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Premio Nobel Montale “escluso” da lista Treccani

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Domenica 08 Gennaio 2012 19:29

Dalla Regione Liguria amarezza e delusione per la scelta.


GENOVA. “Comprendo l’influenza del “Corriere dei Piccoli”  per far conoscere a generazioni di ragazzi italiani la narrativa di scrittori italiani, giusta la scelta del salgariano Sandokan, va bene anche Sua Eccellenza Artusi e la sua arte di mangiar bene, ma escludere il Premio Nobel per la Letteratura Eugenio Montale, che ha dato alla poesia un ruolo di lettura sociale del mondo, degli uomini e anche di una parte di territorio ligure, è una cosa che ci amareggia e ci delude moltissimo”.

Angelo Berlangieri, assessore alla Cultura della Regione Liguria commenta così l’esclusione  del grande poeta e giornalista genovese, che legò il suo nome a Monterosso, nelle Cinque Terre per avervi trascorso  lunghi periodi dell’infanzia e dell’adolescenza, dall’antologia dei “Libri d’Italia”- dodici in tutto- scritti dai grandi negli ultimi 150 anni, curata da Carlo Ossola per la storica collana Ricciardi oggi Treccani. La notizia è stata pubblicata il 05/01/2012 da La Repubblica.

“Meno male che il professor Cassola ha messo nella lista degli autori che hanno alimentato una coscienza collettiva  De Amicis e Calvino, ma, ripeto, Montale doveva esserci. Tanto valeva allora inserire nella collana anche Topolino, personaggio rispettabilissimo nel suo essere un protagonista del nostro vivere quotidiano”, aggiunge Berlangieri, Netto anche l’assessore regionale all’Istruzione Pippo Rossetti: “ Non aver inserito Eugenio Montale in questa lista vuol dire aver escluso un periodo storico della letteratura italiana”, ha affermato.

 

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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