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Polizze index linked Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 15 Settembre 2010 00:08

Nulle se la banca non ha fornito l’informazione precontrattuale


«chi ha acquistato una polizza con sottostante obbligazioni Lehman, potrà ottenere la restituzione di quanto perduto»

Polizze index linkedMilano, 14 settembre 2010 - Con sentenza pubblicata a luglio 2010 il Tribunale di Milano ha stabilito che la banca collocatrice presso un suo cliente, per conto di una compagnia assicurativa, di una polizza index linked (o unit linked) con sottostante obbligazioni Lehman Brothers è gravata nei confronti del cliente da responsabilità precontrattuale, sia generale (art. 1337 c.c.) che specifica (art. 109 D. lgs 174/95 e Circolare ISVAP 451/D del 24.07.2001), nel caso che venda al cliente la polizza senza fornire tutta l’informazione precontrattuale sulla polizza medesima. Ne consegue l’obbligo della banca di restituire il capitale investito (il premio) oltre agli interessi legali e le spese di giudizio.

In concreto è accaduto al cliente-consumatore quanto accade a tutti i clienti acquirenti di polizze index (o unit) linked presso la loro banca. I fatti salienti sono i seguenti.

La banca propone al cliente la polizza (index o unit) presentandola solo verbalmente come un prodotto sicuro in quanto il capitale è garantito o “assicurato”.
La banca fa quindi sottoscrivere al cliente una “proposta di acquisto” di polizza e, nella suddetta proposta, fa sottoscrivere specificatamente anche la clausola con cui il cliente dichiara di “ricevere” la Nota Informativa sulla polizza in cui, come si scoprirà solo più tardi, risulta invece che il capitale non è affatto garantito e che l’investimento è rischioso, in quanto concernente strumenti finanziari appartenenti ad una classe di rischio “alta” e negoziati in conflitto di interessi.

Nella proposta di polizza sono contenute altresì due clausole, non specificatamente sottoscritte dal cliente : il contratto di compravendita della polizza è concluso, benché il premio sia pagato dal cliente alla banca alla sottoscrizione della proposta,  solo a seguito di ricezione da parte del cliente della lettera di conferma da parte della compagnia assicuratrice (emittente la polizza); il cliente può esercitare, entro trenta giorni dalla ricezione della lettera di conferma, il diritto di recesso dalla polizza.

Tuttavia, la banca non consegna al cliente una copia della proposta di compravendita con la conseguenza che il cliente non sa di dover ricevere e la Nota Informativa e la lettera di conferma; la compagnia assicurativa non invia al cliente la lettera di conferma a mezzo racc. AR - indispensabile stante la circostanza che tale documento “conclude” il contratto per volontà espressa della compagnia assicurativa (autrice del modulo su cui è stampata la proposta) e fa scattare il termine per l’esercizio del diritto di recesso da parte del cliente con conseguente obbligo per la compagnia assicurativa di restituire il premio.

Ne consegue che la banca non può provare di aver consegnato la Nota Informativa sia perché questa è menzionata in due documenti (proposta e lettera di conferma) mai consegnati al cliente, sia perché la Nota Informativa non risulta datata e sottoscritta dal cliente. In ogni caso la Nota Informativa, quand’anche consegnata, non risulterebbe comunque consegnata “prima” o “in tempo utile” al cliente, circostanza indispensabile per un investimento consapevole (artt. 21 TUF e 28 RC 11522/98), e ciò perché manca tale specificazione nella proposta, modulo prestampato predisposto dalla compagnia assicurativa le cui espressioni letterali, nel dubbio, si interpretano a favore del cliente (art. 1370 c.c.).

Rileva l’avv. Martino Bianchi, difensore del cliente-consumatore : «Questa sentenza è importante perché ha fissato alcuni principi guida : le polizze index linked o unit linked, anche se collocate prima dell’introduzione nel TUF dei “prodotti finanziari emessi da compagnie assicurative”, sono comunque strumenti finanziari poiché hanno una causa prevalentemente finanziaria (remunerare un capitale, anziché assicurare un rischio attinente alla vita umana); il contratto di compravendita della polizza è concluso al momento del versamento del premio da parte del cliente; la violazione delle norme sulla informazione dell’investitore risulta provata documentalmente; tale violazione comporta la responsabilità della banca sul piano precontrattuale e la responsabilità della compagnia assicurativa relativamente alle domande di nullità, annullamento e risarcimento del danno. A questo punto tutti coloro che hanno perso il capitale investito, a causa dell’acquisto di una polizza con sottostante obbligazioni Lehman, potranno ottenere la restituzione di quanto versato, oltre agli interessi legali e spese di giudizio».

 
Mamma Mia che spettacolo!! Stampa E-mail
Lombardia
Scritto da Sebastiano Di Mauro   
Sabato 11 Settembre 2010 11:29

In arrivo un  grande successo sulle scene milanesi


Mamma Mia che spettacolo!!Dopo il grande successo della Bella e la Bestia, che ha raggiunto cifre da record, sia come incassi che come numero di spettatori, ecco che un altro grande Musical si affaccia sulla scena milanese e si annuncia, come ha detto lo stesso assessore agli eventi, Moda e Design del comune di Milano Giovanni Terzi, “uno spettacolo di fama internazionale che approda nella nostra città con un cast esclusivamente made in Italy composto di 31 artisti”.

Ovviamente, per chi non lo avesse capito, il teatro che ospiterà il grande evento è il Nazionale di Milano, che si sta confermando sempre di più un teatro che ospita grandi spettacoli e si allinea ai teatri neewyorkese  e londinese, che ospitano un solo grande spettacolo per un intera stagione.

E' proprio il  caso di dirlo MAMMA MIA! Un successso che sta toccando tutto il mondo, dopo il suo debutto londinese avvenuto nel lontano 1999, raggiungendo da allora 270 città, 42 milioni di spettatori, più di 2 miliardi di dollari d'incassi e tradotto in oltre 10 lingue. Tutto è  cominciato quando 22 anni fa, quando Judy Craymer,  produttrice creativa di Mamma Mia, incontrò Bjorn Ulvaeue e Benny Anderson.

Da lì parti il grande progetto di portare in scena questa entusiasmante storia che si avvale di oltre 20 tra i loro brani più celebri del mitico supergruppo svedese Abba ed anche ispirandosi, ovviamente, al grande successo del film interpretato da Meryl Streep e Pierce Brosnan.

Il Musical racconta la storia di una ragazza, Sophie, che sta per sposarsi con un ragazzo Sky, ma  non avendo  mai conosciuto l'identità del suo vero padre,  ad insaputa di sua madre, Donna, mette le mani sul  suo diario e  leggendolo scopre che ci sono tre suoi possibili padri. Così decide di invitarli tutti e tre al suo matrimonio.

La data del suo debutto milanese è il 24 settembre, ma già da questo week end ne sentirete parlare, perchè simpaticamente si vedranno in giro degli strilloni molto speciali, che vi daranno una copia che riporterà la notizia, cosa che sarà bissata anche il week end successivo, quindi aspettatevi di sentirvi urlare: MAMMA MIAAAAAAA e prendetevi la vostra copia.

Ma diamo qualche numero anche sulla produzione italiana che richiede lo sforzo di ben 40 persone, 31 artisti (1.500 sono stati gli artisti che hanno partecipato ai casting), 23 mt. l'altezza della torre scenica, 1.500 i posti in teatro, 80 le luci motorizzate, 60 non motorizzate, 88 casse di diffusione audio, 221 mq di palco, 200 mq di bakstage, oltre 200 costumi, 8 repliche la settimana, da martedì a domenica con doppio spettacolo nei week end.

Ma altri eventi nell'evento faranno da amplificatore al grande Musical,  perchè si è pensato di mandare in giro nei successivi week end 11 e 12  e 18 e 19 ottobre, 10 ballerine che inviteranno le persone sedute ai tavoli nei luoghi dei grandi ritrovi degli aperitivi milanesi. Quindi  non si può che  intravedere un grande successo di pubblico per questo spettacolo, che parte già con un numero eccezionale: 50 mila biglietti venduti in prevendita, il doppio di quello che fu per la Bella e  la Bestia. Se questo è preludio di successo,  che successo sia! Altra promozione sarà lanciata sotto Natale, che vedrà la vendita di “carte regalo” ovvero una card senza senza data, che permetterà di vedere lo spettacolo e potrà essere l'alternativa al classico e  odioso regalo natalizio, che tanto ci mette in crisi.

Emozionatissima Chiara Noschese, nel ruolo di Donna, che già reduce di altri grandi successi, affronta quest'avventura con un entusiasmo eccezionale e da fare invidia anche se, per sua stessa ammissione, non è più una giovanissima o una pischella come direbbero a Roma. Bravi anche tutti i componenti del casto il resto del cast, tra cui un radiosissimo Giuseppe Verzicco (con me nella foto), ma avremo modo di parlarne più avanti dopo averli visti sul palco a divertire i milanesi e non solo, perchè è chiaro che al Nazionale arriveranno da tutto il nord Italia con pullman organizzati,
come lo è stato per la Bella e La Bestia.

 
I milanesi richiamati ad essere “santi” Stampa E-mail
Lombardia
Scritto da Sebastiano Di Mauro   
Sabato 11 Settembre 2010 01:38

Il Cardinale Tettamanzi, all'inaugurazione dell'anno pastorale 2010,  richiama tutti gli ambiti della società milanese alla santità, a spogliarsi di tutte le cose inutili per concentrarsi in Cristo


I milanesi richiamati ad essere “santi”Che il giorno 8 settembre si annunciasse una giornata speciale lo avevo intuito fin dal mattino e poi via via ne ho avuto la conferma, quando verso le 11,00 sono sopraggiunto nei pressi piazza di Duomo.

Il sole si era da poco affacciato, dopo una mattinata piovosa, ma già prima si respirava un atmosfera gioiosa e diversa da quella di altri eventi mondani, infatti si trattava di un evento che aveva a che fare con lo spirito e migliaia e migliaia di giovani, con i loro amici e parenti esultavano, piangendo, ridendo, battendo le mani e urlando slogan come si fa ad una manifestazione, mentre si trattava semplicemente dell'espressione di gioia per tutti quei giovani ammessi al sacerdozio in quella mattinata in cattedrale.

L'uomo e soprattutto i giovani, sono assetati di spiritualità, avendo un atavico bisogno di ricercare qualcosa che sia al di là della propria carnalità, perchè una delle sue essenze che lo costituiscono, trascende la materia distinguendolo dagli animali e proiettandolo verso il suo autore: l'Iddio vivente e vero che lo ha creato.

Nello stesso giorno si inaugurava anche l'anno pastorale 2010/2011 e nella sua omelia  l'arcivescovo a fatto riferimento a due nuovi testi per quest'anno: “Santi per vocazione” e “In cammino verso San Carlo,  il vescovo tanto amato dai milanesi al tempo della peste, di cui quest'anno ricorre il quarto Centenario della sua canonizzazione.

L'arcivescovo, nel corso della conferenza stampa, che ha seguito il solenne Pontificale  ha poi ribadito il suo messaggio: “Milano, punta alla santità”, esortando tutti gli ambiti della società milanese, nessuno escluso, ad orientarsi verso la santità, spogliandosi di tutto quello che è superfluo. A tal proposito non si poteva non richiamare l'enciclica “Rerum Novarum”, che nonostante sia del 1891 è ancora di un attualissima e, allora come ora, si rivolge a tutti per risolvere la questione sociale.

Io personalmente preferirei una Chiesa più proiettata nell'annuncio genuino del Cristo, anche a discapito di un minore impegno sociale, a cui naturalmente sono chiamati tutti se si vuole raggiungere l'obiettivo della santità, da non intendersi come onori degli altari umani, ma quel vivere, giorno per giorno “appartati” infatti è questo il significato  etimologico del termine “santo”.

Forti sono state le sue affermazioni riferite alla paura della croce da parte degli stessi cristiani e, talvolta della stessa chiesa. Poi subito il suo richiamo ad avere maggiore sensibilità verso quei fratelli feriti, e non si riferisce solo agli extracomunitari non integrati, come qualcuno vorrebbe far credere, ma gli anziani, i carcerati, gli ammalati, gli emarginati,  e sono migliaia e migliaia, che soffrono la solitudine  e fanno elevare il loro grido.

Grido  che spesso non viene recepito dai più fortunati, perchè avviluppati e distratti dal mondo moderno che ci sta sempre più rendendo insensibili e refrattari al richiamo di Cristo.  L'arcivescovo ha anche aggiunto: “c’è troppo  individualismo ed egoismo anche in noi e nelle nostre comunità ed è forte la tentazione di non voler vedere i poveri, i nuovi poveri di oggi, e le nuove necessità della crisi e del tempo presente”. Allora ecco la necessita di farsi povero coi poveri, come dice una delle beatitudine evangeliche “ Beati i poveri di spirito, perchè vedranno Dio”.

Tutti sono chiamati alla santità ha detto il cardinale, nessuno escluso, perchè è possibile servire Dio rimanendo nel proprio ambito, non è necessario essere degli “addetti ai lavori”,  cioè dei religiosi e  per tale motivo nel suo discorso affermava: “ L'amore di Dio per l’umanità e per la sua storia, un amore che nulla e nessuno possono mai stancare. Il cristiano, tuonava l'arcivescovo, è chiamato a seguire l'esempio  del “Buon Samaritano”, che “esprime la biografia di ogni cristiano, il quale imita la santità di Cristo, unico Salvatore, e raccoglie tutta la propria vita in un’unica grande vocazione, che si esprime nell'essere capace di amare come Gesù”.

Non poteva  mancare il suo riferimento alla famiglia che, come la più piccola cellula della società, deve avere la massima attenzione dalle autorità. Poi con una battuta di autoironia ha detto: “sono stufo di parlare della famiglia intorno alla quale si fa tanto parlare, ma non bastano solo le parole”.
Quindi per sottolinearne l'importanza annunciava che proprio in merito alla politica della famiglia si sta camminando verso il VII° Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012. Per lo stesso argomento confermava  il fondo Famiglia anche  per quest'anno ricordando come ha già raccolto  e devoluto, a favore di 4mila padri e madri senza lavoro, otto milioni e 730mila euro.

In tal maniera, l’arcivescovo, metteva ancora una volta al centro il tema del lavoro, dei troppi  disoccupati, dei cassintegrati che, come moderni poveri si mettono in coda davanti alle parrocchie, alle Caritas e ai circoli Acli  della Diocesi, che fanno da recettori e distributori di aiuto. Quando se ne parlò di questo progetto, il primo a mettere mano al portafoglio fu proprio il cardinale, con una donazione di un milione di euro (n.d.r. avevamo riportata la notizia), seguito a ruota dalla Fondazione Cariplo con un altro milione e mezzo e poi da una miriade di enti, associazioni e parrocchie.

In quella giornata speciale, l'arcivescovo, rivolto ai giovani aveva detto, ma lo ha anche ribadito in conferenza stampa, esortando gli operatori della carta stampata e Tv a divulgare con i loro mezzi, quanto importante fosse orientarsi verso la santità, al matrimonio cristiano e quale  ricchezza c'è nel presbiterato e la consacrazione, nella verginità per il regno di Dio. Aggiungendo poi: “Abbiate il coraggio di sfidare la precarietà dolorosa del tempo presente, non abbandonatevi all’attimo fuggente, amate la progettualità della vostra vita, la durata delle vostre esperienze, il sacrificio nel vostro amore. Anche se dovete consumare qualche attesa o affrontare qualche difficoltà, fidatevi di Dio” e ribadiva: “Non lasciatevi ingannare dal costume del tempo presente, non pensate a convivenze deboli, puntate in alto, puntate ad un amore che duri per sempre, come quello di Gesù per la sua Chiesa: non sarete delusi! Dico anche agli adulti e alle comunità, a chi decide del lavoro e della casa: aiutate i vostri figli a sposarsi nel Signore”.

Durante la conferenza stampa, l'arcivescovo ha risposto esaustivamente e senza mezzi termini a tutte le domande dei giornalisti presenti, compresa quella rivolta dalla nostra testata, che ha avuto per prima ed una lunga e articolata risposta nella quale confermava, come la Chiesa in generale e la Chiesa ambrosiana, in vista della santità a cui è chiamata, è disposta a spogliarsi delle cose inutili. Infine ha ricordato come sia importante che i bambini rom di Milano sgomberati da via Rubattino abbbiano la possibilità' di cominciare regolarmente l'anno scolastico.

Il porporato, oltre alla figura di San Carlo Borromeo, ha richiamato anche  San Tommaso D'Aquino, il quale invitava si alla prudenza ma spronava ad essere capaci di saper guardare avanti, di precorrere i tempi, in una parola di essere lungimiranti sempre per l'avanzamento del regno di Dio.

Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno si conferma come la Chiesa Ambrosiana guidata dal suo pastore Dionigi Tettamanzi è capace di essere a fianco dei più deboli, motivo per il quale sono sempre di più le delegazioni di lavoratori che si presentano in piazza Fontana, davanti all’Arcivescovado, per chiedere ascolto al cardinale, come se fosse appunto rimasto l’unica istituzione a fare qualcosa di concreto per chi si ritrova sul lastrico. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati magazzinieri del Gs-Carrefour di Pieve Emanuele, giunti all’ottantanovesimo giorno senza stipendio. Come in passato hanno fatto i dipendenti di altre decine di fabbriche messe in liquidazione, anche i lavoratori della cooperativa — che aveva l’appalto dal colosso della grande distribuzione — hanno sollecitato la mediazione della Chiesa.

La giornata si è conclusa piacevolmente con un concerto voluto fortemente dal Cardinale Tettamanzi, maestrevolmente eseguito dall'Orchestra Sinfonica Esagramma,  che è l'espressione dell'omonima Cooperativa Sociale che dal 1999 aiuta con la musicaterapia orchestrale bambini, ragazzi ed adulti con problemi psichici e mentali, affetti da disagio sociale e famigliare, disturbi post traumatici ed è composta da 25 musicisti disabili, 20 professionisti ed è affiancato da un coro di 50 elementi.

Il concerto, facente parte della rassegna VivilDuomo doveva svolgersi nell'incantevole cornice delle guglie del Duomo, all'ombra della guglia maggiore, ma causa le avverse condizioni meerologiche, rivelatesi più che fondate con copiosa pioggia e rombanti tuoni, si è tenuto all'interno della non meno suggestiva cornice data dalla navata centrale della cattedrale, introdotto dal prof. Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo e poi da monsignor Pier Angelo Sequeri, Presidente e Direttore artistico dell'Orchestra. Sono stati eseguiti 6 brani di Bach, Beethoven e Grieg per concludersi con un'esecuzione in prima assoluta mondiale: l'Ave Maria” di Jacob Arcadet rielaborata, come tutti gli altri brani da monsignor Sequeri, che è stata bissata a richiesta dell'incantato pubblico.

Per ogni altro approfondimento www.chiesadimilano.itwww.fondofamiglialavoro.it

 
X-Factor 2010 alle griglie di partenza Stampa E-mail
Lombardia
Scritto da Sebastiano Di Mauro   
Martedì 07 Settembre 2010 13:10

Inizia la fortunata trasmissione televisiva dell'anno, che porterà a vincere un contratto discografico con una major del valore di 300 mila euro


X-Factor 2010 alle griglie di partenzaMilano, 7 settembre 2010 - Forse sarà la trasmissione più attesa della stagione e, a giudicare dai numeri che sono stati dati alla presentazione X Factor 4, credo si possa tranquillamente omettere il forse: la fortunata trasmissione televisiva, che ha raggiunto in uno share  prossimo all'84%, è la scelta vincente di Rai2.  Ora, dopo i provini e le selezioni per scegliere i dodici concorrenti, torna in seconda serata.

Dunque da oggi  in diretta su Rai Due 21,30, si vedranno una serie di sfide che porteranno a decretare la vittoria finale. I quattro giudici di X Factor, novità per questa edizione sono: Mara Maionchi, Elio, Anna Tatangelo ed Enrico Ruggeri, che avranno il non facile compito di selezionare i ragazzi delle rispettive categorie, che a loro insindacabile giudizio, saranno in grado di affrontare il lungo percorso del talent show. Il conduttore anche quest’anno sarà  Francesco Facchinetti, perchè come ha affermato il direttore di rete, non sarebbe XFACTOR senza Facchinetti.

Le aspettative per questa  edizione di X Factor sono tante, così come non sono mancate le polemiche anche tra gli stessi giudici, come quella tra Elio e la Tatangelo, che però è stata superata, ma che è servita a vivacizzare la trasmissione prima dell' esordio.

Ieri sera è andata in onda su Rai 2  “X FACTOR – LA SCELTA FINALE”, che è stata un'avvincente prima serata,  durata due ore, nelle quali si è potuto vedere  la scelta finale per arrivare a completare il numero dei 12 concorrenti, giovani e meno giovani che, sul palco di X-FACTOR,  si contenderanno una vittoria che potrà cambiare le loro vite, sempre che poi saranno capaci di reggere alle dure regole del successo. Perchè, è bene dirlo, il mestiere di cantante non è affatto facile e per fare un minimo di carriera bisogna aspettare almeno 10 anni. Poi il pubblico confermerà il successo o decreterà la sconfitta. E credo che non ci sia nulla di peggio di essere un “mediocre” nel mondo dello spettacolo, o peggio ancora un perdente, come cantava Renato Zero.

Francesco Facchinetti, come un moderno “Caronte” traghetterà questi giovani, facendo vivere durante l'intera stagione le emozioni dei protagonisti, impegnati e concentrati  a lottare - come gladiatori - per andare avanti, convincere i giudici allo scopo di superare gli altri concorrenti, ma soprattutto dovranno lottare con se stessi con i fantasmi generati dalle loro insicurezze e ansie, come è normale e naturale che sia.

Le selezioni sono state pesanti e stressanti, come hanno confermato gli stessi giudici, specialmente per la logistica: in questa location, che non era proprio una suite di lusso, hanno lavorato per mesi selezionando gran parte degli 80 mila autocandidati, che per forza di cose, ovviamente, sono  stati preselezionati e scartati in altre fasi preliminari. Alla fine nei Bootcamp i cento ragazzi si sono trovati a cantare in un teatro famoso, davanti a un pubblico vero. Sono stati giudicati per le loro doti vocali, ma anche per le loro performance.  Alla fine i ventiquattro rimasti sono passati alla fase finale, chiamata Home Visit. Dopo ancora, un altra esibizione davanti al giudice per scegliere i dodici finalisti. Dodici come gli apostoli scelti dal divino Maestro, che era l'unico giudice in quell'occasione, ma lui era anche Dio.

Una competizione entusiasmante fra grandi talenti, uno show che racconta le storie, le aspirazioni, le lacrime, le delusioni e le vittorie di chi veramente ci crede, in attesa della quarta edizione di X FACTOR che prenderà il via su Rai2 da domani 7 settembre, con un nuovo meccanismo per la selezione  chiamato “tilt” - che sarà spiegato meglio all'inizio del programma questa sera.

All’inizio del talent show che scova le nuove stelle della musica italiana, non poteva mancare la voce di Simona Ventura,  che in questi giorni in una intervista a “Panorama” ha spiegato i motivi della sua assenza: “In gioco ci sarebbero interessi discografici troppo forti, che metterebbero in secondo piano gli aspetti televisivi del talent show”. Questo non poteva che  scatenare  polemiche, stemperate però  dall'ottimo conduttore, il quale nonostante la sua giovane età sta dimostrando,   sempre più,  di avere grandi capacità ed anche punte di saggezza. Bravo papà Facchinetti!

Queste doti credo non manchino a nessuno dei quattro giudici e soprattutto alla giovane e bella Anna Tatangelo, che passerà alla storia con la sua simpatica e saggia esternazione estemporanea rivolta a Milly D’abbraccio, che tuonava così: “se la persona è niente l'offesa è uguale a zero”. E' stato un vero fulmine a ciel sereno, che ha lasciato attonita l'azzardo della produttrice, che tentava di spuntarla con la giuria inscenando uno show personale,  rasentando il ridicolo. D'altra parte la sua era una causa persa in partenza perchè il suo talent, palesemente, non  aveva l'X Factor, ma neanche la simpatia e speriamo proprio che non la vedremo a Sanremo, come da lei minacciato.

Si è scherzato su questa battuta in conferenza stampa, riuscendo perfino a  strappare anche uno spontaneo e caloroso applauso di consenso dalla numerosa platea di giornalisti presenti: confesserò che ho applaudito anch'io trovandola veramente una battuta che mette a tacere la stupidità di un avversario che ti attacca senza averne titolo.

Va detto comunque che i veri protagonisti del programma sono, ovviamente, i concorrenti ed il loro talento che dovranno tirare fuori finchè riusciranno a rimanere dentro, scusate il gioco di parole. Non si può che augurare quindi un grosso in bocca al lupo a tutti e dodici i concorrenti, perchè   solo uno di loro sarà il vincitore che firmerà un contratto discografico con una major del valore di 300 mila euro. Così come  potrebbe andare al Festival  di Sanremo e addirittura al Festival Europeo della Canzone: quest'ultima la rivelazione del direttore di Raidue Liofredi.

Infine non possiamo non dire quanto rivelato dal conduttore circa l’ambizione di poter portare  vari  ospiti internazionali. Facchinetti ha detto: "Mi piacerebbe  avere ad esempio Franco Battiato mentre quasi di sicuro avremo i Pooh con il quarto Pooh nero – il batterista della nuova formazione -”. Aggiungendo: “La musica fa bene e, per questo mi piacerebbe poter portare X Factor fuori dagli studi, in quei luoghi dove solitamente non entra come San Vittore, L’Aquila o Lampedusa. Solo così forse  potremo riuscire a portare lì artisti come Zucchero o Jovanotti, che diversamente non verrebbero”.

X Factor 4, in tredici puntate, riuscirà a far nascere la nuova stella della musica pop italiana? Noi ce lo auguriamo aspettando il lavoro di Mara Maionchi, che ha la categoria dei giovani 16/24 affidati al vocal coach Rossana Casale; Anna Tatangelo, che ha la categoria donne 16/24, affidate ad Adriano Pennino; Elio che seguirà, con il vocal coach Alberto Tafuri, la categoria over 25, mentre a Enrico Ruggeri sono stati affidati i Gruppi, con il vocal coach Fabrizio Palermo. La direzione creativa dello show è affidata ancora a Luca Tommassini, conosciuto a livello internazionale per le sue eclettiche doti artistiche, mentre la direzione musicale e l’arrangiamento dei brani proposti durante la gara , come sempre, saranno del Maestro Lucio Fabbri.

Facchinetti in conferenza stampa, oltre che fare da moderatore, ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, e rispondere ai due personaggi che nei giorni scorsi hanno parlato, non proprio benissimo di lui e del suo programma. Il primo sassolino tolto è stato per Fabri Fibra, il quale aveva sollevato una polemica tirando in ballo l’omosessualità di Mengoni. Facchinetti, che fin dall'inizio dell'incontro stampa, forse preludendo a questo sfogo aveva detto: “Marco Mengoni e come la pupilla del mio occhio e guai a chi lo tocca”. Ora interveniva a favore del vincitore di X Factor, dicendo: “Noto con piacere che Fabri Fibra non ha ancora smesso di scrivere cazzate nelle sue canzoni. Forse sa benissimo che se smettesse non venderebbe più”.

Poi in replica alle affermazioni del rapper, “condurre i suoi programmi del cazzo“ e “il talento non è dote di famiglia“, il talentuoso conduttore, ha risposto  scherzamente, ma non troppo: “E’ evidente che io e Fabri siamo ottimi amici. Abbiamo faticato tanto per rendere credibile questo talent e se uno con una certa leggerezza si permette di etichettarlo come programma del cavolo mi girano le palle“.

Il secondo sassolino è stato per Simona Ventura, che come detto sopra ha fatto delle infelici dichiarazioni su Panorama. La sua risposta è stata: “Ma veramente Simona ha detto queste cose? Io posso solo dire che lei mi ha scoperto e che è la mia seconda mamma. Ma posso anche assicurare che su Simona non c’è mai stato fango e per quanto riguarda il peso delle case discografiche… Beh non è un mistero che il format di X Factor è sotto firma Sony Music. Dunque nulla di nuovo“.

Ed ora non posso che augurarvi una buona visione sperando di riuscirvi sempre a tenervi aggiornati sugli sviluppi ed i colpi di scena, che sicuramente non mancheranno.

 
Morgan torna a far parlare di se Stampa E-mail
Lombardia
Scritto da Sebastiano Di Mauro   
Sabato 04 Settembre 2010 12:01

Atteso protagonista al Moa (Music On Air) in concerto il 18 settembre a Villa Erba di Como


Morgan torna a far parlare di seDopo il gran parlare che si è fatto la scorsa stagione per quello che è passato alla cronaca come il caso Morgan, questa volta il talentuoso artista torna a far parlare di se, ma certamente non per alimentare un nuovo acceso dibattito sui media, ma semplicemente per fare il lavoro con cui ha scelto di vivere: il cantante.

Infatti  il suo tour estivo 2010 lo ha visto su diverse piazze italiane con un ottimo successo, perchè di Morgan si può dire di tutto ed il contrario di tutto, ma è senza ombra di dubbio uno dei cantautori più talentuosi e discussi della scena nazionale. 

Il prossimo 18 settembre salirà sul palco del MOA-MUSIC ON AIR con l’Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara (composta da 25 elementi e diretta dal Maestro Carlo Carcano), per presentare il suo “CON CERTO” tour. MORGAN eseguirà alcune tra le sue più famose canzoni, insieme alla rielaborazione di classici della canzone italiana e del repertorio di Fabrizio De Andrè.

A completare il ricco cartellone del MOA-MUSIC ON AIR, che si svolgerà dal 17 al 19 settembre nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio (Co), si aggiungono numerosi giovani artisti della scena italiana: FINLEY (17 settembre), JESSICA BRANDO, DENTE, CALIBRO 35 (18 settembre) e tanti altri.

Il MOA-MUSIC ON AIR, la cui direzione artistica è stata affidata a DAVIDE VAN DE SFROOS, si articolerà in tre aree interamente dedicate all’universo musicale: lo SPAZIO EXPO con mostre e stand allestiti da operatori del settore, lo SPAZIO FORUM, nel quale si terranno incontri, conferenze e workshop, e lo SPAZIO EVENTI, dedicato alla musica live.

Nello SPAZIO FORUM animeranno incontri e conferenze a tema musicale grandi ospiti tra cui Ornella Vanoni, Platinette, Enzo Iacchetti, Eugenio Finardi, Valerio Scanu, Max Casacci dei Subsonica e Alberto Fortis.

A chiusura della manifestazione, la sera di domenica 19 settembre alle ore 20:00, il MOA-MUSIC ON AIR si trasferirà in Piazza Cavour a Como per la sfida “GUINNESS WORLD RECORD” in cui si cercherà di battere due record mondiali: “Longest graffiti scroll”, il rotolo di graffiti più lungo del mondo e “Largest electronic keyboard ensemble”, il più grande insieme di tastiere elettriche.

Testimonial d’eccezione dell’evento è Rocco Tanica, tastierista di Elio e le Storie Tese. Per diffondere l’importanza della cultura del trasporto pubblico e del rispetto dell’ambiente, l’organizzazione del MOA-MUSIC ON AIR ha, infatti, previsto: treni FNM  per il collegamento Milano – Como e corse speciali di battelli e bus speciali che collegano il centro di Como con Villa Erba.

Il MOA-MUSIC ON AIR è un evento realizzato grazie al Ministero Della Gioventù, Regione Lombardia Giovani, Provincia di Como e Comune di Como, con la direzione organizzativa di Consel Divisione Eventi.

 
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I’m not a lady

Il singolo di Silvya Lane

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Terremoto in Emilia Romagna
Terremoto in Emilia Romagna

Foto di gentile concessione della
Coldiretti
Emilia Romagna
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