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Atto d’amore verso Bologna, culla di tradizioni in grado di renderla una meta del turismo in Italia.
Giovedì 27 gennaio 2011, nella suggestiva Sala Carracci di Palazzo Segni Masetti (sede di Confcommercio di Bologna), sito nel cuore della città, è stato presentato alla stampa il III numero del volume “Cultura del buon vivere”, la rivista curata dal Club Apostoli della Tagliatella.
Presenti all’evento, presieduto da Lisa Bellocchi di Rai TV: Bruno Filetti, Presidente Camera di Commercio di Bologna; Andrea Babbi, A. P. T. Servizi Regione Emilia Romagna; Tiberio Rabboni, Assessore all’Agricoltura Regione Emilia Romagna; Gabriella Montera, Assessore all’Agricoltura Provincia di Bologna; Valentino Di Pisa, vice Presidente Confcommercio ASCOM provincia di Bologna; Francesco Droghetti, Presidente Club Apostoli della Tagliatella.
Il Club Apostoli della Tagliatella conta 12 apostoli e circa altri 70 componenti tra discepoli e soci onorari. Il Club nasce con gli obiettivi di promuovere e pubblicizzare la cucina bolognese, divulgare l’enogastronomia e con essa la storia della cucina petroniana, indire manifestazioni a scopo benefico, sostenere ogni tipo di iniziativa finalizzata a valorizzare la tagliatella.
Il volume (circa 100 pagine) è un vero e proprio excursus sulla storia e sulla cultura della città: partendo dalla descrizione di piatti tipici, nella fattispecie della tagliatella, il lettore apprende interessanti aneddoti e vicende che costituiscono il patrimonio culturale di Bologna. Si passa dalla storia del mercato “La Piazzola” alla descrizione dei più noti e caratteristici palazzi che rendono unico il paesaggio della città, nota al mondo per i suoi portici. Esaltazione di cibo, vini, arte, unita a una grande attenzione al folklore popolare: presenti nel libro i testi di alcune canzoni di Fausto Carpani, mentre l’ultima parte è dedicata a ricette in dialetto bolognese.
“Una dichiarazione d’amore a Bologna”, è così che Francesco Droghetti definisce questa III pubblicazione. Bologna è una città dotata di un notevole patrimonio artistico - culturale, purtroppo poco conosciuto nel mondo. Il cibo può diventare allora un efficace strumento per pubblicizzare tale ricchezza: viviamo in un’epoca in cui si parla di “cultura del cibo”, di qualcosa in grado di veicolare identità, appartenenza sociale e che, al tempo stesso, costituisce un vero business (si pensi ai palinsesti televisivi, fitti di spazi dedicati alla gastronomia). Bologna è nota per le sue prelibatezze, occorre sfruttare questo primato per far si che le porte della città siano attraversate da turisti, giunti perché desiderosi di apprezzarne le bellezze.
Enogastronomia, dunque, come strumento per incrementare il turismo a Bologna. E’ su questo che hanno insistito Andrea Babbi e Bruno Filetti: Bologna, in virtù della sua posizione geografica, è un punto di passaggio per i turisti che devono essere attirati e spinti a fermarsi nel capoluogo emiliano. E’ in questo contesto che si collocano le iniziative del Club Apostoli della Tagliatella che, con la loro dedizione, il loro entusiasmo fanno della gastronomia felsinea l’ambasciatrice della bolognesità nel mondo.
Le attività promosse dal Club hanno la loro essenza nelle tradizioni, nei valori, nel concetto di identità, il tutto da intendere come motore di comunità, coesione, ma anche come motore di originalità, particolarità e, di conseguenza, attrattività, in un’epoca in cui fretta e omologazione fanno da padrone e costituiscono la norma.
Piacevole l’intermezzo musicale offerto da Fausto Carpani e Marco Marcheselli che hanno divertito i presenti con brani in dialetto bolognese. “Cultura del buon vivere”: esempio di amore per una città, espressione concreta della volontà di renderla nota e accattivante, il tutto all’insegna dei sapori, della tradizione e degli antichi valori bolognesi.
Nelle foto di Cristiana Dudda
2: Bruno Filetti; 3: Francesco Droghetti; 4: Tiberio Rabboni; 5: Gabriella Montera; 6: Andrea Babbi; 7: Lisa Bellocchi; 8: Valentino Di Pisa; 9: Fausto Carpani, Marco Marcheselli
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