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Gli eBook nella scuola

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 10 Maggio 2011 07:10

Il liceo Mazzini di La Spezia in collaborazione con la casa editrice Liber Iter inizia una sperimentazione con il libro elettronico.


Gli eBook nella scuolaL'adozione nelle scuole del libro elettronico ha creato numerose polemiche e dibattiti per cercare di capirne l'utilità e l'uso, sottolineandone molto di più le difficoltà che l'utilità.

La Preside del Liceo G. Mazzini di La Spezia, la dottoressa Linda Raggio ha pensato per la sua scuola di passare all'azione. Di fronte alla proposta della casa editrice elettronica Liber Iter di iniziare a sperimentare l'uso dei libri elettronici, ha aderito con entusiasmo.

Il 7 maggio quindi sono stati consegnati 23 lettori di eBook alla classe 3°A del liceo, caricati con i sussidi didattici realizzati da sei dei loro insegnanti. In questa ultima parte dell'anno infatti i ragazzi potranno studiare su questo nuovo supporto della cultura, apprezzandone non solo la novità, ma anche i vantaggi.

Alla consegna gli studenti hanno manifestato immediatamente curiosità e soddisfazione, l'abilità per la tecnologia di cui sono dotati i giovani delle nuove generazioni hanno permesso loro di acquisire immediatamente familiarità con il mezzo.

Il dirigente scolastico Raggio ha spiegato loro le motivazioni di questa sperimentazione e delle prospettive che questo mezzo avrà per lo studio. L'editore dottoressa Bianca Zanardi ha sottolineato l'importanza che ha questa sperimentazione, prima in Liguria e tra le prime in Italia, mentre la caporedattrice dottoressa Anna Caprioli ha presentato gli eReader sia come mezzo di lettura che l'uso.

Partendo dal presupposto che un contenuto è buono sia che sia scritto a mano, o stampato o in file, il primo vantaggio è sicuramente la maneggevolezza dell'oggetto che nel volume e nel peso (due tre etti) di un libro tascabile, può contenere tutti i libri di un anno scolastico, libri di lettura, immagini, file audio e piccoli filmati. È chiaro che è la fine degli zaini pesanti, ma è l'inizio di un nuovo modo di leggere e studiare che si può apprezzare solo se si prova.

La professoressa Francesca Del Santo, prima ad aderire a questo progetto, ha spiegato ai ragazzi che con un eReader la lettura può avvenire ovunque, magari per riempire quei cinque minuti alla fermata di un autobus o tornando a casa da scuola, per fissare in testa un concetto appena appreso.Scuola Mazzini

Gli insegnanti che hanno aderito a questa iniziativa inoltre, si sono resi disponibili per  provare il nuovo mezzo e stanno sperimentando gli eReader da qualche settimana. Non solo, ma hanno potuto realizzare personalmente dei sussidi, grazie alla casa editrice Liber Iter che ha pubblicato il loro materiale didattico, proponendo sia nuovi argomenti che approfondimenti ai testi cartacei già in uso.

Le prospettive per il futuro sono enormi. Questo primo passo verso la multimedialità dello studio rappresenta una fase intermedia verso un momento in cui ognuno di noi potrà avere tra le mani la possibilità di accedere a qualsiasi contenuto comodamente seduto ovunque.

La casa editrice Liber Iter si rende disponibile per informare i dirigenti scolastici e gli insegnanti interessati a partecipare a questa sperimentazione, rivolgersi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

www.liberiter.it

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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