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Tavola rotonda all’Hotel Savoia di Bologna all’incontro “Quale futuro per il turismo” presentata dal giornalista Francesco Spada.
Il turismo a Bologna è il tema principale della tavola rotonda tenutasi il 30 novembre 2011 al Savoia Hotel Regency, presenti il Sindaco Virginio Merola, Bruno Filetti della Camera del Commercio di Bologna, Andrea Babbi, Amministratore Delegato APT Servizi, Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna e Celso De Scrilli Presidente Federalberghi Bologna.
Come incoraggiare il turismo nella città Felsinea? Facciamo un passo indietro, di Bologna spesso ci si accorge che parlandone tra i turisti passati almeno una volta per la via Emilia, tra i luoghi che si ricordano maggiormente, sono le due torri, simbolo di una città ma non per questo sterile nel suo patrimonio artistico culturale e Piazza Maggiore, dopo, poco o niente.
Eppure a sentire i Bolognesi di antica generazione, Bologna era la città che alle due di notte si poteva anche esaudire il desiderio di acquistare una cravatta, avere l’imbarazzo della scelta, dove passare la serata tra gli innumerevoli locali seminati dentro o fuori mura, luogo preferito dagli studenti universitari per i prezzi modici anche per chi di finanze ne aveva ben poche da spendere.
Il costo della vita nel tempo, ha generato automaticamente un notevole innalzamento dei prezzi di tutti i servizi, con conseguente perdita d’introiti da parte dei commercianti, alcuni da qualche tempo chiusi, i locali notturni, i primi a farne le spese e in secondo luogo, il fascino invitante che da sempre ha accolto ogni viandante, si è perso nel tempo.
Bologna però per magra consolazione non è l’unica città italiana, molte sul territorio peninsulare hanno seguito la stessa sorte. Ci si rende conto di quanto si è perso in fattore di ospitalità italiana, quando in un luogo sperduto del mondo, incentivano il proprio turismo proprio sulle copie dei nostri monumenti. Sembra che il falso generi più introiti del vero e, se il falso è attento a continue manutenzioni, il vero perde pezzi e viene lasciato al proprio oblio nell’incalzare del tempo.
Dall’evento odierno però, se seguiti dai fatti, sono venuti spunti interessanti per una rivalorizzazione del patrimonio artistico culturale ed un attenta analisi nel far tornare la voglia o espandere la conoscenza a livello planetario della città.
Queste le parole del Sindaco Virginio Merola “Bologna è un importante polo culturale per l’intera regione, bisogna incentivare le iniziative che ci vedono come città dell’arte con promozione culturale e fieristica.” Bruno Filetti della Camera del Commercio di Bologna esprime piena soddisfazione nell’accordo siglato tra l’aeroporto Guglielmo Marconi e la compagnia aerea Ryanair molto ricercata per i voli low cost.
Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna sottolinea i dati positivi di Bologna Fiere evidenziandoli come un buon livello di garanzia, mentre Andrea Babbi, Amministratore Delegato APT Servizi, sprona al dover abbandonare quel provincialismo che molte volte non crea quegli elementi di marketing di cui la città ne ha bisogno e molte volte accostata ai maggiori brand nazionali, Parmigiano, Ducati e Ferrari.
Le idee non mancano, infrastrutture primarie in continua evoluzione e miglioramento, possono portare molto lontano, creare più eventi e anche strutturati in maniera originale, proprio come l’esempio suggerito dall’attore teatrale Paolo Maria Veronica, magari con copertura annuale ed evitare di far leggere ai turisti “non per caso” l’ennesimo cartello CHIUSO PER FERIE.
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