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Al Teatro Sistina in Roma dal 5 al 24 Aprile 2011.
Sbarca a Roma, dopo aver debuttato a Milano a novembre, il musical ALADIN che ha segnato il debutto di D'Orazio dopo l'uscita dai Pooh, e' stato portato in scena in oltre 30 teatri e 150 repliche sempre con il tutto esaurito al punto da candidare lo spettacolo a campione d'incassi della stagione teatrale 2010/2011.
Riprendera' nella prossima stagione, 130 date. 150.000 spettatori il primo anno di tournèe; il tutto esaurito sempre; il musical dell’anno candidato al biglietto d’oro; premiato dal pubblico e dalla critica. Una vittoria del made in Italy. Testi e Liriche di Stefano D’Orazio, musiche dei Pooh, scene di Aldo de Lorenzo, costumi di Sabrina Chiocchio, regia di Fabrizio Angelini con la direzione artistica di Simone Martini. Manuel Frattini, protagonista di tanti musical di successo anche a New York, ora è Aladin, accompagnato dall’imprevidibile ed esilarante Genio-Roberto Ciufoli, dall’affascinante Principessa Jasmine-Valentina Spalletta e dall’immancabile genio del male Jafar Simone Sibillano.
Aladin: un simpatico eroe, una bellissima principessa, un tappeto volante, un divertente genio e tre grandi desideri; una millennaria storia rivisitata e “messa in Musical” da Stefano D’Orazio. Il tutto in un allestimento dove la fantasia ed il teatro colgono l’occasione di far sognare e divertire il pubblico di tutte l’età. E il desiderio più grande Aladin lo ha già realizzato: “quello di coinvolgere ogni sera in un grande spettacolo la gente che ci viene a vedere”.
Ecco quanto dichiato dal Direttore Artistico Simone Martini:
“Le 1000 e una notte; la notte é stata la casa di tutte le storie raccontate in quanto, nell’impossibilità di vedere nitidamente le forme della realtà, la mente è stimolata a crearne di proprie percorrendo la strada della metafora. Le favole - come la poesia, la letteratura e le arti figurative - costituiscono l’atto finale di questo processo, tanto necessario all’uomo, quanto insito nella sua stessa natura. Noi produciamo quella cultura chiamata teatro, mettiamo un tetto sopra la realtà quotidiana, cercando di creare quella magia propria dell’oscurità in cui ogni spettatore possa, con il nostro aiuto, costruire una nuova relazione con essa. D qui la nostra necessità di fare teatro rileggendo la favola, adattandola, senza però mai tradirla, costituendo un gruppo di lavoro capace di tradurre questa nostra esigenza.
Per far questo noi collaboriamo con dei professionisti, o meglio degli artigiani del teatro, che in quest’arte millenaria rappresentano l’anello di congiunzione fra tradizione tramandata e il presente tra la parola e la drammaturgia. Le scene sembrano uscire da un quadro dipinto a olio. Ci sono voluti più di 30 pittori e costruttori che, come su una tela, hanno dipinto le nostre idee, dove i personaggi sembreranno prender vita da ori e stucchi, da sontuose residenze e luoghi oscuri. Qui la tradizione dell’opera, come sottofondo a quei virtuosismi propri della tecnologia, capace di muovere un tappeto volante e l’intera scena, come i giochi di una scatola infinita e magica per l’occhio e il cuore di grandi e piccini. Nessun direttore d’orchestra migliore se non il pluripremiato Aldo De Lorenzo, non senza la collaborazione di Umile Vainieri alle luci e di Alexis agli effetti speciali e illusioni. La favola è costruita sugli stereotipi, su quell’immaginario collettivo, il quale è stato il nostro punto di partenza. 
Abbiamo quindi scelto di esagerare i tratti somatici con le caratterizzazioni tipiche delle favole attraverso le maschere, che ci proietteranno all’interno dello stomaco della nostra storia dove tutto è possibile, dove tutto sarà leggibile. Le maschere e la fantasia interagiranno con la realtà del popolo degli uomini e con i due protagonisti che, nella verità dell’amore, saranno gli unici insieme al Genio che vorranno sfuggire alla tirannia e alla non verità della favola stessa. i costumi del Premio Olimpico per il teatro Sabrina Chiocchio sono degli elementi, quando esagerati, quando appena accennati, di quel complesso mobile e pittorico della scena; saranno, quindi, pennellate tono su tono, decori di oro e d’argento e spruzzi di colori sontuosi su quel palcoscenico che è la casa di chi sa attendere, di fronte ad una tela bianca, quel momento ispirato di arte e tecnica per graffiare la realtà.
Resteremo quindi per cento e più date nella notte di Baghdad, dove l’amore può fermare il tempo e il male può essere sconfitto da un cuore semplice e umile, nell’atto attuale e positivo di credere ancora nel “lieto fine“. Abbiamo cercato di raccontare ciò che sta nel percorso, ma il nostro lavoro è quello di dare uno spettacolo, che speriamo sia qualcosa che rimarrà, attraverso i testi irriverenti e scanzonati di Stefano D’Orazio, attraverso le musiche degli intramontabili Pooh, l’attenta regia di Fabrizio Angelini, la sapiente direzione musicale di Giovanni Maria Lori e, soprattutto, grazie a tutti quanti i nostri collaboratori, non dimenticando mai gli attori, e i ballerini che sono quei delicati e meravigliosi strumenti chiamati ad essere ogni sera artisti.” Il sito web dello spettacolo è www.aladinilmusical.it
Alla Prima dello spettacolo, martedì 5 aprile 2011, gli spettatori potrebbero avere il piacere di sedere accanto a numerosi ospiti previsti, tra i quali spiccano gli Onorevoli come Gabriella Carlucci, Giorgia Meloni, Adolfo Urso, Lorenzo Cesa, Gianfranco Sammarco, Angelo Miele e Francesco Maria Giro, ma anche ai VIP Alessandro Capone, Alessandro Preziosi, Antonella Elia, Barbara Tabita, Barbara Terrinoni, Bianca Guaccero, Dario Ballantini, Elena Barolo, Fabio Canino, Francesca Traghetti, Giancarlo Ma galli, Gianni Sperti, Gianni Togni, Guido Lombardo, Jonis Bascir, Lena Biolcati, Marcello Cirillo, Maria Amelia Monti, Maria Rosaria Omaggio, Massimiliano Bruno, Massimo Ghini, Matilde Brandi, Michele Canfora, Milena Miconi, Nicolas Vaporidis, Pamela Prati, Paola Tiziana Cruciali, Paolo Ruffini, Pino Quartullo, Pino Strabili, Roberta Lanfranci, Rochelle Garrison, Rossana Casale, Samantha De Grenet, Sandra Collodel e Tiziana Foshi.
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