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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 06 Febbraio 2012 18:31

Ornamenti etnici per il capo, arti del mondo da collezioni museali e private al Museo Etnografico Giovanni Podenzana.


Donna TuaregL’istituzione per i Servizi culturali del Comune della Spezia e il Museo Etnografico Giovanni Podenzana invitano all’inaugurazione della mostra Prezioso quotidiano. Ornamenti etnici per il capo. Arti del mondo da collezioni museali e private, che si terrà nel salone del museo, in via del Prione 156, venerdì 10 febbraio alle ore 17.30.

La mostra, curata da Rossana Piccioli e Anna N. Rozzi Mazza, sarà visitabile fino al 29 aprile 2012. In esposizione antichi, preziosi e rari ornamenti provenienti da diverse parti del mondo: spilloni, pettini e parures per le acconciature da Africa, Oceania, America del sud, Cina e Giappone appartenenti alle raccolte ottocentesche del museo etnografico e altri concessi per l’occasione da collezionisti privati.

Agli accessori creati per abbellire l’acconciatura è sempre stata riservata una grande attenzione: a acconciatura giapponeseseconda dalla loro qualità intrinseca e della pregevolezza della lavorazione essi dichiaravano il rango e lo stato sociale della persona, e anche il suo ruolo politico e religioso all’interno della comunità.

Sede del pensiero, la testa è stata considerata in tutte le culture la parte più importante del corpo, e i capelli, che per molte società rappresentano simbolicamente l’energia vitale, sono sempre stati circondati di cure speciali, e non solo nell’universo femminile.

Già ai primordi della sua storia l’uomo si servì della natura per creare i primi ornamenti: fiori e foglie appariscenti disseminati fra i capelli, meravigliose acconciature di piume d’uccello e diademi di conchiglie sono rintracciabili già in alcune pitture ruperstri.

Donna MapucheLa pratica del baratto e lo sviluppo degli scambi favorì l’utilizzo di nuovi materiali, come pietre semipreziose, corallo e ambra provenienti da terre lontane, fino a che  la progressiva maestria dell’arte orafa permise di realizzare parures per il capo talmente importanti da essere deposte nelle sepolture insieme al defunto di rango.

In mostra grande spazio è riservato agli ornamenti provenienti dall’Oriente: queste raffinate culture hanno sempre mostrato una grande predilezione per le acconciature elaborate e per gli accessori più ricercati, spesso in argento arricchito da gemme, giada e corallo quando non addirittura impreziositi da vere piume di uccello, come quelle smaglianti del martin pescatore.

La mostra è dedicata soprattutto alle culture extraeuropee, ma una sezione speciale sarà riservata agli ornamenti e agli “spilloni da testa” dell’antico costume popolare lunigianese, con bellissime creazioni orafe di filigrana di manifattura ligure.

A completamento della mostra, cartoline d’epoca dalle collezioni del Museo.Ragazza berbera

Il corredo didascalico e informativo della mostra fornirà strumenti di approfondimento didattico per gli studenti, che nella mostra – omaggio alla maestria e alla creatività d’ignoti artigiani artisti lontani nel tempo e nello spazio - avranno l’occasione di avvicinarsi non solo alla dimensione artistica ma anche alla conoscenza del simbolismo e dei rituali di altri popoli e culture.

Su prenotazione delle scuole si effettueranno visite guidate alla mostra (per info rivolgersi alla reception del museo etnografico o inviare mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Dal 10 febbraio al 29 aprile 2012
Orario mostra: giovedì 10-12.30
Venerdì sabato domenica 10-12.30/16-19
Martedì e mercoledì su prenotazione – lunedì chiuso

Museo Etnografico Giovanni Podenzana
Via del Prione 156 10122 La Spezia
Tel. 0187.258570 fax 0187.257426
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.turismocultura.spezianet.it

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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