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A 90 anni dalla sua nascita (3 Settembre 1920 – 7 Giugno 2005).
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e l’Associazione Anassilaos, al fine di onorare la memoria del Ch.mo Prof. Antonio Piromalli (3 Settembre 1920-7 Giugno 2005) a 90 anni dalla sua nascita e di mantenere vivo il ricordo di storico e critico letterario, raffinato italianista, profondo indagatore delle letterature regionali e dialettali, poeta e scrittore, direttore di riviste letterarie, Venerdì 3 Settembre 2010, alle ore 21.00, nel suggestivo spazio del Chiostro della Chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, promuovono l’incontro: “Omaggio ad Antonio Piromalli nel 90° della Sua nascita”.
Dopo il saluto dei presidenti Loreley Rosita Borruto e Stefano Iorfida, interverranno il prof. Antonino Zumbo, docente di Filologia Classica all’Università di Messina su “Piromalli e Galvano Della Volpe” e la prof.ssa Francesca Neri, docente di Italiano e Latino, su “Un esempio di metodologia critica: La Ferrara del ‘500 nell’indagine di Antonio Piromalli”. All’incontro sarà presente il figlio Arch. Lanfranco Piromalli. Il prof. Antonio Piromalli è morto a Polistena (RC) il 7 Giugno del 2003, a poca distanza dal paese di Maropati dove era nato e dove adesso riposa, nel “recinto della memoria” accanto allo scrittore Fortunato Seminara e al poeta Rosario Belcaro.
Piromalli è stato docente di Letteratura Italiana nelle Università di Urbino, Bologna, Salerno, Cassino. Famosi i suoi libri: La letteratura Calabrese in due volumi; Letteratura e Cultura popolare; Saggi critici di Storia Letteraria; monografie su Fogazzaro, Corazzini, Gozzano, Seminara, Deledda, Padula, Ariosto, Michelstaedter, Pierro, Calogero, Gioacchino Da Fiore e Dante; “Società, cultura e letteratura in Emilia Romagna”; “La Storia della cultura a Rimini nell’Ottocento”; le raccolte poetiche: “Sei tu il bolero” e “Ti estraggo dai tifoni”, “La ragazza di Ferrara”, “Da un’altra stanza” e numerose altre pubblicazioni. Il CIS della Calabria con queste iniziative intende ricordare il Maestro, l’amico, e come scrive il prof. Tommaso Scappaticci nell’editoriale della rivista “Letteratura e Società” n. 14 di maggio – agosto 2003, “una guida, un maestro sempre pronto a stimolare quanti dimostrassero serietà e onestà intellettuale, con la generosità dell’uomo di cultura che affiancava non comuni doti umane ad uno straordinario bagagliaio di conoscenze non solo letterarie”.
Antonio Piromalli appartiene a quella generazione di Maestri di critica letteraria (Desanctis, Russo, Sapegno, Trombatore, Petronio, Salinari) che hanno ridato funzione civile agli studi di italianistica.
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