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L'alluvione in Liguria

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Liguria
Scritto da Bianca Zanardi   
Sabato 29 Ottobre 2011 09:50

A qualche giorno dal fatto, la situazione appare nella sua tragicità.


BorghettoEra stato previsto che piovesse e anche tanto, ma chi abita in questa parte della Liguria è abituato a vederne di acqua, e in grandi quantità. Gli inverni trascorrono spesso sempre con l'ombrello in mano, ma martedì scorso anche in città dove miracolosamente non è successo niente, si notava qualcosa di strano, qualcosa di troppo.

La pioggia infatti verso sera impediva la vista a pochi metri di distanza, ma tutto è rimasto sotto controllo, i canali che ricevono l'acqua dai monti circostanti, hanno retto bene e nelle piazze si è formato il solito centimetro d'acqua, tipico di quelle zone che il tempo ha strappato al mare.

Contemporaneamente nelle Cinque Terre e in particolare a Monterosso e Vernazza, succedeva il finimondo, le strade si sono trasformate in fiumi di fango, mentre dalle montagne calavano cascate di melma mescolata a detriti e piante: mare e terra si confondevano. Testimoni raccontano che nel giro di pochi minuti i locali dei piani terreni si sono riempiti di un metro e mezzo di acqua e solo chi aveva vie di uscita alternative si è salvato. Tutto questo per fortuna è avvenuto dopo l'ora di pranzo, quando bambini e famiglie erano a casa e quindi ai piani più alti dei vari edifici.

Nell'entroterra a Brugnato e Borghetto Vara accadevano altrettanti disastri. Acqua dai monti mentre i fiumi straripavano e portavano via auto, oggettiMonterosso, persone, sfondavano i portoni e invadevano i locali ai piani terreni.
Infine Aulla, anch'essa devastata dal fango, mentre tutta la piana intorno al fiume Magra si riempiva delle acque straripanti.

A pochi giorni dal fatto, sotto il sole tiepido di fine ottobre si tirano le somme. Milioni di danni e un paesaggio stravolto. La montagna che è scesa al mare ha lasciato vuoti inquietanti. Le strade si sono alzate di un paio di metri col fango che già si è solidificato mescolato com'era a sassi e detriti. Le ruspe stanno scavando, ma anche i singoli cittadini si stanno dando da fare con pale e buona volontà.

Il problema impellente è capire dove buttare tutta quella terra che in mare pare non si possa scaricare in quanto la zona è parco naturale.
I paesi delle cinque terre ora sono raggiungibili solo via mare, l'autostrada è bloccata per una frana lunga due km, la ferrovia è interrotta e forse oggi verrà ripristinata. Isolati sono anche Borghetto Vara e Brugnato, Aulla si raggiunge con difficoltà.
Sono morte sette persone, 350 sono gli sfollati, mentre più di 2000 case sono senza acqua, luce e gas. Ad Aulla si sono anche verificati atti di sciacallaggio, prontamente stroncati dalla polizia.

VernazzaCi si chiede se tutto questo poteva essere evitato e emerge una costante che se, come in passato succedeva,  i fiumi fossero stati ripuliti di piante e ghiaia i letti dei  avrebbero ospitato meglio il grande afflusso di acque, comunque anomalo e inaspettato. Ma pare che questo non sia possibile per legge.

Il consiglio dei Ministri ha comunque deliberato lo stato di emergenza stanziando 65 milioni di euro per soccorrere queste zone.
Gli abitanti dei paesi colpiti hanno perso tutto, le attività commerciali sono in ginocchio e c'è chi non ha più la casa, ma nessuno si dispera, tutti si stanno rimboccando le maniche e sperano di poter ricominciare con  l'estate,  restituendo la normalità a questi posti meravigliosi.

Il Comune della Spezia ha aperto presso la tesoreria comunale della  Banca Carige un conto corrente per la raccolta fondi a favore delle vittime dell’alluvione del 25 ottobre scorso.

Numero conto corrente: 28831/80; Agenzia 1, La Spezia, DIP. 397;

IBAN  IT 71 U 0617510702000002883180. Intestatario: Comune della Spezia fondo pro alluvionati.

Nelle foto dall'alto a sinistra: Borghetto, Monterosso e Vernazza.

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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