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Cerchiamo di capire perché il rapper italiano affascina e strega milioni di ragazzi, dopo averlo visto dal vivo al concerto organizzato dal New Age club.
Si è vero Fabri Fibra è tanta roba. Nessuna ha ben capito cosa voglia dire, nemmeno lo stesso Fabrizio, però Fabri Fibra è tanta roba. Questo lo pensano le migliaia di ragazzi che venerdì 18 marzo hanno occupato, vissuto, sudato, interpretato, amato, condiviso, empatizzato il concerto che il loro idolo ha tenuto all'Eurobiata di Castelfranco Veneto, sold out già da un mese prima e organizzato dal club New Age, sempre molto attendo ai giovani e alle loro volontà musicali.
Per un ora e mezza il rapper italiano ha cantato e ballato tutti i brani contenuti nel suo ultimo album Controcultura più i suoi successi maggiori. In un mega mix ha incastrato i brani, dal primo successo “Applausi per Fibra” a “Tre parole” a “Bugiardo” per poi chiudere con i due singoli del momento “Vip in Trip” e “Tranne Te”, proposti già a metà concerto con basi musicali diverse.
Il pubblico ha saltato e ha gioito sempre, soprattutto quando il rapper, coadiuvato dal suo Dj e da un altro rapper, ha intonato il successo dell'estate scorsa “Festa Festa” scritto in collaborazione con i Crookers. La folla urlante di ragazzi, formata per la maggior parte da ragazzi di 20 anni, era letteralmente rapita e stregata; si è scatenata lasciandosi completamente andare alla musica.
Insomma Fabri Fibra non ha fatto o detto nulla di eclatante. Ha semplicemente cantato, proposto nuove versioni delle sue canzoni, parlato quanto basta, e, soprattutto, si è divertito.
É stata la magia della musica, la condivisione della passione, come lo stesso rapper ha affermato in un intervento, la possibilità di comunicare il proprio essere attraverso di essa a permettere a quei ragazzi di vivere per circa due ore fuori dal mondo, lontani da tutto, in un oasi di felicità e contentezza. In fondo Fabri Fibra, nel bene e nel male, fa questo. Comunica, attraverso l'arte più antica, il suo essere, esprime il proprio pensiero, armonizza la sua opinione del mondo; niente di anormale è ciò che dovrebbero fare tutti.
Il gusto musicale è ovviamente opinabile, ma bisogna rendere merito al rapper di Senigallia di aver trovato un giusto mix tra spontaneità e commerciabilità che ha permesso a milioni di ragazzi di innamorarsi di lui. Sul palco crea un feeling con il pubblico invidiabile per ogni cantante; non fa troppi genti, non è ammiccante. Si lascia andare, ma, strano a dirsi, con misuratezza. Suona la sua musica, esprime le sue idee. Non fa molto di più. Non è stato certo il primo a fare questo e non sarà l'ultimo, ma ha avuto l'intelligenza di proporlo nuovamente dopo che molta musica italiana si è dimostrata fredda, distante e troppo attaccata a logiche commerciali.
Per questo motivo Fabri Fibra è tanta roba.
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