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Le notti medievali di Finalborgo

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Liguria
Scritto da Mauro Boccaccio   
Mercoledì 17 Agosto 2011 18:41

Finale Ligure (Savona).  La “macchina del tempo” sta per mettersi in moto a Finalborgo per  un viaggio di quattro giorni, da giovedì 18 a domenica 21 agosto, dentro il Medioevo.


Artefice,  con il sostegno del comune  di Finale Ligure e della Regione Liguria-(Assessorati al Tempo Libero e Sport, al Turismo e ai Trasporti),  l’associazione Centro Storico del Finale, che dà vita a questa nuova edizione del  Medioevo-Viagem Medieval in collaborazione con la Compagnia portoghese Viv'Arte di Oliveira do Bairro .
Cavalieri, mercenari, giullari, arcieri, mangiafuoco, saltimbanchi e musici arriveranno da molte parti d’Europa, per rendere onore alla terra del Marchese Giovanni del Carretto, che in una sola notte riconquistò il Borgo e pose fine alla guerra contro la potente Repubblica di Genova.

Nel centro storico di Finalborgo apriranno botteghe e locande popolate di avventori in costume, con strade e piazze animate da dame e cavalieri, concerti di musica celtica-medievale, spettacoli di giullari, giocolieri, mangiafuoco, esibizioni di rapaci, tornei a cavallo, giochi, torture e storia dal vivo in modo da riprodurre il XV secolo, epoca nel quale il marchesato del Finale, governato dai Del Carretto, visse il suo periodo di maggior fulgore. I commercianti e gli artigiani del paese hanno colto lo spirito della festa medievale e  nei quattro giorni di rievocazioni rifioriranno antiche botteghe che accetteranno il  Finarino d’argento, l’antica moneta del Marchesato del Finale.

Viaggio nel Medioevo- presentata in mattinata a Finale Ligure dal sindaco flaminio Richeri e dagli organizzatori- è una manifestazione multilingue, un crogiolo di culture diverse, di arti, mestieri, musiche e danze. Colori e profumi antichi si mescolano nella «via del Mercato»; mentre sulla «via delle Taverne» i ristoratori si trasformano in antichi osti, per rifocillare i viandanti con ricette nobili e piatti popolari, rigorosamente senza pomodori e patate,  cibi sconosciuti nelle cene del Quattrocento.

Nella Piazza del Tribunale, rinominata per l’occasione “Piazza dei portoghesi”,  si potrà stare al fianco del Capitano di Ventura galiziano, o del  mercenario  e divertirsi con folli e saltimbanchi.
Nei Chiostri di Santa Caterina ci sarà la Locanda dei Cavalieri, dove un’ impeccabile cena medievale, curata in ogni dettaglio, verrà servita dai Paggi del Marchese. Il tutto sovrastato dal monumento simbolo della cittadina: il Castel Gavone con la Torre dei Diamanti. Intanto, i cavalieri si cimenteranno in giostre di spada e tornei a cavallo per contendersi il pegno di una dama. Nella piazza di Santa Caterina, sono in programma  spettacoli di giocoleria con acrobati e giullari.

In occasione del Viaggio nel Medioevo, la Regione Liguria,  ha organizzato uno speciale treno storico che venerdì collegherà Sarzana a Finale Ligure e ritorno. Il treno, che partirà da Sarzana alle 14,04 e ripartirà da Finale Ligure alla mezzanotte è composto da un locomotore elettrico, quattro vetture modello “Corbellini” e due vetture “cento porte”.

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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