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Il Palio del Golfo

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Liguria
Scritto da Bianca Zanardi   
Sabato 31 Luglio 2010 17:04

Nel Golfo di La Spezia si svolge la gara marinaresca del Palio


Il Palio del GolfoCome tutti gli anni alla Spezia la prima domenica di Agosto è animata da una gara di antica tradizione: il Palio del Golfo. Si tratta di una competizione tra le borgate costiere, che avviene grazie al mezzo più comune nel luogo così legato al mare, le barche.

Questa gara ha antiche origini, pare sia nata tra i pescatori che tornando col pescato remavano il più velocemente possibile per guadagnarsi lo scarico al molo. Poteva essere pesce, ma anche l''oro nero' del golfo, i mitili detti 'muscoli' che sono prodotto caratteristico del luogo.

Le prime gare ai primi del '900 sono disputate con le barche da lavoro e i rematori erano i pescatori stessi. Dal 1925 questa competizione è chiamata 'Palio' ricordando il drappo che nel Medioevo veniva consegnato ai vincitori nelle gare sportive.

Attualmente infatti al vincitore viene consegnato un drappo realizzato da un pittore locale.
Col tempo però la competizione non si limitò  solo ai rematori, ma anche tra i costruttori delle barche che cercarono di affinare la loro tecnica  per render il mezzo sempre più veloce e agile.

Questo comportò la necessità di  realizzare un regolamento che definisse le caratteristiche dello scafo e  ancora oggi le barche vengono misurate al millimetro prima della competizione.
Il Palio divenne gara fine a se stessa dal 1934 e quindi tenuta da veri e propri atleti, dal 1964 è stata aggiunta la categoria junior per coinvolgere i giovani e formare così nuove leve. Dal 1995 infine è stata istituita anche la categoria femminile.

Intorno alle barche del palio c'è una vera e propria tradizione, al punto che queste imbarcazioni vengono chiamate proprio 'barche tipo palio'. Si tratta di gozzi che sono stati modificati con tecniche elaborate da artigiani locali esperti nell'arte marinaresca trasformando la barca, che serviva per la pesca, in elaborati mezzi per la competizione. Lo stesso vale per i rematori che se prima erano semplici pescatori ora sono atleti che durante l'anno si esercitano e affrontano gare di canottaggio per arrivare a questo incontro. L'equipaggio è composto da un timoniere con quattro vogatori dotati di un solo remo che devono entrare in totale simbiosi tra di loro e con la barca.

La gara si svolge nello spazio di mare di fronte alla passeggiata Morin e il molo, è previsto un percorso di due chilometri girando per tre volte intorno alle boe che delimitano il percorso di gara. Le borgate con le relative imbarcazioni sono 13, Crdd (Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa, rappresentante il centro storico), Porto Venere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola,  Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici, Tellaro, ognuno con i propri colori e tradizioni borgatare.

La competizione è molto sentita e vissuta dalla cittadinanza,  ma purtroppo  l'evento   non ha mai conquistato a livello nazionale la visibilità meritata per originalità e interesse. Questo tipo di manifestazioni andrebbe valorizzato perché le tradizioni popolari che fanno parte delle nostre origini e del nostro passato contribuiscono a rendere ricca la cultura di un luogo.

Ciò nonostante a La Spezia per l'occasione è gran festa, con la gara, la fiera, con la sfilata delle  borgate e le varie bande musicali, i fuochi d'artificio. La cittadinanza è comunque coinvolta e la competizione, ognuno a proprio modo la vive. Sono giorni in cui il tranquillo spezzino scende in strada per seguire i vari eventi che sono stati organizzati per  l'occasione.

Domenica 1 agosto dunque alle 17,30 si terrà il Palio del Golfo, mentre sull'adiacente viale Italia sarà allestita la Fiera de Palio dalle 15,00 alle 24,00. alle 22,30 invece si svolgerà lo spettacolo pirotecnico tradizionale.
Lunedì 2 agosto alle 21,00 ci sarà la premiazione del vincitore del Palio e della sfilata, mentre alle 22,30 lo spettacolo di chiusura del Palio con Ariafestival.


 

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?
 
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