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Marche
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Scritto da Ufficio Stampa
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Mercoledì 30 Novembre 2011 00:48 |
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Simone Cristicchi dalla musica al teatro Lauro Rossi.
Venerdì 2 dicembre Simone Cristicchi, artista e cantautore imprevedibile, è il protagonista al Teatro Lauro Rossi di Macerata del monologo Li Romani in Russia. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, poeta vissuto fra il 1915 e il 1998, che dopo aver preso parte a quattro campagne di guerra - in Francia, Jugoslavia, sul fronte greco-albanese e in Russia -, dopo essere rimasto ferito, aver ricevuto la croce al merito ed essere stato decorato al valor militare, ha deciso di testimoniare la sua drammatica esperienza in Russia. Nasce così Li romani in Russia, un affresco epico che attraverso un linguaggio sincero, diretto, racconta una storia che «pare fasulla perché troppo vera».
Secondo appuntamento fuori abbonamento della stagione promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, lo spettacolo racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l'ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.
Simone Cristicchi - attore naturale e credibile, noto al grande pubblico per la sua brillante carriera di cantautore e per le vittorie a Sanremo, ma in realtà artista completo e di rara sensibilità - interpreta una nutrita galleria di grotteschi personaggi, raccontando con passione e coinvolgimento questa tragica epopea, in un monologo “corale” in cui trovano spazio anche momenti ironici e divertenti. 
Il disegno luci di Danilo Facco elegante ed evocativo e la regia impeccabile di Alessandro Benvenuti, rendono questo spettacolo unico nel suo genere: emozionante, divertente, drammatico. Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, mediante l’utilizzo di due elementi: la metrica dell'ottava classica, quella dei grandi poemi epici, e il dialetto romanesco, la lingua del Belli che rende la narrazione ancora più schietta e veritiera. Il risultato è un affresco epico che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale (il luogo comune degli “italiani brava gente”), e che diviene quanto mai attuale in un’ epoca di "bombe intelligenti" e "guerre umanitarie".
L’adattamento teatrale del testo è curato da Marcello Teodonio, le sonorizzazioni sono di Gabriele Ortenzi/Areamag e i costumi di Sara Quattrini.
Per informazioni e biglietti (da euro 8 a euro 23): biglietteria dei Teatri 0733 230735, biglietteria del Teatro Lauro Rossi (la sera di spettacolo dalle ore 20) 0733 256306, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.
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Marche
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Mercoledì 23 Novembre 2011 21:00 |
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Centro del confronto tra Provincia di Ancona e Rete imprese per l’Italia.
ANCONA - Continua la serie di incontri promossi dalla Provincia di Ancona con Rete imprese per l’Italia (Confartigianato, Cna e Confcommercio) finalizzati alla governace dei processi economici territoriali nell’ambito delle misure previste dal Piano generale di sviluppo. Appuntamenti in cui si stanno sviluppando utili sinergie per migliorare i rapporti tra la Provincia e le piccole e medie imprese artigiane e commerciali, valutando le questioni urbanistiche, quelle dei rifiuti, del turismo e dei lavori pubblici per costruire un bilancio sempre più attento a questi settori.
Nell’ultima riunione particolare attenzione è stata posta alla difficile situazione dell’indotto dell’Antonio Merloni, che rischia di essere messo in crisi dalle procedure di revocatoria dei crediti liquidati nel semestre aprile-ottobre 2008 attivata dai Commissari straordinari.
“Fin dal primo manifestarsi della crisi – afferma il vicepresidente Giancarlo Sagramola – la Provincia ha operato per tutelare il tessuto produttivo dell’area montana, investendo sul rilancio del distretto della meccanica con azioni mirate sia alla salvaguardia dei siti produttivi della Antonio Merloni, sia a sostegno della rilevante rete diffusa di piccole e medie imprese dell’indotto, parti integranti di un sistema produttivo di eccellenza.
Basti ricordare il contributo agli interventi di ristrutturazione e riorganizzazione allo scopo di agevolare processi di riposizionamento delle aziende sul mercato attraverso l’adesione Fondo di Garanzia costituito dalla Regione Marche, e le misure di sostegno alle famiglie con l’anticipazione di un acconto sul trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria. Coerentemente con questo impegno saremo insieme alle associazioni di categoria per chiedere al nuovo governo un passo indietro rispetto alle procedure di revocatoria dei crediti che rischiano di generare un deafult generalizzato”.
Gli incontri proseguiranno nel mese di dicembre.
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Marche
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Giovedì 17 Novembre 2011 23:43 |
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Adrián N. Bravi presenta “Musica leggera” di Daniele Garbuglia.
Venerdì 18 novembre, alle ore 18.30, presso la Biblioteca Comunale "Attilio Brugiamolini" di Loreto (Traversa della Croce, 2) si terrà il secondo appuntamento con “Scrittori presentati da Scrittori”, serie di incontri proposti e realizzati dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il responsabile della biblioteca dott. Alessandro Finucci.
“Una rassegna molto particolare – ha detto l’Assessore alla Cultura Maria Teresa Schiavoni – durante la quale alcuni scrittori prendono la parola per presentare le opere dei loro colleghi creando un bel momento di dialogo e di scambio con il pubblico presente. Negli ultimi anni, infatti, insieme al dott. Finucci siamo riusciti ad organizzare molteplici attività ed incontri allo scopo di promuovere la lettura ed il dibattito culturale e la risposta da parte dei loretani, ma non solo, è stata e continua ad essere molto positiva”.
Venerdì 18 novembre, lo scrittore Adrián N. Bravi presenterà il romanzo “Musica leggera” di Daniele Garbuglia edito da Edizioni Casagrande. In questo libro l’autore trova le parole e le immagini per raccontare la crudeltà e la tenerezza di uno dei passaggi più misteriosi e inevitabili della vita: quel momento, cioè, a metà strada tra l'infanzia e l'età adulta, in cui tutto appare immobile ma sul punto di esplodere.
Daniele Garbuglia nato a Recanati nel 1967. Ha scritto il romanzo Fagotto e Sparafucile (peQuod, 1998), Home (Casagrande, 2006), Musica leggera (Casagrande, 2009) e la serie di libri per ragazzi Soqquadro (Giunti, 2006).
Adrián N. Bravi è nato a San Fernando, Buenos Aires, e vive a Recanati. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo in lingua spagnola Río Sauce (Buenos Aires, 1999) e nel 2004 ha esordito in Italia con Restituiscimi il cappotto (Fernandel). Con nottetempo ha pubblicato i romanzi La pelusa (2007) e Sud 1982 (2008) scritti da lui in italiano.
Venerdì 25 novembre, invece, Luigi Socci presenterà il romanzo “Ricci” (Italic, 2011) di Linnio Accorroni e venerdì 2 dicembre Beniamino Cavalli presenterà “La qualità della vita” (Italic, 2010) di Paolo Marasca.
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Marche
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Mercoledì 16 Novembre 2011 01:05 |
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Con Alessandro Benvenuti, Rosalinda Celentano e le mitiche sorelle Kessler.
Giovedì 17 novembre si apre il sipario sulla stagione 2011.2012 del Teatro Marchetti di Camerino promossa dal Comune e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’inaugurazione è affidata a Dr. Jekyll & Mr Hyde, curioso ed atteso musical con Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano che reinterpretano il celeberrimo racconto di Robert Louis Stevenson con la regia di Giancarlo Sepe – anche autore dello spettacolo - e la partecipazione delle gemelle che hanno fatto la storia della televisione italiana, Alice ed Ellen Kessler.
Dopo Camerino lo spettacolo tornerà sui palcoscenici marchigiani il 21 gennaio a Senigallia (Teatro La Fenice) e il 15 febbraio ad Urbino (Teatro Sanzio). Per informazioni AMAT 071 2072439.
“Bene e male, due anime dimorano nei nostri petti, e questo ha attraversato i tempi, i luoghi, gli esseri umani che giocano con le cose, da tiranni e da re illuminati indifferentemente, senza rispetto per nessuno: a turno si è mostri e servi fedeli. Si ama e si odia – scrive Sepe nelle note di regia - questo è uno spettacolo basato sul doppio, sulla trasformazione, sull’accostamento di due segni diversi, due colori. Gli anni del Dr. Jekyll e Mr. Hyde sono gli anni di Jack lo squartatore, gli anni del grande successo dell’attore Richard Mansfield, che proprio nei primi giorni di agosto ( 1888 ) si sibiva al Liyceum di Londra in una trasposizione teatrale del romanzo di Robert Louis Stevenson.
In un suo celebre saggio sulla vocazione artistica che trova consolazione nella passione che l’uomo riserva solo sulle cose che ama, intravediamo il Dr. Jekyll che, stanco dell’accademismo e convinto dell’ eterogeneità dello spirito umano, cerca di dare corpo e fattezze all’altro lato del proprio animo, tenuto in soggezione dalle convenzioni e dagli scrupoli dettati dal peccato. Egli è come un artista che, amante della propria creatura, le dà vita e l’accudisce anche se si rivela una figlia snaturata a cui però si deve maggior cura. 
Jekyll persegue una vita diversa dalla sua, diversa dalla retorica del perbenismo: battezza, ama, protegge, odia e ammira la libertà di Hyde in piena epoca vittoriana, invidia il suo coraggio. Come in una scena divisa in due parti, seguiamo i personaggi, ossessionati da un io camaleontico, in lotta con l’altra faccia della luna del mondo. Questo dualismo, quest’idea manichea del mondo è la lotta tra il vecchio e il giovane, tra il passato e il futuro, tra musica e danza. La scoperta di un mondo sotterraneo che attiene a tutto il genere umano, il coraggio di vivere così come si è scoperto d’essere e pagarne le conseguenze.
Un viaggio nella sfera delle possibilità che si pongono davanti all’uomo, che non sempre può scegliere e che spesso diventa solo vittima. L’atmosfera è quella del fumetto d’autore, quello in bianco e nero, dove il sangue è come l’inchiostro, dove tra le musiche riecheggiano anche canzoni contemporanee riarrangiate per lo spettacolo, e dove le danze nascono dall’estro dell’attore e dal fascino dei protagonisti, anche loro diversi, e assillati dal lato oscuro.”
Le scene dello spettacolo – prodotto da Bis Tremila - sono di Almodovar, i costumi di Giovanni Ciacci, la colonna sonora è a cura di Harmonia Team con musiche originali di Davide MastrogioVanni. Il disegno luci è di Umile Vainieri, il disegno audio di Paolo Astolfi.
Per informazioni e biglietti: Teatro Marchetti 0733 636041, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.15.
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Marche
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Scritto da Ufficio Stampa
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Lunedì 14 Novembre 2011 23:16 |
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Martedì 15 novembre al Teatro Sanzio Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber sono i protagonisti di Art.
Martedì 15 novembre il sipario del Teatro Sanzio si apre con Art di Yasmena Reza su Urbino in scena 2011.2012, ricca ed articolata stagione realizzata nella collaborazione consolidata e pluriennale fra assessorati alla cultura e al turismo del Comune di Urbino e l’AMAT con il sostegno della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il programma disegna un percorso che tocca generi diversi che connotano le sezioni in cui il cartellone è esplicitato: teatro, danza, teatro ragazzi, la città in scena alle quali si aggiungo quest’anno opera ed arte.
Protagonisti della commedia della scrittrice francese, primo appuntamento della sezione teatro, sono Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber diretti da Giampiero Solari. Negli anni Novanta Art è stata una delle commedie di maggiore successo, con teniture pluriennali, a Parigi, Londra, New York, fra le altre, vincendo importanti premi teatrali.
La commedia è stata tradotta e rappresentata in più di trenta lingue. L’opera approdata dalla scorsa stagione sui palcoscenici italiani solleva la questione dell’arte e dell’amicizia, ruotando attorno tre amici di vecchia data: Serge, Marc e Yvan. Serge, assecondando la sua passione per l’arte moderna, ha acquistato un dipinto molto costoso intorno al quale ruoterà il dibattito dei tre amici sul significato dell’arte astratta in paragone ad arti più rappresentative e tradizionali. sotto la superficie, la commedia esplora con ironia la profondità e la complessità dell’amicizia.
“Un quadro bianco, pagato molto. Scattano le reazioni degli amici di chi lo ha comprato. – scrive Giampiero Solari nelle note allo spettacolo -Esagerate, forse guidate dalla passione, dall’amicizia. L’amicizia. Il passaggio di un’esistenza insieme. Soli. Creando alleanze. Due contro uno. Altri due contro uno. Si provoca violenza nei rapporti. Violenza. Il tutto accade, forse, inconsapevolmente, dentro il quadro bianco. Forse è così, tutta la vicenda, le discussioni appassionate, le verità, le bugie, le alleanze, le insicurezze, tutto accade dentro il quadro bianco. Come un passaggio dentro un quadro bianco.
Il paradosso del testo fa in modo che ci si rida sopra. Con ironia, con affetto, una risata in cui ci si riconosce. L’apparente satira sull’arte contemporanea diventa la finestra per entrare in un meccanismo di rapporti sull’amicizia. Il tutto… dentro un quadro bianco. Dentro. Dopo esserci passati… ci si confonde con il paesaggio e si sparisce.”
Lo spettacolo è prodotto da Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo in coproduzione con Gli Ipocriti. Le scene sono di Gianni Carluccio, le luci di Marcello Iazzetti e i costumi di Nicoletta Ceccolini.
Per informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro Sanzio 0722 2281, Amat 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.
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