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Open day del volontariato 2011

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 05 Maggio 2011 20:38

Duecentocinquanta associazioni di volontariato della provincia di Genva accolgono i cittadini.


Open day del volontariato 2011Nell’ambito del 2011 – Anno Europeo del Volontariato, il Centro Servizi al Volontariato della provincia di Genova – CELIVO – organizza una giornata di incontro tra associazioni non profit e cittadini per promuovere e sensibilizzare al  volontariato e alla cittadinanza attiva.

«Fai la differenza!». E’ lo slogan dell’Open Day del Volontariato  
Il motto europeo è «Volontari, facciamo la differenza! ». E proprio nel contesto generale – la cui definizione completa è 2011 Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva – “fare la differenza” è riferito all’essere cittadini attivi, con un coinvolgimento diretto nel non profit o più semplicemente con un’azione consapevole, gratuita e rivolta al benessere generale della comunità.

Il CELIVO (www.celivo.it) si è posto l’obiettivo di portare nel 2011 un messaggio forte al territorio, pertanto ha investito in risorse organizzative ed economiche impegnandosi per la realizzazione dell’Open Day, che costituisce l’evento portante e necessario per coinvolgere i cittadini e portarli a conoscenza della realtà attuale del volontariato.

«Conoscere ed entrare in relazione è sempre stata la via maestra dell'azione del volontariato.» -
afferma Stefano Tabo, Presidente del CELIVO - «L'Open Day dà occasione di superare i confini
delle abitudini e contribuire ad una cittadinanza responsabile, partecipata».
Quanti sanno che nella sola provincia di Genova sono attive più di 800 associazioni di volontariato? O che esistono corsi di orientamento al volontariato? Queste sono solo alcune tra le domande alle quali l’Open Day vuole rispondere. Un programma libero e personalizzato.

Le informazioni comuni dell’Open Day sono soltanto tre: il giorno, sabato 7 maggio; l’orario, dalle
9 alle 18; il sito internet, www.celivo.it/openday, dove trovare le sedi e i programmi delle associazioni aperte. Chi intende partecipare crea il programma a misura di se stesso: secondo la zona di residenza o di proprio interesse, secondo gli argomenti che vuole approfondire per necessità o aspirazione personale.
All’atto pratico ci si collega al sito sopraindicato e si effettua la ricerca delle associazioni secondo uno o più criteri: 

    Sigla e/o nome dell’associazione.
    Comune.
    Municipio (nel caso del capoluogo).
    Quartiere.
    Settore (educativo, sportivo, sanitario, protezione civile, ambiente...).
    Destinatari (adolescenti, anziani, bambini, disoccupati...).
Sull’elenco risultante è sufficiente un clic sul nome di ogni associazione per visualizzare i dati di
contatto (indirizzo, email, telefono), il raggiungimento con i mezzi pubblici, la missione e le attività
proposte ai visitatori. Chi non ha il collegamento a internet può contattare il CELIVO telefonicamente.

Il simbolo.
Il 7 maggio ogni visitatore riceverà una confezione “medicinale” contenente un “foglio illustrativo” (allegato in anteprima) dal titolo “Il Volontariato che si spiega”. Ogni associazione aggiungerà nella scatola le proprie informazioni personalizzate. Questo simbolo da portare a casa propria vuole sensibilizzare le persone al volontariato con un messaggio semplice ma completo e facilmente memorizzabile.

Un festa per tutti.
L’Open Day del Volontariato vuole essere una festa generalizzata! Infatti le associazioni puntano sì
a farsi conoscere sul territorio e a “spingere” verso una nuova forza volontaria, ma anche a creare
un momento di ritrovo e di rinnovato coinvolgimento con i propri associati e collaboratori. Per questo la giornata è animata da ogni tipo di attività: giochi, animazione, proiezioni di filmati, gallerie fotografiche, prove sportive, convegni, dimostrazioni e tanto altro ancora.

I programmi sono consultabili sul sito www.celivo.it/openday
Una varietà di Associazioni che risponde appieno alle esigenze del territorio. Hanno aderito all’Open Day duecentocinquanta associazioni distribuite nella provincia: 167 a Genova, 4 nella riviera di Ponente (Arenzano e Cogoleto), 50 nella riviera di Levante (Recco, Camogli, Chiavari, Lavagna, Moneglia, Rapallo, Santa Margherita, Sestri Levante, Sori), oltre a Uscio, Busalla, Mignanego, Ronco Scrivia, Sant’Olcese.

I settori di intervento sono molteplici: sanitario, socio-assistenziale, protezione civile, educativo/formativo, sportivo, ricreativo, culturale, protezione degli animali, ambientale, tutela e promozione dei diritti, cooperazione internazionale, etc.  
Le competenze rispondono collettivamente a tutte le realtà del territorio: anziani, persone malate, minori, stranieri, bambini in cura, donne, famiglie, persone diversamente abili. E poi l’ambiente, la sicurezza su terra e in mare, il pronto intervento, la distribuzione di generi di prima necessita, la raccolta fondi per ricerca scientifica, per aiuto ai Paesi stranieri, per aiuto nelle calamità...

Dedicato anche ai giovani
L’Open Day è dedicato a tutti, con un occhio di riguardo ai giovani che costituiscono il futuro del volontariato e per i quali l’attività di volontariato costituisce un arricchimento personale e - perché no - professionale per la futura vita da adulti.  
Il CELIVO, che svolge una costante attività di comunicazione presso le scuole, nell’ambito dell’Open Day ha previsto il “Progetto Scuola e Volontariato”, con l’organizzazione di due iniziative a tema(1):
- CINQUANTAREPORTER... FANNO LA DIFFERENZA!  
Cinquanta studenti di alcune scuole secondarie di 2°grado della provincia di Genova scendono in campo sabato 7 maggio 2011 come Reporter dell’Open Day, visitando dalle 10 alle 14 complessivamente ottanta associazioni.  L’iniziativa, accolta con entusiasmo, conclude un percorso di formazione realizzato nel corso
dell’anno scolastico 2010-2011.  
- MA CHE SAPORE HA... IL VOLONTARIATO? TE LO DICO CON IL COCKTAIL.
L’iniziativa coinvolge una dozzina di studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero Nino Bergese che sabato 7 maggio realizzeranno e offriranno ai cittadini il “Cocktail del Volontariato” (rigorosamente analcolico!) presso il Circolo Acat 24 (Associazione Club Alcolisti in trattamento) a
Sestri Ponente.
Ai futuri specialisti del gusto è stata rivolta la domanda: «Che sapore ha il volontariato?». E la risposta arriva nel cocktail.

La partecipazione istituzionale.
L’Open Day del Volontariato è patrocinato dalle Istituzioni della regione (cfr. elenco sottostante), che hanno aderito per effettiva partecipazione e interesse della collettività, testimoniata dalla presenza di rappresentanti delle istituzioni in visita presso le Associazioni nella giornata di sabato 7 maggio.
Patrocini: Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato della Liguria, Regione Liguria,
Provincia di Genova, Comune di Genova, CSVnet - Coordinamento Nazione dei Centri di Servizio,
Comune di Carasco, Comune di Ronco Scrivia, Comune di Zoagli, Comune di Serra Riccò, Comune di
Rapallo, Comune di Uscio, Comune di Recco, Comune di Arenzano, Municipio II Centro Ovest del
Comune di Genova, Municipio III Bassa Valbisagno del Comune di Genova, Municipio IV Media
Valbisagno del Comune di Genova.

L’OPEN DAY su Facebook
Alla fine di marzo è stato creata la pagina CELIVO OPENDAY VOLONTARIATO 2011 su Facebook
allo scopo di facilitare lo scambio di opinioni, dare informazioni e mettere in contatto i cittadini genovesi e le associazioni. In poco più di un mese l’attività sul social network ha dato ottimi risultati
con oltre 50.000 post visti. Ma specialmente è stata un’occasione concreta di reciproca conoscenza anche tra le associazioni e di divertimento.

www.celivo.it/openday
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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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