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Michele Cénnamo, un grande Poeta a volte ‘dimenticato’ dai media

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Liguria
Scritto da Bianca Zanardi   
Mercoledì 09 Giugno 2010 23:58

E' vero che nella confusione generale in cui tutti sono artisti e pochi lo sono veramente, finiscono col perdersi anche coloro che si distinguono per il loro valore, la Liber Iter ne prende atto


La poesia come tutte le arti, musica, pittura ecc. soffre per il fenomeno che vede aumentare il numero degli aspiranti artisti e se da un lato emergono figure inaspettate di persone apparentemente senza gli elementi e la preparazione per poterlo fare, dall'altra uno stuolo di insulsi narratori del proprio io si fa avanti a confondere le acque, convinti di aver raggiunto le corde più alte dell'espressione artistica. Immancabilmente infatti la poesia nasce dal cuore, da una crisi o dall'esaltazione dell'anima.

In questa confusione chi veramente vale rischia di essere soffocato dalla moltitudine di coloro che fermamente certi del proprio valore artistico, portano avanti i loro lavori come se fossero opere di alta qualità senza rendersi conto che il vero artista spesso rimane in disparte, incredulo di fronte al proprio valore.

Questo è stato il destino di Michele Cénnamo che silenzioso, senza voler emergere a tutti i costi  racconta in poesia una storia d'amore, dando luogo ad un piccolo delicato poema in cui le parole si susseguono come in una cascata di suoni e sentimenti. Quindi non una raccolta di poesie, ma un'unica lunga poesia il cui ritmo mai cede alla noia, ma anzi incalza nel racconto col gusto tutto intimo di sentir risuonare parole in rima e in armonia.

La generazione di Michele Cénnamo ha visto poeti come Pasolini, Bellezza e Merini che  hanno goduto di discreta fama per l'attenzione dei media, mentre il nostro poeta, solo ora  grazie alla casa editrice elettronica Liber Iter, che ha voluto con decisione pubblicare il suo poema 'Attraverso un vetro', potrà far apprezzare il suo operato. La Liber Iter quindi si è accordata col giornale  2duerighe per farne un omaggio a tutti i loro Utenti.

Questo atto  non ha il fine  di riscattare l'autore, ma di far riavvicinare il pubblico alla poesia con meno diffidenza, per constatare che il vero poeta si riconosce non appena lette le prime righe, quando il messaggio trapela tra la ricercatezza dei versi.
Raro trovare un'opera di così delicato e soffuso contenuto la cui trasposizione in versi rende quasi etereo il mondo che racconta.

Questa pubblicazione quindi non solo rappresenta un faro puntato su questo poeta che merita tutta la nostra attenzione, ma una sorta di rompighiaccio per riaprire la porta dell'arte poetica la cui identità è stata offuscata dalla massificazione del prodotto artistico, sperando che di fronte alla gratuità molti si sentano incuriositi nella lettura e nella scoperta del poeta Cénnamo, ultimo rimasto della sua generazione nel panorama italiano.


 

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?
 
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