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La Madama Butterfly di Puccini a La Spezia

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Liguria
Scritto da Bianca Zanardi   
Mercoledì 16 Febbraio 2011 00:20

Il Teatro dell'Opera di Milano ha portato al teatro Civico di La Spezia le atmosfere pucciniane.


La Madama Butterfly di Puccini a La SpeziaIl Teatro Civico di La Spezia quest'anno ha realizzato un programma di spettacoli in grado di accontentare tutti i gusti. Si spazia dal Musical allo spettacolo comico, dall'operetta al concerto Pop. L'11 febbraio è stata la volta degli amanti della lirica per i quali è andata in scena la 'Madama Butterfly' di Giacomo Puccini.

Quest'opera risale al 1904 e si ispira alla tragedia omonima di David Belasco. Il libretto fu scritto da Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Puccini iniziò a comporne le musiche nel 1901, ma la realizzazione fu travagliata tanto da concludersi nel 1903.

La ricerca sugli usi e costumi giapponesi fu minuziosa, il musicista né curò personalmente i particolari anche grazie all'aiuto della moglie dell'ambasciatore giapponese e di una nota attrice giapponese, Sada Yacco.

Nell'Opera si racconta la storia di una giovane geisha di cui si innamora un ufficiale della Marina degli Stati Uniti, Pinkerton, al punto di sposarla. A causa di questo matrimonio la famiglia di lei la rinnega e quindi la donna si trova completamente a dipendere dall'ufficiale. L'americano in realtà è solo invaghito di lei e la sposa con i riti locali per sentirsi libero al suo paese.

L'ufficiale sta via tre anni lasciando la giovane, Cio Cio San in una casetta su  una collina. Lei fiduciosa del suo ritorno e innamorata, non si rende conto che le promesse dell'uomo erano fasulle. Quando il console la viene ad avvisare che sta arrivando Pinkerton lei non vuole accettare quanto il funzionario cerca di dirle e cioè che l'ufficiale l'aveva ripudiata e si era sposato al suo paese. La Butterfly nell'occasione fa conoscere al console il bambino nato dall'unione con Pinkerton aggiungendo un problema alla questione.

Verrà deciso quindi che il bambino sarà tolto alla madre e cresciuto dal padre in America. Quando Butterfly si rende conto di tutto questo decide di morire affinché il proprio figlio cresca bene e non le rinfacci un domani di averlo abbandonato.La Madama Butterfly di Puccini a La Spezia

Pinkerton di fronte all'amore di Cio Cio San si strugge dal rimorso, ma quando decide di andarle a parlare lei si è già uccisa.

Il Teatro dell'Opera di Milano www.operamilano.it, nato nel 2007 per portare il melodramma nei teatri anche meno avvezzi all'opera lirica, in questa versione della Madama Butterfly ha avuto come direttore Claudio Vadagnini, come voci la Corale lirica ambrosiana, l'orchestra la Filarmonica Europea per la regia di Mario Riccardo Migliora.

La scenografia era essenziale, per certi versi innovativa. Sul palco si alzava una piccola collina su cui sorgeva la casetta di Madama Buttefly. La dimora era rappresentata da una struttura cubica che in alcuni momenti ruotava su se stessa dando l'idea dello scorrere del tempo.

Due porte sui  lati opposti della casa, movimentavano lo svolgersi degli eventi suggerendo situazioni e atmosfere. Sul fondale si alternavano luci colorate che accompagnavano la vicenda con effetti di ombre ricordando effetti giapponesi.

La storia si è svolta completamente sul percorso tra la base del palco e la scalinata che conduceva alla casa. I costumi erano contenuti e di buon gusto. Qualche perplessità sulla gonna al ginocchio della moglie di Pinkerton. Il pubblico spezzino ha apprezzato lo spettacolo di buon livello rispondendo con sentiti applausi. Per il Civico il prossimo appuntamento con la lirica il 25 Marzo col Rigoletto sempre in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Milano.

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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