il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10 ROC 20453 P.I. 01219600119
Una “lezione” davvero originale sulle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna che ha appassionato gli studenti.
I prodotti agroalimentari cooperativi sono arrivati sui banchi dell’Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro (Bo) per una “lezione” davvero originale che ha coinvolto tutti i ragazzi di quinta superiore. L’obiettivo dell’iniziativa, organizzata da Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna in collaborazione con la Confcooperative provinciale di Bologna, era far conoscere ai futuri albergatori la distintività della filiera cooperativa e le eccezionali caratteristiche organolettiche e qualitative dei prodotti tipici Dop ed Igp di cui la cooperazione emiliano-romagnola è uno dei principali produttori.
Le peculiarità di questa filiera sono state illustrate ai giovani studenti dall’agronomo Daniele De Leo, esperto dei prodotti tipici dell’Emilia Romagna, affiancato da Davide Pieri di Fedagri/Confcooperative regionale, Beatrice Bolognini dell’Irecoop di Bologna e Matteo Manzoni di Confcooperative Bologna.
In questa occasione, è stata anche presentata la guida “Il Gusto della Cooperazione” realizzata da Fedagri regionale: una pubblicazione che offre un’ampia ed interessante panoramica sulle principali produzioni cooperative enogastronomiche dell’Emilia Romagna. Grazie ai suoi numerosi prodotti tipici e d’eccellenza, questa regione registra il record nazionale delle Denominazioni di origine controllata.
Veri e propri fiori all’occhiello dell’agroalimentare come il Parmigiano-Reggiano, il Grana Padano, i numerosi vini Dop e Igp e il Prosciutto di Parma sono i prodotti a denominazione più conosciuti e venduti sia sul mercato nazionale che su quello estero. Un altro primato dell’Emilia Romagna è l’ampia e radicata presenza della cooperazione in tutte le fasi della filiera agroalimentare, dalla produzione alla trasformazione, fino alla commercializzazione. Una realtà testimoniata dalla rilevante percentuale di prodotto controllato dalle cooperative, che in tutti in principali settori supera il 50% della produzione regionale complessiva.
La speciale “lezione” sull’agroalimentare tenuta agli studenti dell’Istituto “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro (Bo) si è poi conclusa con la presentazione di un’altra pubblicazione: “Prodotti cooperativi e salute dei consumatori”. Realizzato da Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna in collaborazione con Irecoop, questo opuscolo è composto da schede tecniche sulle principali produzioni cooperative che, oltre a fornire informazioni di carattere generale, illustrano alcuni tra i principali elementi salutistici contenuti in questi prodotti.
Uno strumento, quindi, estremamente efficace, da un lato, per diffondere sempre maggiore consapevolezza tra i consumatori e, dall’altro, per rafforzare il rapporto diretto con il sistema cooperativo che con i propri prodotti è da sempre sinonimo di genuinità, qualità e tradizione.
L’appuntamento motoristico Bolognese si riconferma come sempre uno tra gli eventi più importanti d’Italia.
Sicurezza, innovazione, confort, consumi, prezzi, queste le parole che risuonano in ogni stand, e di certo, non mancano le molteplici risposte date ai tanti visitatori transitati dal 3 all’11 dicembre, dai prototipi agli esemplari unici, dalle vetture del passato alle vetture del futuro, 48 anteprime la dicono lunga sull’importanza di una tale manifestazione, di cui 8 mondiali, 6 europee e 34 nazionali, tutte tirate a lucido.
Non mancano gli stand e le varie piste per i test drive, la sicurezza prima di tutto, una possibilità data ai numerosi visitatori per sviluppare maggiore sensibilità con il mezzo.
Nel padiglione 31 si forma la storia dell’automobile, proprio grazie alla collaborazione di BolognaFiere e ASI (Automotoclub Storico Italiano) si possono ammirare esemplari che non hanno valore, un museo in piena regola, molte delle vetture fanno parte di collezioni private, 3000 mq dedicati alle vetture d'inizio secolo fino agli anni 80.
Tra esposizioni e gare in pista c’è solo l‘imbarazzo della scelta, numerosi i marchi in esposizione, Ferrari, Audi, Maserati, Mercedes, Volvo e Land Rover tanto per citarne alcuni, mentre nei circuiti imperversa la vera battaglia con gare di Drift Battle, GT Challenge e molto altro, fino ad arrivare all’appuntamento clou della giornata con il Rally Garnier Fructis Memorial Bettega dove a contendersi le posizioni in pista sono scesi piloti di una certa caratura mondiale come Petter Solberg, Jari-Matti Latvala, Tony Cairoli e Andrea Dovizioso.
Chiude la giornata e l’intera manifestazione, la spettacolare esibizione dei rappresentanti della Scuola di Polizia Stunt Show e del Demolition Derby dove a darsi battaglia non è la velocità ma la sopravvivenza del proprio mezzo, visto che l’unico obiettivo è quello di andare a sbattere uno contro l’altro.
a Video di Alessandro Potì
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Il pensiero che ci accompagna durante l’uscita è di curiosità e fantasia su ciò che potrà riservarci nel prossimo futuro, il progetto del mondo a quattro ruote, l’epoca dell’accensione a manovella è già ben lontana, oggi l’esigenza prioritaria è dettata da una drastica riduzione dei consumi e delle polveri sottili, l’auto è un confort a tutti gli effetti e come tale va considerato, cercando di renderlo il meno lesivo possibile nei riguardi delle generazioni future.
Finanziamenti agevolati alle imprese nell’ambito della convenzione di tesoreria, 5 milioni per pmi e liberi professionisti da provincia di Bologna e Carisbo per affrontare la crisi economica, finanziamenti fino a 50.000 euro per esigenze di liquidità a breve ed investimenti strumentali.
Presentazione risultati
Solida Liquidità Tre è l’iniziativa che per il terzo anno consecutivo Provincia di Bologna e il suo tesoriere Carisbo hanno attivato, allo scopo di mettere in atto azioni di contrasto alla crisi attraverso il finanziamento di esigenze di liquidità e di piccoli investimenti strumentali inerenti l’attività esercitata dalle imprese. L’accordo ha permesso di mettere a disposizione del sistema produttivo locale il plafond di 5.000.000 di euro previsto nella Convenzione di Tesoreria della Provincia di Bologna con Carisbo, a condizioni vantaggiose rispetto ai tassi di mercato.
In particolare, l’edizione 2011 si è rivolta sia alle piccole e medie imprese che ai liberi professionisti, con sedi operative nel territorio bolognese, mettendo a disposizione il plafond di 50.000 euro quale ammontare massimo dei prestiti erogabili, dando priorità per l’accesso al finanziamento alle imprese di nuova costituzione. I prestiti - erogati a condizioni particolarmente vantaggiose rispetto all’offerta di mercato e senza spese accessorie - sono stati destinati a finanziare necessità di liquidità a breve termine quali esigenze fiscali, anticipazioni e mensilità aggiuntive, nonché piccoli investimenti strumentali relativi all’attività dell’impresa.
Per accogliere le richieste di informazione e le domande di finanziamento sono stati messi a disposizione il sito internet della Provincia (www.provincia.bologna.it/imprese), gli sportelli SUAP e gli Sportelli Progetti d’Impresa della Provincia, nonché le 150 filiali Carisbo presenti nel bolognese. I risultati dell’iniziativa hanno visto la completa erogazione dei fondi fino all’esaurimento della disponibilità di plafond, confermando l’importanza a sostegno dell’economia del territorio della partnership da tempo attiva fra Carisbo e Provincia di Bologna, articolata in diversi accordi.
Urban Center Bologna - Biblioteca Salaborsa - 6/17 Dicembre 2011.
La mostra "Anarchetiquette - graffiti e parole da leggere, conservare e capire" curata da Daniele Pario Perra, con la collaborazione di Christina Kreps e Roberta Waldbaum della University of Denver e il Centro Internazionale di Impegno Civico, inaugura martedi' 6 dicembre p.v. presso l'Urban Center Bologna.
La mostra "Anarchetiquette - graffiti e parole da leggere, conservare e capire" esplora la comunicazione spontanea rimuovendo e preservando graffiti, simboli e scritte sui muri prima dell'abbattimento degli edifici o del restauro delle superfici su cui sono posti. La mostra e' l'evento espositivo e finale dei workshop Fresco Removal, azioni pubbliche in cui si insegna agli abitanti di una comunità come rimuovere graffiti di testo o simboli ritenuti esemplari e la loro successiva posa su tela al fine di conservarli per sempre. I partecipanti raccolgono e conservano le comunicazioni autentiche, non filtrate dai media, nella propria comunità, preservando questo patrimonio intangibile come manifestazione del pensiero collettivo.
Il workshop, accompagnato dalla mostra, ha avuto piu' di trenta edizioni pubbliche e gratuite, in diverse città tra l'Europa e gli Stati Uniti, in cui sono state raccolte centinaia di simboli e scritte sui muri. L'asportazione dei messaggi avviene attraverso la tecnica dello strappo, che grazie alla posa di colla naturale e garza sulla superficie consente la rimozione di pochi millimetri di intonaco e la successiva posa su tela. Il metodo e' conosciuto fin dal tempo dei romani, con un perfezionamento tecnico rilevante e costante dal '700 ad oggi, e i prodotti utilizzati sono tutti naturali e idrosolubili.
Le scritte sui muri e i messaggi raccolti, riconducibili a formazioni o tendenze politiche, movimenti culturali, musicali ed altri, rappresentano profondamente la cultura degli ultimi decenni attraverso la differenziazione per gruppi e il relativo senso di appartenenza. Un'analisi pura della comunicazione spontanea della cittàsenza dimenticare il rapporto con il magico, l'invisibile e il mitologico, che il DNA di ogni luogo racchiude nel proprio patrimonio intangibile e poetico.
La mostra a ingresso libero rimarrà aperta dal 6 al 17 dicembre 2011 nei giorni feriali, dalle 10.00 alle 20.00, dal martedi' al venerdi' e il sabato, dalle 10.00 alle 19.
A completamento del progetto avrà luogo nella giornata del 14 dicembre, alle ore 17 l'Incontro Pubblico, "La comunicazione (urbana), parole, oggetti, comportamenti - e scritte sui muri" a cui interverranno: Christina Kreps - Università di Denver, Francesco Morace - Futureconceptlab, Renzo di Renzo - Heads Collective, Daniele Pario Perra - Anarchetiquette, Roberta Waldbaum - Università di Denver che si terrà presso l'Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa di Bologna.
Contributors and partners
Il progetto Anarchetiquette Bologna e' finanziato dalla Fondazione Carisbo, con il supporto di: University of Denver, The Confluence Project, Platteforum, Museum of Contemporary Art Denver, Colorado Creative Industries, Denver Office of Cultural Affairs, the Fox Family, JP Morgan Chase, Daniel Lincoln & Mark Watts, National Endowment for the Arts, Riverfront Park Community Foundation, the citizens of the Scientific and Cultural Facilities District, City of Denver, e la collaborazione di: Comune di Bologna, Biblioteca Salaborsa, Urban Center Bologna, Noordkaap Foundation and Farm Cultural Park, Tu Delft University, Galleria Carta Bianca, Rewriting.
Tavola rotonda all’Hotel Savoia di Bologna all’incontro “Quale futuro per il turismo” presentata dal giornalista Francesco Spada.
Il turismo a Bologna è il tema principale della tavola rotonda tenutasi il 30 novembre 2011 al Savoia Hotel Regency, presenti il Sindaco Virginio Merola, Bruno Filetti della Camera del Commercio di Bologna, Andrea Babbi, Amministratore Delegato APT Servizi, Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna e Celso De Scrilli Presidente Federalberghi Bologna.
Come incoraggiare il turismo nella città Felsinea? Facciamo un passo indietro, di Bologna spesso ci si accorge che parlandone tra i turisti passati almeno una volta per la via Emilia, tra i luoghi che si ricordano maggiormente, sono le due torri, simbolo di una città ma non per questo sterile nel suo patrimonio artistico culturale e Piazza Maggiore, dopo, poco o niente.
Eppure a sentire i Bolognesi di antica generazione, Bologna era la città che alle due di notte si poteva anche esaudire il desiderio di acquistare una cravatta, avere l’imbarazzo della scelta, dove passare la serata tra gli innumerevoli locali seminati dentro o fuori mura, luogo preferito dagli studenti universitari per i prezzi modici anche per chi di finanze ne aveva ben poche da spendere.
Il costo della vita nel tempo, ha generato automaticamente un notevole innalzamento dei prezzi di tutti i servizi, con conseguente perdita d’introiti da parte dei commercianti, alcuni da qualche tempo chiusi, i locali notturni, i primi a farne le spese e in secondo luogo, il fascino invitante che da sempre ha accolto ogni viandante, si è perso nel tempo.
Bologna però per magra consolazione non è l’unica città italiana, molte sul territorio peninsulare hanno seguito la stessa sorte. Ci si rende conto di quanto si è perso in fattore di ospitalità italiana, quando in un luogo sperduto del mondo, incentivano il proprio turismo proprio sulle copie dei nostri monumenti. Sembra che il falso generi più introiti del vero e, se il falso è attento a continue manutenzioni, il vero perde pezzi e viene lasciato al proprio oblio nell’incalzare del tempo.
Dall’evento odierno però, se seguiti dai fatti, sono venuti spunti interessanti per una rivalorizzazione del patrimonio artistico culturale ed un attenta analisi nel far tornare la voglia o espandere la conoscenza a livello planetario della città.
Queste le parole del Sindaco Virginio Merola “Bologna è un importante polo culturale per l’intera regione, bisogna incentivare le iniziative che ci vedono come città dell’arte con promozione culturale e fieristica.” Bruno Filetti della Camera del Commercio di Bologna esprime piena soddisfazione nell’accordo siglato tra l’aeroporto Guglielmo Marconi e la compagnia aerea Ryanair molto ricercata per i voli low cost.
Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna sottolinea i dati positivi di Bologna Fiere evidenziandoli come un buon livello di garanzia, mentre Andrea Babbi, Amministratore Delegato APT Servizi, sprona al dover abbandonare quel provincialismo che molte volte non crea quegli elementi di marketing di cui la città ne ha bisogno e molte volte accostata ai maggiori brand nazionali, Parmigiano, Ducati e Ferrari.
Le idee non mancano, infrastrutture primarie in continua evoluzione e miglioramento, possono portare molto lontano, creare più eventi e anche strutturati in maniera originale, proprio come l’esempio suggerito dall’attore teatrale Paolo Maria Veronica, magari con copertura annuale ed evitare di far leggere ai turisti “non per caso” l’ennesimo cartello CHIUSO PER FERIE.
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