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Il Transylvania riemerge dal Mediterraneo

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Liguria
Scritto da Alessandra Chiappori   
Venerdì 07 Ottobre 2011 23:54

Importante scoperta al largo delle coste di Bergeggi: il relitto di un piroscafo del secolo scorso.


Bergeggi (Savona)BERGEGGI (SV). Di tanto in tanto il Mediterraneo regala nuovi tesori. È il caso del relitto di un transatlantico inglese, la SS Transylvania, affondato a largo delle coste liguri durante la prima guerra mondiale e ritrovato venerdì 7 ottobre a circa 630 metri di profondità, a tre miglia dall’Isola di Bergeggi. La lussuosa imbarcazione, già sequestrata dalla Royal Navy per il trasporto delle truppe, era partita da Marsiglia diretta ad Alessandria d’Egitto e in Palestina con tremila persone a bordo, stazzava 14.315 tonnellate, e oltre ai soldati inglesi ospitava anche 64 infermiere della British Red Cross Society.

Era la mattina del 4 maggio 1917, la navigazione procedeva a 16 nodi quando la nave fu attaccata da un sottomarino tedesco U-Boot 36, che ne causò l’affondamento, con più di 400 vittime. Una delle più grandi tragedie in mar Mediterraneo del primo conflitto mondiale, su cui ha potuto finalmente far luce il nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Genova grazie alle attrezzature fornite dalla ditta Gaymarine di Lomazzo (Como).
Complice dell’importante scoperta è un veicolo robotizzato di ultima generazione, “Pluto Palla”, in dotazione alla Marina per la ricerca di materiali a profondità elevate, là dove l’uomo non può arrivare. “Pluto Palla” funziona tramite radio comando, e, mentre esplora gli abissi, trasmette ciò che vede a un monitor situato in superficie, sulla barca-appoggio. Solo così è stato possibile localizzare il relitto del Transylvania.

Le ricerche, in realtà, erano in corso da mesi. Tramite indicazioni ottenute dai pescatori locali e da testimonianze dirette del tragico evento, dallo scorso maggio i Carabinieri stavano già esaminando l’area intorno a Bergeggi e Varigotti, restringendo via via la zona di interesse. Sono state comparate carte nautiche, ma soprattutto sono stati i pescatori, con le loro storie di ami perduti all’improvviso e di strani mulinelli nell’acqua, a fornire i dettagli più utili alla scoperta. Non sono mancate nemmeno le testimonianze in prima persona: alcuni anziani del posto parteciparono personalmente alle operazioni di salvataggio dei passeggeri, subito dopo l’affondamento. Dalla costa il transatlantico era ben visibile, anche quando fu colpito dai due siluri tedeschi. Chi c’era ricorda un’improvvisa e altissima colonna d’acqua, accompagnata da un boato dopo il quale la nave rallentò la sua velocità e iniziò a imbarcare acqua, era da poco passato mezzogiorno, e l’imbarcazione scomparve alla vista dopo più di un’ora.Bergeggi (Savona)

Immediatamente un gruppo di pescatori, incurante del cattivo tempo, partì con i gozzi per cercare di salvare qualcuno dei passeggeri. Di questi, 407 non ce la fecero, 89 vennero recuperati e seppelliti in una parte del cimitero di Zinola. Ma i superstiti furono in gran parte messi in salvo tramite la catena di barche montata dai pescatori, e ricevettero cure e ospitalità dalla popolazione locale.

Ecco spiegato il grande valore affettivo dei pescatori di Bergeggi e del Finalese per questo relitto: la generosità e la solidarietà verso i superstiti mostrate dalla popolazione costiera furono premiate con diverse onorificenze da parte del governo Britannico, riconoscente ancora oggi. Ma non si tratta solo di testimonianze umane della Grande Storia, il Transylvania era una delle primissime navi a turbina introdotte in Mediterraneo, il ritrovamento ha quindi anche valore tecnico.
Non appena accertata l’effettiva presenza del relitto, i carabinieri hanno provveduto ad avvisare la Soprintendenza competente e il Governo britannico.

Foto di Davide Papalini

 

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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