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Pizzica scherma: La danza dei coltelli

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Scritto da Stefania Gazzola   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 16:08

L’amicizia, l’amore, l’odio, la vendetta, domenica 30 Gennaio ore 9.30 e ore 11.30, esibizione della Compagnia Arakne Mediterranea e della Compagnia di Scherma Salentina.


Pizzica scherma: La danza dei coltelliLa danza dei Coltelli è una danza rituale di coppia, a tema antagonista, che in passato prevedeva la presenza di coltelli nelle mani dei danzatori e radunava i migliori suonatori di tamburello attorno ad interminabili ronde di danze e sfide, che si protraevano per tutta la notte. Oggi i coltelli sono sostituiti dalle dita indice e medio della mano, che colpiscono, come armi affilate, il petto dell’avversario, il tutto accompagnato da movimenti danzanti agili ed eleganti.

E' prevalentemente danzata da uomini e si accompagna con tamburelli e armonica a bocca a ritmo di tarantella-pizzica: le azioni, i gesti, gli attacchi e le parate derivano dagli antichi codici d'onore e di rispetto che regolavano la gerarchia e le dispute nel mondo degli zingari commercianti di cavalli. Cinque danzatori accompagnati dalla voce, dal tamburello e dall’armonica a bocca daranno vita ad uno spettacolo unico, una rara occasione per vedere in scena l’antica e autentica tradizione salentina della pizzica scherma.

COMPAGNIA ARAKNE MEDITERRANEA (nelle foto)
L’associazione "Arakne Mediterranea" opera da oltre quindici anni nel Salento in collaborazione con l’Università di Lecce, le amministrazioni locali e regionali. Si compone di artisti studiosi e ricercatori che intendono far conoscere e sopravvivere quello che in greco si chiama "dromena", le azioni, gli usi e i costumi, le danze, i canti di espressione popolare.

L’associazione deve il suo nome ad una giovane principessa greca che fu trasformata dalla dea Atena in ragno (secondo il mito descritto da Ovidio nella Metamorfosi); Arakne, vincitrice della gara di tessitura, disputata con la dea, umiliata, voleva impiccarsi: Atena, perdonandola, le concesse di vivere, ma trasformata in ragno, oggi Taranta. L’associazione ha sede a Martignano e da alcuni anni partecipa a progetti e programmi interculturali promossi dalla Comunità europea.

Ci sono almeno due vie fondamentali da seguire per chi propone i canti, i ritmi e le danze di tradizione orale: una via è cercare di dare una nuova veste al materiale reperito, non curando l’esattezza della tradizione ma andando dove l’istinto musicale, la conoscenza di più stili, il gusto personale possono condurre; l’altra è seguire per quanto possibile la tradizione popolare "a memoria d’uomo", così come viene espressa e tramandata dalle generazioni precedenti, come un tempo si faceva spontaneamente seguendo i modi di questo cantare, esprimersi, "armonizzare", nelle diverse occasioni dek quotidiani: lavoro nei campi, incontri d’amore, feste. "Arakne Mediterranea" ha scelto la seconda via, fresca della memoria di nonne "tamburelliste, cantanti e danzatrici" popolari di Galatina, Martignano, Ostuni, Lecce, Torrepaduli, Ortelle, che hanno trasmesso direttamente la loro passione per la pizzica ed il canto popolare, autentica espressione di una cultura "altra".

COMPAGNIA DI SCHERMA SALENTINA
Scopo della Compagnia di scherma salentina è fin dalla sua nascita, quello di preservare e dare una continuazione e crescita alle molteplici vesti della scherma salentina. Essa infatti può indossare , in virtù dei momenti, i panni di danza armata, unica caratteristica della penisola salentina, nella sua maniera più ludica e disinvolta (quindi più fruibile), oppure, i panni di antica e rusticana arte marziale.

Con l’ausilio della scherma, si vuole raccontare la storia non scritta, spesso dimenticata e a volte scomoda; “storie di vita” di uomini semplici, ma spesso di grande intensità umana e cariche di quel carisma tipico di chi possiede la giusta sapienza come dono di Natura.

I protagonisti appartenenti al mondo della scherma (all’anagrafe Donadei Leonardo, Barone Alfredo, Olivares Flavio, Barone Salvatore, Monaco Davide) alcuni dei quali, nomi storici all’interno della ronda di San Rocco (Torrepaduli , notte tra il 15 e il 16 agosto), con i loro virtuosismi e le loro movenze danno vita alla danza-scherma, più conosciuta come danza dei coltelli e spesso confusa con la danza delle spade; essi maneggiano il coltello (durante i festeggiamenti o i ritrovi, la lama viene rappresentata dal dito indice e medio) non solo con un ritmo intenso sui movimenti, ma soprattutto con una fluidità e naturalezza nei gesti, virtù di chi possiede una certa confidenza ed esperienza con i “ferri del mestiere”.

Grande successo di pubblico per la terza edizione di Musica e Arena, la rassegna di duelli musicali all’Arena Civica di Milano che si chiude dopo due mesi di programmazione domenica 30 gennaio. Un ottimo risultato considerando che è stata duplicata l’offerta proponendo due repliche nella mattinata della domenica, una alle 9.30 e una alle 11.30. Sala esaurita per entrambe le repliche già dalle prime ore del giorno prima, grazie al servizio di prenotazione. La programmazione trasversale tra i diversi generi musicali, i programmi originali e curiosi, alcuni nomi di spicco del jazz e della classica hanno destato l’attenzione di molti e un pubblico vario per età e per interessi ha affollato ogni domenica la Sala Appiani.

E’ da questo successo che è nata l’idea di un’appendice a questa edizione. In collaborazione con il Consolato Ungherese di Milano i concerti continueranno nel mese di febbraio (13, 20, 27 febbraio) con gli stessi orari e modalità d’entrata. Nella rassegna che abbiamo denominato “Rapsodia Ungherese” due recital pianistici con programma lisztiano, in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore ungherese, e  un recital chitarristico. Gli interpreti, il pianista László BORBÉLY al 13.02 -il chitarrista András CSÁKI al 20.02 – il pianista István LAJKÓ al 27.02, rappresentano alcuni tra i talenti più promettenti ed apprezzati in patria e vantano già una carriera concertistica di livello internazionale.

L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria:
La prenotazione si effettua telefonando al 345.4220303 il giorno antecedente la data del concerto, dalle ore 10 alle ore 17. Prenotando si ha diritto ad un tagliando di ingresso da ritirarsi presso la sede dei concerti. La prenotazione è da ritenersi valida fino a 10 minuti prima dell'inizio dei concerti.

INFO: Comune di Milano  - Settore Tempo Libero
tel. 0288464127/58165 www.comune.milano.it

Amici della Musica Milano
tel. 02.89122383 www.amicidellamusicamilano.it

PRENOTAZIONI
345.4220303 il giorno antecedente la data del concerto, dalle ore 10 alle ore 17

 

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