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Il Padiglione Liguria ad Euroflora 2011

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 18 Aprile 2011 20:52

Un declivio di giardini sul mare rappresenterà le eccellenze liguri.


Il Padiglione Liguria ad Euroflora 2011Sarà un immaginario declivio di giardini sul mare, il benvenuto che la Liguria offrirà ai visitatori di Euroflora 2011. Un allestimento che ricreerà il percorso storico-ambientale regionale, dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri.

La proposta al visitatore sarà una visione d’insieme che, per la prima volta, rappresenterà tutte le aree produttive e geografiche liguri, su progetto del Dipartimento di Architettura del paesaggio della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.
Si potranno così ammirare la biodiversità e la ricchezza della produzione florovivaistica ligure grazie al giardino tematico di acclimazione, a quello dedicato all’ortofloricoltura storica e a quello che ricrea l’ambiente mediterraneo.

Il padiglione Liguria a Euroflora 2011, curato da Unioncamere Liguria, con la collaborazione dei floricoltori, dei florovivaisti e delle associazioni di categoria, avrà una dimensione di 2.000 mq. al secondo piano del nuovo Padiglione B oltre ad altri 600 mq. in spazi esterni. Per la prima volta, dalla nascita di Euroflora, la Liguria si presenterà con una progettazione unitaria, che valorizzerà al meglio le produzioni attuali del florovivaismo ligure, con un allestimento originale e spettacolare.

Sono tante le energie profuse per rappresentare degnamente la Liguria, la terra che ha tenuto a battesimo la nascita della floricoltura industriale e che oggi con una molteplicità di aree di produzione mantiene posizioni significative nella produzione e nel commercio di fiori recisi e di piante in vaso.

Oltre a Regione Liguria (Assessorato all’Agricoltura e Floricoltura e Assessorato al Turismo), Unioncamere Liguria e Università di Genova – Facoltà di Architettura, contribuiscono alle aree espositive regionali anche le Camere di Commercio di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, oltreché le Associazioni di categoria del settore attraverso i tre Comitati Provinciali per Euroflora 2011, uno savonese, uno imperiese e uno per il territorio genovese e spezzino.Il Padiglione Liguria ad Euroflora 2011

Lo spazio riservato alla Regione Liguria nel Padiglione B è un po’ la sintesi dell’essenza di Liguria. Una terrazza coperta, così come la regione è una terra abbracciata e protetta dalle Alpi, con un allestimento tutto affacciato sul mare. Grandi finestroni offriranno ai visitatori una vista suggestiva, con un’esplosione di colore assicurato dai florovivaisti liguri e come sfondo il blu del Mar Ligure. Una luminosità che consentirà di ammirare con luce naturale una primavera di fiori recisi, cactacee, piante in vaso e preziose orchidee.

L’essenza della Liguria sarà rappresentata dal “Bouquet Tricolore” che racchiude i fiori di maggiore pregio della regione: rose verde chiaro, garofani bianchi, anemoni rossi, ranuncoli cloni rossi con cuore verde, viburno opulus (palla di neve-verde), asparagus miryocladus verde e foglie di aralia.

Il bouquet, formale a spirale, avrà alla base il nastro tricolore che farà riferimento ai 150° della Floricoltura Ligure. Vi saranno anche cestini con composizioni di erbe aromatiche, fra cui la menta, la salvia e il rosmarino. Ogni giorno e per tutta la durata di Euroflora, la Regione Liguria omaggerà  i VIP che visiteranno gli stand con il “Bouquet Tricolore” e con le composizioni di aromatiche.

L’ospite del padiglione B incontrerà per prima l’area detta di “acclimazione”, con piante non autoctone, originarie di paesi extra-europei ma oggi comunemente ritenute spontanee della Riviera ligure: palme, cactacee, succulente, alberi e arbusti esotici che richiameranno collezioni botaniche come quelle dei Giardini Hanbury (Ventimiglia, Imperia).

La zona di raccordo, prossima alla fontana al centro dello stand, sarà costituita dal giardino dell’agricoltura storica, in cui saranno rappresentate le tecniche di coltivazione che hanno reso famosi i liguri, da sempre ammirati per aver saputo rendere produttivi terreni difficili e scoscesi. Vi si ammireranno piante orticole e antichi alberi da frutto.

Il Padiglione Liguria ad Euroflora 2011Di fronte al mare troverà spazio il giardino mediterraneo, gli “orti ligustici” di memoria seicentesca, in cui domineranno aranci, limoni e olivi, la cui produzione da secoli caratterizza il paesaggio agrario della regione. Gruppi di arbusti sempreverdi della macchia mediterranea formati da corbezzoli, terebinti, viburni, delimiteranno lo spazio lungo le vetrate del padiglione dedicato alle piante aromatiche.

Intorno all’anello centrale della collettiva ligure svetteranno 7 “totem vegetali”, ricoperti di fronde e fiori, ognuno dei quali dedicato a una delle eccellenze florovivaistiche. Su ciascuna delle 7 pareti verdi dei totem risalterà una lettera, che comporrà la parola Liguria.

I giardini saranno separati da un percorso fiorito di fiori recisi, che creerà una ruota cromatica formata dalla successione dei colori dello spettro solare. La ruota cromatica, circondata da un tappeto erboso, sarà un’onda colorata di fiori.

Per info
www.fcea.it
www.regione.liguria.it

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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