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La scuola ha bisogno di rinnovarsi, in un mondo tecnologico

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Liguria
Scritto da Bianca Zanardi   
Giovedì 10 Giugno 2010 13:34

Nella ricerca di nuove strade per l'istruzione la casa editrice elettronica Liber Iter fa la sua proposta: oltre a realizzare i libri elettronici per le scuole offre ai giovani la possibilità di trovare una propria strada professionale


La casa editrice Liber Iter nasce nel 2005 dalla mente delle due fondatrici, Bianca Zanardi e Anna Caprioli, insegnanti e amanti della cultura. Nasce per caso, ragionando sulla situazione dell'editoria contemporanea, con un occhio all'estero e un altro alle necessità del mondo scolastico. Sono partite in sordina, ma convinte che il libro elettronico rappresentasse l'unico futuro possibile per il mondo del libro e soprattutto per la scuola. Ci si  lamenta che i libri pesano e costano e  che soluzione poteva esserci migliore se non fare di questi libri dei file da leggere sul computer?

Certo allora i computer erano ingombranti e costosi (sembra di parlare di chissà quanto tempo fa, in realtà sono passati solo 5 anni), ma visto l'iter di altri strumenti elettronici come i cellulari per esempio, era prevedibile che i prezzi sarebbero diminuiti e la macchina migliorata.

Passano gli anni e sul mercato italiano non si muoveva nulla. Alcune case editrici elettroniche hanno persino chiuso, ci si chiedeva come mai questo silenzio per un prodotto che fuori Italia aveva già risonanza. Già, ma siamo in Italia.

Finalmente nel 2008 succede qualcosa, i blocchi alla diffusione di questo nuovo prodotto vengono eliminati e incomincia una nuova era. Nell'estate dello stesso anno il Ministero della pubblica istruzione stabilisce che dal 2011 nelle scuole ci saranno solo libri elettronici, lasciando il tempo intermedio come periodo di preparazione. Nel giro di pochi mesi si sblocca tutto, alla Fiera del libro di Torino si incomincia a parlare di libri elettronici, Simplicissimus porta il suo lettore eReader. Ad ottobre 2009 si parla di eBook a Francoforte e a dicembre a Roma alla Fiera della piccola e media editoria. Ci siamo!

Nel frattempo la Liber Iter ha lavorato. Oltre a curare la propria produzione di libri elettronici, sta lavorando anche ai manuali per la scuola. Non si tratta di libri normali, ma di libri aperti al mondo grazie ai collegamenti ad internet che consentono ricerche mirate nel vasto mare della rete. Libri che danno la possibilità di avere  approfondimenti e collegamenti interni, ma soprattutto i  manuali della Liber Iter sono realizzati a vari livelli di apprendimento, adattandosi a chi legge. Un grande lavoro di contenuti per una nuova forma che non deve spaventare né chi studia né chi insegna perché in realtà rappresenta una semplificazione per gli uni e gli altri.

Lo sforzo ulteriore della casa editrice però è rappresentato dalla realizzazione, ormai prossima, di corsi professionali. Si tratta di corsi on line per quelle professioni che non hanno ancora una vera e propria certificazione, quei lavori che si imparano a bottega e con l'esperienza.

Questi corsi nascono nella convinzione che non tutti devono andare per forza al liceo, che non è importante quello che si fa, ma fondamentale è che lo si senta proprio,  che si ami il proprio lavoro. Troppe persone svolgono lavori per forza, perché bisogna mangiare, e se ne vedono i risultati sia sul piano del prodotto finale che sul piano umano: disservizi ovunque e  gente sempre più arrabbiata contro il mondo. Forse basta capire senza preconcetti quello che si vuole fare e sicuramente tutto verrà meglio e ci renderà più sereni.

Per questo la Liber Iter realizza questi corsi, per dare l'opportunità a chi lo voglia, di assaggiare alcune professioni magari antiche e dimenticate, ma creative e alternative,  perché non c'è nulla di più appagante che fare un lavoro che piace.

Per informazioni:
http://www.liberiter.it
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Per informazioni e contatti:
direzioneliguria@iltitolo.it

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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?
 
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