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Ethnografica 2011

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Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 29 Settembre 2011 16:04

Seconda Rassegna di Etnografia e Antropologia “Storie di cibo. Tradizione e globalizzazione a confronto”.


Ethnografica 2011Nell’ambito della seconda edizione della Rassegna “ethnografica”, venerdì 30 settembre, martedì 4 e venerdì 7 ottobre prossimi l’Istituzione per i Servizi Culturali e il Museo Etnografico G. Podenzana della Spezia invitano al nuovo ciclo di incontri legati quest’anno alla cultura, alla storia e all’antropologia dell’alimentazione.

Storie di cibo. Tradizione e globalizzazione a confronto, questo il titolo della Rassegna 2011 curata da Rossana Piccioli, conservatrice del Museo Etnografico, sarà un momento di incontro, dialogo e formazione su un argomento dalle radici antiche declinato in prospettiva attuale. Dai temi della tradizione, che l’intervento di Piccioli ripercorrerà negli aspetti delle credenze magico-terapeutiche del mondo rurale legate al cibo carneo, gli incontri spazieranno, con le due conversazioni dell’antropologo Francesco Bravin, dalle origini dei tabù alimentari al legame fra tradizioni culinarie e identità culturali, all’apporto di nuove gastronomie nel mondo globalizzato.

Sandro Santini illustrerà le antiche razze da stalla – alcune al limite dell’estinzione – un tempo allevate fra Lunigiana e Appennino tosco-emiliano e oggi in parte rivalutate in un’ottica di riscoperta e salvaguardia delle loro peculiarità; il medico dell’alimentazione Alberto Fiorito intratterrà il pubblico su un argomento di grande interesse: il rapporto fra cibo, invecchiamento e salute, un legame sempre più stretto fra quello che siamo e quello che mangiamo. Gabriella Molli e Emilia Petacco, a due voci, ripercorreranno la storia della cucina al femminile, rivendicando il primato di un ruolo fondamentale anche per il nostro territorio.

E visto che il cibo non è solo nutrimento ma un atto di costruzione culturale la cui influenza si è estesa anche al campo delle arti figurative, i due interventi di A. Nancy Rozzi e di Angelica Polverini indagheranno da un lato il complesso rapporto tra il cibo e la sua raffigurazione allegorica nell’arte e dall’altro il corpo della donna, da fonte di nutrimento a cibo esso stesso, in una sequenza di esempi che dall’antichità arrivano fino alla moda del Nyotaimori (letteralmente “presentazione del corpo”), un’antica arte giapponese che consiste nel servire il sushi su un corpo femminile nudo che funge da vassoio. Ethnografica 2011

Formidabile integrazione alle conversazioni scientifiche sarà il monologo intorno al cibo in dialetto spezzino di Renzo Fregoso, A cortüa dea cotüa, grazie al quale - attraverso il prezioso patrimonio dell’identità linguistica - riemergeranno i luoghi e i profumi della tradizione cittadina. Al termine dell’ultima giornata, il 7 ottobre, sarà assegnato al Museo Etnografico il premio speciale Dante d’Argento. La consegna avverrà da parte del Consigliere centrale emerito della Dante Alighieri, dott. Carlo Clariond.

Una degustazione di prodotti tipici della Comunità della Fagiolana di Torza (Comunità del Cibo Slow food) sarà offerta dall’Azienda Agricola Giorgi di Volterra Daria di Torza.
Domenica 2 e domenica 9 ottobre dalle 10 alle 11.30, presso il museo etnografico, funzioneranno i Laboratori del Gusto per bambini dai 6 agli 11 anni, a cura della Cooperativa Zoe.

L’iniziativa ha avuto la collaborazione della Società Dante Alighieri spezzina, della Condotta Slow food della Spezia, 5Terre, Val di Vara, Levanto, del Consorzio Il Cigno di Levanto e della Cooperativa Zoe, gestione servizi culturali S.C.a.r.t. Gli incontri delle tre giornate si terranno alle ore 16,30 nel salone all’ultimo piano del Museo Etnografico, in via del Prione 156 alla Spezia, con ingresso libero.

Per informazioni e prenotazioni:
Museo Etnografico G. Podenzana
Via del Prione 156 La Spezia
Tel. 0187. 258570
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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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