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Martedì 26 ottobre 2010 a San Nicolò di Villola nel Quartiere San Donato di Bologna
Nella giornata di martedì 26 ottobre 2010 avrà luogo la cerimonia di intitolazione di una strada al Cav. Evaristo Guizzardi, formatosi nelle file dell’Azione Cattolica Italiana, poi “Popolare”, perseguitato dal fascismo, uomo della “Resistenza bianca” e poi fondatore della “Sez. Don Giovanni Minzoni” della Democrazia Cristiana del Quartiere San Donato e promotore della “Polisportiva San Donnino”.
Questo il programma della manifestazione di intitolazione:
Di fronte alla Chiesa di san Nicolò di Villola via Cadriano, 11 - Zona Fiera nel Quartiere san Donato di Bologna
• ore 17,30: intitolazione di via Evaristo Guizzardi in presenza delle autorità e dei cittadini
Nella Chiesa di San Nicolò di Villola
• ore 18,00: L'esempio di un uomo: i testimoni raccontano • ore 18,30: santa messa in ricordo di Evaristo Guizzardi
Biografia del Cav. EVARISTO GUIZZARDI (28 gennaio 1902 – 26 marzo 1975)
Guizzardi Evaristo è nato il 28 gennaio 1902 a Bologna da Luigi e Clelia Mengoli era il terzo di tre figli di una famiglia contadina di profonda fede cristiana; formatosi all’inizio del secolo scorso nelle file dell’Azione Cattolica Italiana, aderì in giovane età al Partito Popolare fondato nel 1919 da Don Luigi Sturzo. Nel corso di incontri pubblici durante il periodo fascista ha sempre espresso le proprie idee di opposizione al regime e in alcune venne aggredito e bastonato.
Si sposò con Mengoli Attilia ed insieme ebbero cinque figli. Nel Dizionario Biografico Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945), a cura di A. Albertazzi, L. Arbizzani, N. S. Onofri e riprodotte nelle apposite pagine internet del Comune di Bologna curate dell’Istituto per la storia di Bologna; Comune di Bologna; Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna “Luciano Bergonzini”; Regione Emilia-Romagna si legge: “ Guizzardi Evaristo, da Luigi e Clelia Mengoli; n. il 28/2/1902 a Bologna. Colono. Aderente al PPI, sostenne “La Sorgente”. Nel 1943 residente a S. Nicolo di Villola (Bologna). Fu tra i primi aderenti alla DC di Bologna. Durante il periodo di attività clandestina collaborò con Angelo Salizzoni* e Achille Ardigò*, specialmente sui problemi concreti del lavoro e del sindacato.”
Nel dopoguerra con la rinascita della democrazia nel nostro paese fu fra i fondatori del libero sindacato divenuto poi Cisl, quindi della Democrazia Cristiana bolognese e costituì un Circolo di lavoratori cristiani aderenti alle ACLI nel rione San Sisto del Quartiere San Donato, dimostrando grande attenzione ai problemi dei lavoratori e delle classi più umili.
Fu anche tra i fondatori della cassa rurale ed artigiana di san Sisto. Nel 1955 in qualità di Segretario assunse la guida della prima sezione della DC del Quartiere San Donato e che volle intestata a Don Giovanni Minzoni, ucciso dai fascisti nel 1924 ad Argenta; quella scelta testimonia di fronte alla storia i valori in cui si riconosceva questo umile militante di profonda fede cristiana.
Per il lavoro sociale e politico svolto al totale servizio degli altri e della comunità venne insignito da Giovanni Gronchi del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, onorificenza istituita con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 destinata a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.".E’ morto il 26 marzo 1975.
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