normalmente adibiti e attrezzati per fruizioni differenti. L’effetto del progetto diventa quindi quello di realizzare una commistione artistica e una multilmedialità che non è soltanto fattiva e produttiva ma anche espositiva e rappresentativa, nel comune interesse delle arti stesse che verrebbero così a condividere e moltiplicare il proprio pubblico contaminandone sensibilità e conoscenze.

PROSPERO, IL LIBRO:

Prospero non è un romanzo storico né realistico, è un racconto epico che indaga l’effimera linea di confine che separa senso di giustizia e furore di vendetta, agli albori degli anni di piombo: un’epoca che ha fatto di questo confine la trincea di un’intera generazione. Non è un libro sul terrorismo, ma, come Una questione privata, è un romanzo che lascia la guerra civile sullo sfondo e mette in primo piano sentimenti che hanno fatto la storia dell’Umanità, come testimonia il fatto che i personaggi della Tempesta di Shakespeare sono animati dalle stesse pulsioni di quelli di Prospero. Anche qui le domande di fondo restano le stesse: è legittimo che un uomo a cui è stato negato ogni diritto arrivi a farsi giustizia da solo? E ancora: quand'è che la giustizia diventa vendetta? Anche qui non si danno risposte, ma si pongono tante e più complesse domande.

Gianluca Di Dio è nato a Parma e vive a Bologna. Un suo testo teatrale, J. C. Woyzeck: un cane smarrito si aggira per l’Europa, è stato rappresentato in Italia e all’estero, tradotto in tedesco e pubblicato in Germania (München, Theaterstückverlag, 1995). Nel 2003 è uscito L’Emiliano innamorato, suo romanzo d’esordio, edito da Fernandel.

 

Commenti

Effettua il login dal Giornale per inviare commenti o risposte oppure collegati al Social Network.
 

Redazione

Redazione Liguria


Per informazioni e contatti:
direzioneliguria@iltitolo.it

Prima pagina Liguria

Leggi tutte le notizie della Liguria

+ Visibilità a - Costi ?

Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

Lista Rss

Ogni Redazione ed ogni Rubrica ha il suo Rss Feed personalizzato, ricercabile in Home Page e nella Redazione o Rubrica d'interesse, con possibilità di abbonamento alle nostre pagine, il link è situato sull'iconcina.

 
Banner
Previsione Oggi
Previsioni per Oggi
Previsione Domani
Previsioni per Domani
Banner

Servizi

Ricette * Oroscopo * Viabilità * Concerti * Viaggi * .....e altri ancora nel nuovo menù per gli Utenti Registrati
Banner


I’m not a lady

Il singolo di Silvya Lane

Inviate i VOSTRI VIDEO, breve descrizione e link a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyVideo"
Banner
Terremoto in Emilia Romagna
Terremoto in Emilia Romagna

Foto di gentile concessione della
Coldiretti
Emilia Romagna
.
Inviate le VOSTRE FOTO, breve descrizione
a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyFoto"
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner