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Calabria
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Scritto da Cis Calabria
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Lunedì 13 Settembre 2010 22:33 |
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Incontro organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.
Si è tenuto presso il Chiostro di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria l’incontro: “La via dello Yoga: Matrimonio tra Oriente e Occidente”. Lo Yoga è una disciplina, un potente addestramento per svincolare l’uomo dalle piccolezze della natura animale, fatta di paure ancestrali e comportamenti generalizzati e massificati.
Tramite questa tecnica si cerca di recuperare il dominio del proprio corpo e della mente per diventare un “Essere” indipendente, libero, autocosciente. L’incontro è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto. All’inizio della manifestazione 15 minuti sono stati dedicati alla poesia di Massimiliano Barberio. La poesia del giovane Barberio è legata a temi allegorici e fantastici, ed alcune poesie che sono state lette si ispirano alla mitologia celtica. Antonio Gaetano, saggista, ha sostenuto che il “tema dell’incontro riguarda la disciplina dello Yoga come strumento di unità e sintesi tra Oriente e Occidente.
Le stesse discipline che i mistici cristiani praticavano in tempi lontani e che alcuni monaci tuttora eseguono in maniera ritmica ed in sintonia con la natura, si avvicinano ad alcune tecniche yogiche che i grandi saggi indiani hanno tramandato nei secoli”. Continua ancora il relatore “se siamo figli di Dio vi è in noi una parte divina che normalmente non possiamo cogliere, perché impreparati e perché il mondo profano provoca continue identificazioni facendo sempre prevalere il nostro “io” e nascondendo la parte migliore che è il nostro”se” pura Coscienza e pura Essenza non duale. L’Oriente viene così incontro all’Occidente tramite queste tecniche antichissime facendo sì che razionalità e pragmatismo (dell’Occidente) si possano integrare con la fantasia e l’immaginazione (dell’Oriente) realizzando un vero matrimonio alchemico di Trasmutazione”.
Daniele Zangari, scrittore, nella sua relazione ha espresso che “l’interesse in Occidente per lo Yoga è un chiaro segno del crescente desiderio degli uomini di conoscere più a fondo se stessi, la loro nascita e la loro morte, la natura reale del principio conscio che li anima ed il mistero che circonda l’universo. Sempre più nel mondo Occidentale si parla della misteriosa “Kundalini” una grande forza cosmica che risiede in tutti gli esseri viventi”. “Il termine Yoga deriva dal sanscrito “Jug” che significa legare, unire.
Ed il fine di tale disciplina è infatti quello di unire l’essere umano particolare con ciò che è universale”. Il maestro di Hata yoga, Nino Pirrello, dal nome yogico “Rama Dharma” che significa combattere l’illusione attraverso la disciplina, ha mostrato perfettamente varie posture di Yoga. Durante la sua performance ha spiegato che la mente e il corpo devono trovare un equilibrio perfetto per potere conseguire obiettivi che vanno oltre i confini dell’ottica umana. Alle relazioni e all’esibizione del maestro di Hata yoga è seguito un interessante dibattito.
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