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Lombardia
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Scritto da Ufficio Stampa
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Lunedì 21 Maggio 2012 20:17 |
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Comitato di gestione con tutte le associazioni. Il risultato apre ai finanziamenti da Bruxelles.
Il distretto urbano del Commercio della città di Como ha ottenuto la certificazione europea della rete Tocema dei town centre management. La notizia è stata ufficializzata da Regione Lombardia oggi 21 maggio nel corso dei lavori del laboratorio distretti della regione.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Stefano Bruni. “Lasciamo in eredità un importante risultato che servirà ai futuri amministratori per intraprendere la strada dei finanziamenti europei a sostegno del commercio e del turismo cittadino”. La certificazione standard TOCEMA Europe, infatti, è stata esaminata dalla commissione internazionale il 10 maggio scorso su proposta della stessa Regione Lombardia dopo oltre un anno di iter condotto dal dirigente del settore attività produttive del Comune, Marco Fumagalli, in accordo con Camera di Commercio e Confcommercio, i tre soci fondatori del distretto comasco. Sono solo 16 i distretti lombardi certificati sui 199 esistenti.
Di questi i capoluoghi di provincia, oltre a Como, sono Brescia, Pavia e Bergamo. “La certificazione – spiega Fumagalli - è essenziale per presentarsi ancora a Bruxelles ed ottenere finanziamenti a supporto di progetti di rilancio del commercio e del turismo cittadino. Proprio con Regione entro fine anno i distretti certificati potranno presentare proposte da tradurre in progetti e tramite “casa Lombardia” candidarsi a Bruxelles per ottenere finanziamenti che in genere rimangono alla Comunità europea per mancanza di proposte dall’Italia. Quindi se sarà ben congeniato il progetto le possibilità di finanziamento saranno assai alte”.
I distretti certificati entrano in un circuito privilegiato anche per ottenere finanziamenti regionali. L’esperienza di due anni fa ha consentito di erogare 390mila euro di finanziamenti a sostegno di 56 esercizi commerciali e finanziare progetti pubblici per altrettante risorse concesse da Regione. Rimangono ancora aperti i progetti del nuovo mercato coperto i cui lavori di ristrutturazione del padiglione ex-grossisti cominceranno a giugno e del padiglione produttori che beneficerà dei contributi dell’amministrazione provinciale e della Camera di Commercio.
Il distretto di Como ha comunque fatto un importante passo avanti quando il 14 febbraio scorso ha esteso la partecipazione a tutte le associazioni di categoria siglando un protocollo d’intesa che vede unite per promuovere le attività commerciali del distretto oltre a Comune, Camera di Commercio e Confcommercio (alle quali spetterà la presidenza del comitato a rotazione), anche Confartigianato, Confesrecenti, Cna, Cdo e Confindustria.
Il Comitato ha già approvato un primo piano di azione da effettuarsi entro fine anno, ma l’insediamento ufficiale e la condivisione delle linee strategiche per il prossimo biennio, così come delienato dagli studi elaborati ad hoc, saranno oggetto di una imminente convocazione. “E’ stato grazie a questa nuova governance – conclude Fumagalli – che si è potuto concludere l’iter di certificazione europea”.
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Lombardia
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Scritto da Ufficio Stampa
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Mercoledì 16 Maggio 2012 20:19 |
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Al Castello Sforzesco la mostra ‘Bramantino a Milano’, curata da Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, in programma fino al 25 settembre 2012, con ingresso gratuito.
L’esposizione si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935.
“Con la mostra sul Bramantino il Comune di Milano realizza, con assoluta autonomia di mezzi e di gestione – non accadeva da 20 anni – una mostra che valorizza lo straordinario patrimonio milanese di opere lasciateci da un autore su cui si sta concentrando l’attenzione della storiografia critica internazionale. Con il Bramantino al Castello Sforzesco – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri – inauguriamo un nuovo corso della stagione espositiva milanese. Una mostra di grande qualità che si offre gratuitamente al pubblico per condividere con la città lo spirito di una nuova idea di cultura”.
Bergamasco, documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro. “Il riconoscimento del Bramantino come il più grande artista lombardo del Rinascimento è avvenuto nel corso del Novecento, grazie agli studi di Wilhelm Suida, ma anche grazie alla sintonia con le sperimentazioni delle avanguardie o con quelle di artisti più vicini a noi: da Aldo Rossi a Patti Smith – ha detto Giovanni Agosti –. Solo le ricerche degli ultimi anni hanno restituito al Bramantino una centralità inaspettata, mettendone a fuoco la cronologia e incrementandone il ridotto catalogo, con la sensazionale scoperta di un ciclo di affreschi nel Castello diVoghera. Bramantino è infatti l’unico lombardo in grado di stare a fronte di Leonardo, di chinarsi sul Cenacolo senza esserne travolto”.
Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo. L’esposizione – allestita dallo studio di Michele De Lucchi, con l’immagine coordinata di Francesco Dondina – intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso.
Nella Sala del Tesoro, attorno all’Argo, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.
“La parabola del Bramantino – commenta Giovanni Agosti – dimostra la sintonia con le ricerche più avanzate del suo tempo: la Ferrara espressionista di Ercole de’ Roberti, le sperimentazioni di Leonardo, la Roma città aperta di Giulio II prima di Raffaello, i languori di Giorgione e del Correggio. Tutto attraversato da una peculiare cifra stilistica, votata a una sorta di astrazione, fino a dare vita a immagini dalle iconografie spesso stravaganti e misteriose”.
Nella Sala della Balla, invece, un allestimento completamente nuovo dispone i dodici grandi arazzi, dedicati ai mesi dell’anno, in modo che si leghino tra loro nella sequenza dei gesti e delle stagioni. Un filmato di Alessandro Uccelli documenta ciò che è per diverse ragioni inamovibile: dalla milanese Cappella Trivulzio, addossata, nelle sue forme così pure e prive di ornati, alla chiesa di San Nazaro, alle Muse del Castello di Voghera.
In occasione della mostra sarà edito da Officina Libraria un volume che aspira a porsi come una vera e propria guida all’artista, la cui conoscenza è limitata dalla mancanza di pubblicazioni monografiche che ne presentino in maniera adeguata la qualità: a questo fine è stata realizzata una campagna fotografica ad hoc da Mauro Magliani. Il libro, con un’introduzione di Giovanni Romano, contiene un regesto dei documenti noti sul Bramantino, con diverse novità, curato da Roberto Cara.
Il pubblico potrà seguire l’esposizione grazie a una “guida alla mostra” su carta, gratuita, che proporrà analisi e approfondimenti delle opere con una doppia chiave di lettura, offrendo sia un alto livello di informazione scientifica sia un percorso di avvicinamento accessibile da parte dei non addetti ai lavori.
La mostra sarà accompagnata da conferenze e seminari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con gli Amici di Brera, con ingresso libero e gratuito, e inoltre da aperture straordinarie del Castello di Voghera dove si conserva un importante ciclo di affreschi del Bramantino, grazie al Fai, Fondo Ambiente Italiano.
SEMINARI DI STUDIO SUI TEMI DELLA MOSTRA DEL BRAMANTINO Dal 22 maggio al 24 luglio 2012, alle ore 15, presso la Sala Studio della Raccolta Bertarelli al Castello Sforzesco, si terranno una serie di incontri, coordinati da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, aperti a studenti, specializzandi e dottorandi dell’Università degli Studi di Milano e appassionati. Ingresso libero fino a esaurimento posti (posti disponibili 80). I seminari si terranno nei seguenti giorni: martedì: 22 e 29 maggio 2012 - 5, 12, 19 e 26 giugno 2012 - 3, 10, 17 e 24 luglio 2012. Il programma dei singoli incontri è in corso di definizione e verrà comunicato successivamente anche sul sito www.milanocastello.it
APERTURE STRAORDINARIE AL CASTELLO DI VOGHERA Con il patrocinio del Fai Fondo Ambiente Italiano, sono state organizzate aperture straordinarie del Castello di Voghera dove si conserva un importante ciclo di affreschi del Bramantino. Le aperture straordinarie sono previste ogni 1° e 3° sabato del mese a partire dal 2 giugno e precisamente: 2 e 16 giugno, 7 e 21 luglio, 4 e 18 agosto, 1 e 15 settembre.
Orari: dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso ore 16.30) Visite guidate ogni 30 minuti per gruppi massimo di 25 persone. NON è necessaria la prenotazione. Ingresso gratuito. Per informazioni:
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| www.fondoambiente.it
BRAMANTINOA MILANO Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta Sala del Tesoro - Sala della Balla Dal 16 maggio al 25 settembre 2012
INGRESSO GRATUITO
ORARI: Da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso ore 17.00 chiuso il lunedì
INFO www.milanocastello.it FACEBOOK facebook.com/BramantinoAMilano
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Giovedì 10 Maggio 2012 15:52 |
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La fondazione Ant e Music Association presentano il cast definitivo del concerto benefico.
La Delegazione di Brescia della Fondazione ANT Italia Onlus e Music Association-Festival di Ghedi hanno comunicato il cast artistico definitivo di Donne in cANTo 2012, il concerto di beneficenza a favore della Fondazione ANT in programma venerdì 25 Maggio in Piazza Duomo a Brescia, a partire dalle 20.00.
Ornella Vanoni, Noemi, Paola Turci, Irene Fornaciari, Micaela, Paola & Chiara, Loredana Errore, Simona Molinari, Nathalie, L'Aura, Mariella Nava, Laura Bono, Luisa Corna, Andrea Miro', Celeste Gaia, Maya, Simonetta Spiri e Serena Abrami "presteranno" la loro voce per sostenere i progetti di assistenza socio-sanitaria domiciliare e gratuita ai Sofferenti di tumore e di prevenzione oncologica, portati avanti da più di trent'anni dalla Fondazione ANT.
Il concerto Donne in cANTo, patrocinato dal Comune e dall'Assessorato all'Associazionismo e Volontariato della Provincia di Brescia, sarà trasmesso in diretta radiofonica da Radio Italia solomusicaitaliana, media partner dell'evento e sarà presentato dalle speaker Fiorella Felisatti e Francesca Leto. Durante la serata alcune esibizioni saranno accompagnate dalle splendide coreografie della scuola di danza Studio 76 di Brescia.
Come per l'edizione 2011 di Donne in cANTo, anche quest'anno la canzone ufficiale sarà Insegnami, scritta e composta da Andrea Amati - già autore per grandi nomi come Nek, Renga e Masini - e dal cantautore Emanuele Sciarra. Il brano - che darà il via allo spettacolo - verrà interpretato da due giovani talenti, Alice Nichele vincitrice dell'ultima edizione del Festival di Ghedi e Stefano Gelmini, finalista di Sanremo Social.
Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, con il Pala Brescia completamente gremito per assistere ad un evento unico e mai realizzato, la nuova edizione di Donne in cANTo si preannuncia di uno spessore addirittura superiore. Delle 18 artiste che si esibiranno, 16 hanno già calcato il palcoscenico più importante della musica italiana, quello del Teatro Ariston di Sanremo e a guidarle sarà la "Signora della Musica Italiana" Ornella Vanoni. La direzione artistica, affidata a Paolo Gatti e a Luca Renica, è riuscita a portare a Brescia un cast ricco e variegato con nomi che hanno fatto la storia della musica, con cantautrici e stelle nascenti già protagoniste di talent show come Amici e X Factor. Come già affermato più volte da Palo Gatti alla stampa: "La musica italiana il 25 maggio si ferma a Brescia". La direzione tecnica è seguita da Marco Gervasio.
I biglietti per il concerto si possono ancora acquistare in tutti i punti venditi autorizzati e sui circuiti online Ticketone e Greenticket e presso la Delegazione ANT (viale della Stazione 51, Brescia).
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Lunedì 07 Maggio 2012 20:36 |
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Conservatorio di Milano e Casa della carità rilanciano i corsi di musica destinati ai giovani in situazioni di disagio.
A quasi due anni di distanza dalla prima intesa, firmato oggi il «Protocollo per la realizzazione di azioni in collaborazione» tra i due enti Conservatorio di Milano e Casa della carità insieme per promuovere competenze musicali e cultura dell’accoglienza tra i giovani di Milano. I due enti hanno rinnovato oggi il «Protocollo per la realizzazione di azioni in collaborazione» che prevede l’organizzazione di corsi di musica per ragazzi in condizioni di disagio.
Le lezioni di violino, di fisarmonica e, qualora dovessero essere reperiti i fondi necessari, anche di pianoforte avranno inizio il prossimo mese di novembre, all'inaugurazione del nuovo Anno Accademico e saranno aperte a studenti di ogni provenienza, tra i sei e i 22 anni. L’obiettivo dei corsi non è solo far acquisire capacità musicali ai partecipanti. Attraverso il linguaggio comune della musica, si vuole anche portare avanti un’esperienza di inclusione sociale capace di avvicinare ragazzi provenienti da contesti personali e realtà sociali molto differenti.
I nuovi corsi, infatti, verranno organizzati sulla scorta di quanto già realizzato a partire dal 28 settembre 2010, quando il protocollo tra i due enti è stato firmato per la prima volta. Da allora, i più talentuosi tra i ragazzi rom seguiti dalla Casa della carità hanno cominciato a frequentare le aule del Conservatorio fino a tenere, lo scorso novembre, un concerto insieme ai loro docenti, davanti a oltre mille spettatori. Con il rinnovo della collaborazione, i corsi proseguiranno grazie alla raccolta fondi coordinata dalla Presidenza del Conservatorio. Ad insegnare saranno allievi degli ultimi anni oppure studenti neodiplomati, scelti con concorso interno, che lavoreranno sotto la supervisione dei docenti dell’istituto milanese.
Gli educatori della Casa della carità, in collaborazione con quelli del CeAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà), si occuperanno invece dell’accompagnamento sociale dei ragazzi e delle loro famiglie. Per chi lo desidera, inoltre, sarà previsto un supporto per poter partecipare agli esami di ammissione ai corsi o al liceo del Conservatorio. Il percorso formativo previsto dall’accordo verrà, anche in questo caso, concluso da un concerto, mentre l’obiettivo finale è la nascita di una “Orchestra dei Popoli” che coinvolga sia i ragazzi che frequentano il Conservatorio sia quelli che ci sono arrivati grazie a questo progetto.
Per Arnoldo Mosca Mondadori, presidente del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, che ha fortemente voluto questo progetto di collaborazione, il messaggio è chiaro: «Il progetto di collaborazione tra il Conservatorio di Milano e la Casa della Carità ci obbliga a continuare a lavorare sui talenti, di cui ogni ragazzo, indipendentemente dalla sua storia o dalla sua provenienza, è dotato.
Il Conservatorio di Milano intende coltivare i talenti a 360 gradi, si impegna a togliere da uno stato di marginalità ragazzi che hanno dentro di sé potenzialità straordinarie. Il nostro sogno – che oggi, forti del lavoro e dell’esperienza di questo primo anno e mezzo insieme, è almeno in parte realtà – continua ad essere quello di mettere in relazione mondi lontani, attraverso l’universalità di un messaggio, di cui solo la musica sa farsi portatrice».
Per Sonia Bo, direttore del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, che ha scelto di proseguire il progetto firmato nel 2010 dal precedente direttore Bruno Zanolini, si tratta di una sfida importante: «Perché alla musica è demandato il compito di creare percorsi formativi tali da permettere il confronto e la crescita di giovani provenienti da realtà assolutamente lontane tra loro, in un clima di mutuo scambio di competenze, conoscenze ed esperienze, all’interno di un sistema didattico consolidato, articolato e complesso, che prevede momenti di verifica delle competenze e momenti pubblici, atti a dimostrare il livello raggiunto da tutti gli allievi del Conservatorio».
Per don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità, la firma del nuovo protocollo rappresenta un segnale positivo, per tutta la città: «Che una prestigiosa istituzione come il Conservatorio di Milano rinnovi il suo impegno nei confronti dei minori rom di cui ci occupiamo e di tutti i giovani in situazioni di disagio è un importante messaggio di apertura. Mischiare luoghi e persone consente di rovesciare la prospettiva dell’inclusione: questi ragazzi e le loro storie ci insegnano che una Milano più coesa e meno esasperata è possibile».
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Scritto da Ufficio Stampa
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Giovedì 03 Maggio 2012 23:19 |
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Al Salone del Gioiello Contemporaneo dal 4 al 7 maggio tutte le novità Liu Jo Luxury, Us. Polo Assn orologi ed Even Milano.
L’appuntamento è di quelli da segnare sul calendario. Non capita certo tutto i giorni poter ammirare tutte insieme appassionatamente le più raffinate e luccicanti novità del pianeta jewellery. La tappa è d’obbligo, dunque, dal 4 al 7 maggio, al centro orafo Il Tarì di Marcianise (Caserta), che per l’occasione ospiterà ben 500 aziende, tra le più rappresentative e qualificate del mondo della creatività italiana legata al gioiello, pronte ad accogliere addetti ai lavori provenienti da ogni angolo dello Stivale e oltre.
Tra i protagonisti indiscussi di “Mondo Prezioso”, anche quest’anno, la Nardelli Luxury, azienda licenziataria dei brand Liu Jo Luxury ed Us Polo Assn. orologi, oltre che produttrice del nuovo brand Even Milano. Una giovane, ma già affermata realtà, nei cui stand (60-61-62-63 Padiglione Rubino), durante i quattro giorni del “Salone del Gioiello Contemporaneo”, sarà possibile visionare in anteprima assoluta la collezione Autunno-Inverno 2012 Liu Jo Luxury costellata di gioielli glam in argento, smalti, perle e cristalli e un’infinità di orologi coloratissimi e funzionali. E, naturalmente, non mancheranno sorprese relative agli altri due brand dell’azienda Us Polo Assn. orologi ed Even Milano, per le quali si preannunciano un mare di novità da tenere assolutamente d’occhio.
“Mondo Prezioso” - Salone del Gioiello Contemporaneo
Centro orafo “Il Tarì”
Zona Asi Sud – Marcianise (Caserta) |
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