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Redazione Emilia Romagna
Il Centergross compie 40 anni Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Giuliana Di Gioia   
Sabato 29 Ottobre 2011 18:23

Riconoscimenti, solidarietà e umorismo per festeggiare il compleanno di un pilastro dell’economia bolognese.


Il Centergross compie 40 anniLa Sala del Podestà di Palazzo Re Enzo ha prestato la sua suggestiva atmosfera per celebrare i 40 anni della fondazione del Centergross, nato a Bologna nel 1971 e divenuto il più prestigioso distretto europeo per il commercio, riconosciuto a livello internazionale per l’eccellenza dei prodotti Made in Italy.

La serata, è stata condotta dalla giornalista Fulvia Sisti e organizzata col patrocinio della Camera di Commercio, dei Comuni di Bologna e Argelato, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia-Romagna e con il contributo di Carisbo, Confcommercio Ascom Bologna, Aon, Lenzi Paolo Broker di Assicurazioni e Zanhotel Centergross. A celebrare il quarantennale del distretto anche Romano Prodi.

Un atto di fede e di coraggio, così l’ha definito Lucia Gazzotti- Presidente del Centergross-, che ha portato alla nascita di un’opera imponente grazie ai capitali privati di piccoli e medi Giorgio Panarielloimprenditori che, con il loro impegno e fedeltà, hanno creato una struttura fonte di occupazione e ricchezza.

Basti pensare che il distretto contiene oltre 683 aziende e conta circa 6.000 impiegati al proprio interno. Un esempio di perfetta unione di tradizione economica bolognese e moderna distribuzione, in grado di confrontarsi con il mercato mondiale e valorizzare al tempo stesso le eccellenze del territorio.

Atto di fede formalmente riconosciuto nella prima parte della serata, quando sono state premiate le aziende che sono attive sin dalla fondazione del Centergross. Si sono avvicendati sul palco gli artefici di questo successo, protagonisti del passato, attori del presente ed emblema di un futuro orientato verso ulteriori progressi. A consegnare le targhe Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna.

Serata all’insegna della celebrazione ma anche della solidarietà concretatasi nella consegna di un assegno di 30.000 euro all’Ant, Fondazione che garantisce assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore. L’Ant, cui fu devoluto dal Centergross il primo importante contributo di 50 milioni di lire, ha assistito negli anni circa 84.000 malati e si muove ora verso la prevenzione.

Red RonnieObiettivo della Fondazione è la creazione, entro la fine dell’anno, di cinque nuovi ambulatori, dove fare prevenzione a titolo gratuito, dove la sanità potrà essere considerata un diritto a tutti gli effetti.
Impegno, costanza, senza dimenticare la creatività, perché il Centergross è anche questo.

A ricordarlo ai presenti Red Ronnie e lo show man Giorgio Panariello che, con la sua verve, ha suggellato la festa per il quarantennale del Centergross.

 

 
Ferrara, il mondo è più vicino Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 25 Ottobre 2011 14:24

Presentati i nuovi collegamenti tra la città di Ferrara e l'aeroporto di Bologna.


Ferrara, il mondo è più vicinoUn'operazione senza precedenti che vede il terminal bolognese al centro di una strategia di promozione territoriale Turismo, internazionalizzazione, reti di imprese ed innovazione: queste le principali parole chiave di un’operazione senza precedenti che vede l’aeroporto di Bologna al centro di una strategia di promozione territoriale. Il vantaggio per Ferrara di trovarsi a pochi minuti da uno degli scali aerei più importanti d’Italia ha, infatti, portato all'ideazione e realizzazione di un progetto per agevolare i collegamenti tra i due territori.

L'aeroporto felsineo ha conosciuto un volume di oltre 5.500.000 passeggeri nel corso del 2010, con un aumento del 15% rispetto l’anno precedente e dell’89% in relazione al 2004; dati, che non potevano passare inosservati. "L'evidenza dei numeri - ha sottolineato l'Assessore al Turismo della Provincia di Ferrara Davide Bellotti - ci ha portato a considerare l'opportunità di realizzare un progetto specifico per sfruttare l'aeroporto di Bologna, nel tentativo di incrementare il numero di turisti stranieri in ingresso nella nostra provincia" Un progetto funzionale, dunque, alla crescita della capacità competitiva ed economica del territorio ferrarese attraverso le diverse opportunità di sviluppo ed articolazione dell'offerta turistica locale.

L’aspetto innovativo del progetto è da ricercarsi nel tipo di coinvolgimento che sta alla base dell’intera strategia: non solo pubblico e privato, l’azione coinvolgerà anche territori e livelli istituzionali differenti. Regione Emilia Romagna, APT servizi, Camera di Commercio di Bologna e di Ferrara, Unione di Prodotto Città d’Arte, Provincia e Comune di Ferrara, Agenzia per la mobilità, sono i soggetti che daranno vita ad un’azione per promuovere i collegamenti da e per l’aeroporto di Bologna.

Tra questi, spicca la contestuale attivazione del servizio interamente realizzato da alcune imprese di trasporto aderenti alla CNA di Ferrara (Corbus, Autonoleggi Cornacchini, Autoservizi Sarasini, Autoservizi Vezzali, Luppo Italo e Andrea Autotrasporti), che unendosi sotto il nome dell’ATI “Ferrara al volo”, realizzerà per la prima volta un servizio navetta di linea con 16 corse giornaliere e tre fermate urbane a Ferrara, nel convincimento che da tale iniziativa possano derivare nuove importanti opportunità per l'economia e per lo sviluppo locale.

Il nuovo servizio va ad aggiungersi alle possibilità di collegamento già esistenti come taxi, vetture con autista, rent a car e treni in combinazione con l’Aerobus di ATC Bologna: uno spettro di possibilità ampio ed articolato al servizio del turista e del cittadino ferrarese e soprattutto un’opportunità di sviluppo del sistema turistico dalle straordinarie potenzialità.

"In un contesto in cui le risorse economiche sono sempre più in calo - ha affermato il Presidente del CNA di Ferrara Merli - , diventa quanto mai fondamentale puntare sul ‘capitale sociale’ rappresentato dalle relazioni tra enti, associazioni, imprese e soggetti diversi, e tale progetto ne è un esempio straordinario"

"L'aeroporto di Bologna deve essere aeroporto di tutti - ha poi proseguito il Presidente della Camera di Commercio di Bologna Filetti -; il tempo dei campanilismi è finito e tutti devono comprendere che l'integrazione tra Ferrara e Bologna assume una straordinaria valenza per entrambe".
Il primo obiettivo, quindi, è già stato centrato: quello, cioè, di concentrare le risorse di tutti i soggetti verso un fine comune, che funga da volano per l’intero sistema. Il valore del progetto di durata triennale, vedrà un investimento promozionale nei primi due anni di oltre 150.000 euro di fonte pubblica a cui si aggiungeranno gli investimenti dei privati.

Un progetto di collaborazione tra enti pubblici ed operatori privati che è al centro di una specifica campagna di comunicazione finalizzata a far percepire Ferrara più vicina a tutte le destinazioni raggiungibili con l’aereo e che, appunto, si muoverà su due piani differenti, locale ed internazionale, che si rivolgeranno ad altrettante tipologie di utenza.

L’azione locale si rivolgerà prevalentemente alla popolazione di Ferrara al fine di informare non solo sulle nuove opportunità di trasporto, ma anche su tutti i dettagli operativi come numeri di telefono, orari, combinazioni, fermate attraverso differenti tipologie di strumenti che comprendono pagine tabellari sui quotidiani, banner sui siti di informazione, cartellonistica e realizzazione di folder dedicati e di una pagina web con tutte le informazioni in 5 lingue.

La campagna che si rivolge al pubblico internazionale si propone, invece, non solo di informare ma anche di promuovere il territorio: pianificazione web, interventi redazionali, distribuzione di folder turistici e cartellonistica negli aeroporti di partenza e nelle agenzie di viaggio saranno gli elementi attraverso i quali Ferrara e il suo territorio verranno promossi nelle località di partenza delle rotte con destinazione Bologna.

Un progetto di grande complessità che vuole interpretare i rapidi cambiamenti del panorama turistico mondiale ponendo al centro della propria strategia operativa elementi di straordinaria importanza per il raggiungimento di risultati concreti: un sistema di Rete proattivo tra pubblico e privati, una pianificazione strutturata e multimediale, un target ampio e variegato soggetto ad azioni diversificate e una comunicazione elastica e chiara.
“Ferrara, il mondo è più vicino” riassume con forza ognuno di questi elementi.

http://www.provincia.fe.it/

 
Mangiare in dialetto a Russi Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Pierluigi Papi   
Domenica 23 Ottobre 2011 22:09

L’Accademia Italiana della Cucina presenta una serie di interessanti iniziative di valorizzazione delle cultura gastronomica locale. Si parte il 26 ottobre.


“Mangiare in dialetto” è il titolo di un ampio progetto dell’Accademia Italiana della Cucina – delegazione di Ravenna sulla valorizzazione e sulla riscoperta delle eccellenze gastronomiche del territorio romagnolo. Il progetto ha già mosso i primi passi a Russi, e proprio in questo comune mercoledì 26 ottobre, ore 20, si svolgerà un gustoso e interessante appuntamento enogastronomico.

Al ristorante Insolito (via E. Babini, 22) 3 rinomati chef proporranno una serie di piatti d’autore sul tema del Bel e cot. Lo stellato Vincenzo Cammerucci dell’associaizone CheftoChef, attualmente al ristorante CaMi di Savio, Daniele Baruzzi dell'Insolito e Paola Severino della gastronomia “La Delizia” di Russi presenteranno diverse ricette innovative e creative e abbinamenti inediti e “sperimentali” con protagonista il Bel e cot di qualità. Dell'Azienda Uccellina di Russi saranno i vini che accompagneranno le pietanze.

Nel corso della serata Franco Chiarini, dell’Accademia Italiana della Cucina, presenterà il manifesto dei cuochi di Russi “Mangiare in Dialetto”, con cui gli operatori del settore si impegnano a una maggiore trasparenza, genuinità, tipicità e a instaurare un rapporto più stretto con i produttori di qualità e i gourmet.

Da questo manifesto scaturisce anche la rassegna gastronomica “L'autunno dei boschi e del mare” che vedrà i ristoranti di Russi impegnati a presentare prodotti, ricette e menù di “stagione” a prezzi fissi. I ristoranti che parteciperanno all’iniziativa sono: Da Luciano, Cucoma, Pino Pizzeria, Tibitina, La Delizia, Elfo delle Rose, Insolito.

Per informazioni e prenotazioni cena del 26 ottobre: tel. 0544582954

 

 
Checco Zalone in "Resto Umile World Tour" Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 20 Ottobre 2011 14:38

Lunedì 24 Ottobre ore 21 Unipol Arena (ex Futurshow Station) Casalecchio di Reno, Bologna.


Checco Zalone in "Resto Umile World Tour"Bananas e December Sevens Duemila / Teatro EuropAuditorium presentano Checco Zalone in "Resto Umile World Tour", con e scritto da Luca Medici, Gennaro Nunziante, Carlo Turati, Federico Basso e Ettore Iurilli, suonano dal vivo i Mitili Ignoti e con la partecipazione di Claudia Potenza.

Dopo il successo dell'ultimo film “Che bella Giornata” Checco Zalone torna alla sua passione di sempre, la musica, per regalare al grande pubblico di fan un divertentissimo spettacolo fatto da nuove interpretazioni, personaggi ed esclusive canzoni.

“Quando finisce lo spettacolo, spesso le donne bussano alla porta del camerino: ciao Checco, voglio fare l’amore con te. E lì non sai mai a chi lo sta chiedendo, all’artista famoso o al ragazzo semplice di Capurso? Mi tocca ogni volta darle non una ma due botte per non offendere nessuno”.

L’uomo e l’artista Checco, il difficile rapporto tra vita e arte è raccontato in “Resto Umile World Tour”, lo show che dimostrerà come l’artista ormai di fama mondiale sia rimasto umile e non abbia sopraffatto quel ragazzo semplice di sempre nonostante le ingenti somme di denaro sul conto corrente. Uno spettacolo che segna un momento importante nella vita di Checco alle prese con la decisione di sposarsi o no, se accontentare l’uomo e la sua voglia di appagare la propria donna, o se accontentare l’artista con la sua voglia di pagare le donne. Una scelta difficile che Checco da artista vero ha deciso di condividere in questo show con il suo amato pubblico.Checco Zalone in "Resto Umile World Tour"

Uno spettacolo per capire cos’è meglio fare per la propria vita, rubando i segreti dalle esperienze di grandi personaggi del mondo musicale, della cultura, del calcio, per evitare di fare errori. Checco proverà a scovare la ricetta della felicità in Antonio Cassano che da genio e sregolatezza è diventato genitore regolare, in Checco dei Modà e il segreto del suo successo, in Nichi Vendola diventato il nuovo Messia, in Albano e i suoi racconti d’estrema povertà, in Roberto Saviano e il difficile rapporto con le donne, in Michele Misseri che fonda una band musicale, e poi nelle “esse” sibilate di Jovanotti, la rinite di Carmen Consoli, le vocali di Vasco Rossi, Giuliano dei Negramaro e tutte le altre cliccatissime hit di Checco Zalone.

Due ore di show tutto da ridere, d’ascoltare, da vedere. Con Checco la sua inseparabile band dei Mitili Ignoti, Claudia Potenza e il corpo di ballo scelto più per il corpo che per il ballo.
Uno spettacolo in cui si scoprirà Checco Zalone in una versione inedita

Prezzi (comprensivi di prevendita): I settore (parterre fino alla fila 30) € 40 - II settore (ultime file di parterre, gradinata bassa e tribuna)  € 35 - III settore (gradinata alta) € 28,50

Prevendite biglietti presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium (P.za Costituzione, 4 - dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19) e presso la biglietteria al Futurshow Station (aperta solo lunedì 24 ottobre a partire dalle ore 16,00) le prevendite del Circuito VIVATICKET-CHARTA www.vivaticket.it e con carta di credito su www.teatroeuropa.it

Per informazioni: 051 37.25.40 –  051 63.75.199    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Archivi Ecclesiastici Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 21:21

Grande partecipazione al convegno di Fiorano Modenese.


La Sala d'Ercole si è riempita per i partecipanti al convegno "Le conseguenze sugli archivi ecclesiastici del processo di unificazione nazionale: soppressioni, concentrazioni, dispersioni", organizzato dal Centro Studi Nazionale sugli Archivi Ecclesiastici di Fiorano e Ravenna, ospitato dall'Archivio di Stato di Modena all'interno delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.

I lavori sono stati aperti dai saluti del direttore dell'Archivio di Stato di Modena Euride Fregni; del soprintendente archivistico per l'Emilia Romagna Stefano Vitali, dell'archivista diocesano e delegato arcivescovile beni culturali di Modena Mons. Adriano Tollari; dell'assessore alle politiche culturali del Comune di Fiorano Modenese Annalisa Lamazzi; della responsabile della Commissione Archivi Ecclesiastici ANAI Sezione Emilia Romagna Gianna Dotti Messori, lasciando poi spazio alle relazioni e alle comunicazioni, presiedute in mattinata da Elio Tavilla, dell'Università di Modena e Reggio Emilia; nel pomeriggio da Anna Pia Bidolli, dirigente del Servizio II della Direzione generale per gli archivi.

A tutti i partecipanti è stato consegnato in omaggio il XV volume degli atti dei convegni: 'Realtà archivistiche a confronto: le Associazioni dei parroci urbani' a cura di Gilberto Zacchè, Modena, Mucchi, 2011, che sarà presentato ufficialmente mercoledì 26 ottobre 2011, presso l'Archivio di Stato di Ravenna.

L'iniziativa è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali - Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Fiorano Modenese, dall'ANAI Sezione Emilia Romagna  e dalla Società di Studi Ravennati, con il concorso e la collaborazione dell'Archivio di Stato di Modena e dell'Archivio di Stato di Ravenna, con il contributo dell'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, della Fondazione Banco di San Geminiano e San Prospero di Modena, del Comitato per il 150° di Modena e con il patrocinio delle arcidiocesi e diocesi dell'Emilia-Romagna.

I convegni che dal 1996 si susseguono con puntualità annuale, alternando una sede fioranese e una ravennate, hanno consentito di pubblicare, con straordinaria e non comune puntualità, altrettanti volumi degli atti che ora costituiscono un patrimonio di valore nazionale. Partiti da una analisi degli archivi parrocchiali, hanno poi affrontato: i libri canonici e stato civile, le pergamene nell'età digitale, gli archivi dei santuari, delle chiese collegiate, delle diocesi, dei seminari, delle organizzazioni religiose femminili, delle fabbricerie, delle confraternite, per giungere al XV volume sulle associazioni dei parroci urbani.

 
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