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I 150 anni di una camicia garibaldina

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Liguria
Scritto da Alessandra Chiappori   
Sabato 10 Settembre 2011 17:21

Eccezionale ritrovamento a Imperia: la camicia rossa di Giobatta Gastaldi, uno dei Mille.


Nuova sede del Museo Navale di ImperiaIMPERIA. È stato il direttore e curatore del Museo Navale di Imperia, il comandante Flavio Serafini, a indagare e mettersi sulle tracce delle testimonianze storiche di uno dei tanti ponentini che, 150 anni fa, aderirono al progetto di Garibaldi in vista dell’Unità di Italia.

E proprio in quest’anno, in cui si celebrano gli eroi del Risorgimento italiano, nella piccola frazione di Torrazza è stato fatto un ritrovamento del tutto eccezionale. A emergere da un polveroso baule è stato infatti un reperto inconfondibile: la camicia rossa della spedizione a Marsala indossata da Gastaldi.

Comandante Serafini, ci racconta come è venuto a conoscenza dell’esistenza di questo “tesoro”?

Sono venuto a conoscenza dell'esistenza della camicia da uno scritto del Prof. Giuseppe Cassinelli. La moglie del Cassinelli è l’ultima discendente di Giobatta Gastaldi e vive a Torrazza, nella palazzina appartenente alla famiglia dove, giovedì 25 agosto, è stato aperto il baule contenente la camicia.

Quali oggetti sono emersi, oltre alla camicia?

L’unico cimelio, escludendo la camicia, è proprio il baule stesso, mantenuto in perfette condizioni. Si tratta della cosiddetta “cassa da marinaio”, il bagaglio che ciascun navigante portava con sé durante i lunghi viaggi a vela. La particolarità di questo baule è di avere l’interno del coperchio bombato rivestito da dipinti raffiguranti velieri. Altri reperti riguardanti il Gastaldi erano già stati rinvenuti tempo fa, e sono ora conservati al Museo, sono oggetti come il Libretto personale di Navigazione, dove sono registrati tutti gli imbarchi, o il manifesto funebre…

Chi era dunque questo Giobatta Gastaldi?

Prima di questo ritrovamento avevo in realtà già scoperto molto su Gastaldi grazie ad alcuni documenti rinvenuti presso un antiquario. Gastaldi era uno Vecchia sede del Museo Navale di Imperiadei 1088 coraggiosi che nel 1860 si unì al gruppo in partenza dallo scoglio di Quarto e guidato da Garibaldi, pronto a prendere il mare per liberare le terre meridionali. Pilota del piroscafo Lombardo, Gastaldi era originario di Porto Maurizio. La sua era infatti una nobile famiglia portorina tra i cui componenti si distinguevano avvocati, medici, canonici, commercianti. Abitavano in una zona a Ponente del Parasio, ma la residenza estiva era a Torrazza. La villetta di Gastaldi, invece, situata in via Crosa, fu venduta nel 1940 e successivamente abbattuta per far posto all’attuale svincolo autostradale di Piani. A Gastaldi è intitolata la galleria di Porto Maurizio che collega Corso Garibaldi a Via Cascione.

Ci sono altri garibaldini di Imperia e delle zone limitrofe?

Altri coraggiosi tra i Mille di Garibaldi partirono dal Ponente. Tra questi il capitano Andrea Rossi, al quale sono dedicati una parte del Museo Civico e un monumento cittadino a Diano Marina, sua città natale. Per quanto riguarda Imperia, recentemente, nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni di Italia, è stata collocata una stele dedicata ad Andrea Rossi e Gastaldi sul lato nord del nuovo Museo navale di via Scarincio, a cura dell’Associazione ex Allievi del Nautico di Imperia.

In che stato si trovano i reperti?


La camicia è molto mal ridotta, logorata, come si può immaginare, dal tempo e dalle tarme. Il suo restauro quindi è già iniziato.

In futuro, con l’apertura del nuovo museo, che collocazione avranno questi reperti?

Nella nuova sede, la camicia sarà sistemata nella sala di Capo Horn. Dopo l’impresa dei Mille, infatti, Gastaldi, nel 1871, lasciò il lungo corso, non prima però di aver rimontato almeno sei volte a vela il mitico Capo.

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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