il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
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Liguria
Paleofestival 2012 Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Maggio 2012 20:10

Un evento diventato sempre più a carattere nazionale.


Paleofestival 2012La Spezia - Sabato 26 (ore 15.30-23.00) e domenica 27 maggio (ore 15.30-19.00) al Museo del Castello di San Giorgio (Via XXVII Marzo), l’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, organizza la settima edizione del Paleofestival, un appuntamento che nelle sue edizioni precedenti ha riscosso un grande successo e l’entusiasmo dei partecipanti e che quest’anno ripropone la formula dell’attenzione particolare ai giovani e ai bambini, ma spera di coinvolgere sempre più nei suoi laboratori anche il pubblico adulto.

L’evento è inserito nel Progetto strategico ACCESSIT volto a favorire l'accessibilità fisica e culturale dei musei civici archeologici promosso dalla Regione Liguria. Il progetto ha l’obiettivo di consentire ad una maggiore utenza (scolaresche, turisti, portatori di handicap) di usufruire delle ricchezze archeologiche del territorio regionale.

Il Museo del Castello da quest’anno è membro  EXARC organizzazione affiliata all’ICOM, che rappresenta i musei archeologici a cielo aperto  e l’archeologia sperimentale.
Il pomeriggio del sabato e della domenica saranno dedicati alla divulgazione archeologica: dislocati in diversi punti dello spazio erboso, delle terrazze e del Museo, che per l’occasione si trasformerà in un vero parco archeologico urbano unico nel suo genere, saranno creati vari punti interattivi condotti da archeologi sperimentalisti e archeotecnici, personale didattico di musei e di parchi archeologici e sperimentatori che da anni svolgono la missione di divulgare la preistoria.

Novità di quest’anno sarà la rappresentazione teatrale che si terrà la sera di sabato 26 maggio: il Museo delle Palafitte di Ledro, presente al Paleofestival ormai da diverse edizioni, proporrà al pubblico a partire dalle 21.30 Living prehistory, vita e suoni dalla preistoria, una rievocazione in costume di scene di vita preistorica.
Per l’occasione i due ascensori gratuiti che collegano via del Prione con via XXVII Marzo saranno attivi fino alle ore 24.00

Anche quest’anno il panorama di esperti che partecipano è particolarmente  ricco, a partire dal personale e dai collaboratori del Museo del Castello, a cui si aggiungono anche operatori del Museo del Sigillo (Sp), del Museo Archeologico di Camaiore (Lucca), del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Trento), Museo Archeologico del Finale (Savona).

Ci saranno inoltre esperti dai parchi archeologici italiani: Parco archeologico didattico del Livelet (Treviso), Archeoparc della Val Senales (Bolzano), Parco Archeologico del villaggio neolitico di Travo (Piacenza). Gli sperimentatori provengono da Roma, Massa-Carrara, Pistoia, Verona, Modena, Faenza, Arezzo, Bologna, Treviso, Trento e Siena.

Per i visitatori sarà possibile partecipare interattivamente a laboratori programmati che riguarderanno l'accensione del fuoco, la scheggiatura della selce, la lavorazione di osso e corno, la levigatura della pietra, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia, la storia evolutiva dell'uomo attraverso calchi di crani dei nostri antenati, la macinazione dei cereali, la raschiatura delle pelli, la fusione dei metalli, il laboratorio di pitture rupestri, la realizzazione di vasellame neolitico in ceramica, suoni e musiche della preistoria, lavorazione delle conchiglie per realizzare monili, la realizzazione di una capanna neolitica, la simulazione di scavo archeologico. Con alcuni laboratori si arriva fino alle soglie delle prime grandi civiltà della Mesopotamia e dell’Antico Egitto: il gioco del Senet, la vita quotidiana degli scolari egizi, la scoperta di un’antica tomba.

Tra le novità di quest’anno: dimostrazioni di filatura con diversi tipi di fuso e preparazione delle fibre, la trasformazione della silice in vetro, la realizzazione di gioielli in rame di epoca cipriota, la l’intreccio di cestini in vimini, l’esperienza delle sensazioni preistoriche attraverso un percorso multisensoriale (tattile, uditivo, olfattivo e visivo), il tutto contornato da laboratori di tatuaggio e pittura corporale. Nel parco sarà allestito un tipì indiano dove si potrà imparare i canti, giochi insegnati dai nativi tradizionalisti e realizzare l’acchiappasogni. Con la guida dell’antropologo sarà possibile inoltre ricostruire i volti degli antenati con la plastilina.

La cena con ”gusti e sapori dell’antichità” di sabato e le merende di sabato e domenica pomeriggio saranno disponibili per tutti.

Sarà possibile per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata.
Verranno attivati stands in cui acquistare pubblicazioni a tema e riproduzioni di oggetti preistorici realizzati adoperando le stesse tecniche e dei nostri antenati.

Progetto a cura di Donatella Alessi e  Edoardo Ratti.

Ingresso 3 euro a bambino, accompagnatori gratuiti
Per informazioni:  tel. e fax 0187/751142 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.paleofestival.it, http://museodelcastello.spezianet.it

 

 
Etna 2012: un temperamento focoso Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Maggio 2012 19:59

Conferenza di Boris Behncke Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia giovedì 24 Maggio 2012 alle ore 17,30 presso l’Anfiteatro del Museo Civico di Storia Naturale, Genova.


Etna 2012:  un temperamento focosoDall'inizio dell'anno 2011 l'Etna ha fatto spesso parlare di sé, con un'impressionante serie di fontane di lava, colonne di cenere, e colate di lava - episodi brevi ma violenti, conosciuti come parossismi. Anche se questi eventi non rappresentano una minaccia diretta per la vita e la proprietà degli abitanti, le abbondanti ricadute di materiale piroclastico (cenere e lapilli) su settori densamente popolati hanno ripetutamente avuto un forte impatto sulla circolazione veicolare.

Inoltre, le nubi di cenere hanno avuto le ormai ben note conseguenze sul traffico aereo, causando più volte la chiusura dell'aeroporto di Catania. Più che mai prima, questa attività viene seguita e documentata da una vasta quantità di gente interessata e dai media, oltre agli scienziati, e molte persone si chiedono se questa serie di parossismi etnei sia una cosa normale o piuttosto eccezionale.

Messa nel contesto dell'attività recente dell'Etna, i parossismi del 2011-2012 non sono niente di straordinario, considerando che solo nell'intervallo fra il 1995 e il 2001, i crateri sommitali del vulcano hanno prodotto intorno a 150 episodi parossistici, e nella serie attuale siamo appena arrivati a 25 eventi di questo tipo. Ma se guardiamo indietro, vediamo che negli ultimi decenni l'attività dell'Etna è comunque aumentata notevolmente, la dinamica del vulcano è diventata molto più complessa, e vediamo più frequentemente degli eventi violentemente esplosivi.

Nella presentazione del dott. Behncke dell'INGV-Osservatorio Etneo (Catania), si farà un viaggio nel tempo attraverso la storia recente del vulcano siciliano, e si guarderà dentro il suo complicato sistema di alimentazione, cercando le spiegazioni per questi cambiamenti nel comportamento dell'Etna. Questo viaggio terminerà con l'affascinante storia della nascita del più giovane fra i crateri sommitali etnei, che in poco più di un anno si è trasformato da un grande buco - un cratere a pozzo, o "pit-crater", in un nuovo cono alto quasi 250 m.

Boris Behncke,  Ricercatore  vulcanologo presso l'Osservatorio Etneo di Catania dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Componente della squadra responsabile per la mappatura dei nuovo prodotti eruttivi (in particolare, colate laviche) all'Osservatorio Etneo, esperto della dinamica di processi eruttivi, interazioni fra colate laviche e neve o ghiaccio, interazioni fra stoccaggio e intrusione di magma e movimenti dell'edificio vulcanico, rischio vulcanico, comunicazione con il pubblico, educazione. Inoltre è responsabile degli aggiornamenti vulcanologici sul sito Internet dell'Osservatorio Etneo (www.ct.ingv.it).

Ingresso libero alla conferenza

 

 
IDfest Imperia Dams Festival Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Alessandra Chiappori   
Martedì 15 Maggio 2012 16:41

Al via la quarta edizione dal 15 al 23 maggio presso lo Spazio Calvino – Polo Universitario di Imperia.


IDfest Imperia Dams FestivalOggi 15 maggio si apre il sipario sulla rassegna artistica realizzata a cura degli studenti e dei docenti del DAMS di Imperia - un percorso di cinque giorni tra letteratura, cinema, musica e teatro per aprire alla città l’officina del Polo Universitario imperiese

Grazie all’impegno congiunto dei docenti, degli studenti e del personale non docente del Polo Universitario e al sostegno degli enti locali imperiesi si rinnova anche per quest’anno la proposta primaverile di eventi e di incontri che interesseranno letteratura, cinema, musica e teatro.

Il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presenta a partire da domani, martedì 15 maggio, allo Spazio Calvino del Polo Universitario (via Nizza 8) la quarta edizione di IDfest, Imperia DAMS Festival, cinque giorni di incontri, presentazioni e premiazioni che vedranno la partecipazione di noti personaggi del panorama culturale nazionale.

Tanti anche gli studenti ed ex studenti che prenderanno parte al festival, non solo in veste di organizzatori, ma in qualità di professionisti, alcuni dei quali ufficialmente segnalati per le loro prime produzioni. IDfest vuole proporsi anche quest’anno come vetrina ufficiale del Polo Universitario imperiese, in particolare del DAMS, corso di laurea attraverso cui l’Università sta cercando di internazionalizzare la città di Imperia, anche attraverso interessanti novità nel campo della didattica.

IDfest aprirà il sipario martedì 15 maggio alle ore 18.00 con la presentazione del nuovo libro di Antonio Somaini, Ejzenstejn. Il cinema le arti, il montaggio (Torino, Einaudi,2011: premio “Limina 2012” di scrittura cinematografica). Somaini è stato docente di Storia delle Teoriche del Cinema e di Cinema e Arti Visive nella laurea triennale in DAMS e nella laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo presso il Polo universitario di Imperia ed è attualmente ricercatore con idoneità da professore associato presso l’Università IUAV di Venezia, dove insegna Cultura visuale e Teorie del montaggio.

Il suo ultimo saggio su Ejzenstejn riprende in esame la figura e l’opera del grande regista sovietico e si focalizza sulla sua ricerca nel campo del linguaggio cinematografico, in particolare sulla tecnica del montaggio. Montaggio che, in Ejzenstejn, viene analizzato come una possibile chiave d’interpretazione del Novecento e diventa lo spunto di riflessione sulle relazioni tra il cinema e le altre arti.

Possibilità e funzioni del montaggio emergono in un percorso tra le opere di Ejzenstejn che occupano i tre decenni dagli anni ’20 fino a poco prima della morte nel 1948 e diventano il fil rouge di una riflessione in cui sono coinvolti anche altri registi, artisti, storici, critici e filosofi come Vertov ed Epstein, Moholy-Nagy ed El Lisickij, Warburg e Bataille, Kracauer, Benjamin e Bloch, tra ricerca, passato e presente da raccontare con uno sguardo sempre innovativo. Il testo di Somaini è stato insignito del prestigioso Premio “Limina” 2012 come Miglior libro italiano di studi sul cinema. Si tratta del più autorevole riconoscimento alla scrittura cinematografica in Italia, articolato in diverse sezioni e assegnato dalla Cuc, la Consulta Universitaria del Cinema, associazione che riunisce tutti i docenti di cinema delle università italiane.

La serata proseguirà con Verso il nuovo DAMS, evento dedicato alla presentazione del nuovo corso di laurea magistrale internazionale istituito in collaborazione con l’Università di Nizza. Si tratta di un corso di laurea unico in Italia, che prepara operatori per un settore, quello audiovisivo, in grande crescita tecnologica e di mercato. Sarà incentrato sulla Produzione e Traduzione Audiovisiva per le Discipline delle Arti e dello Spettacolo (ProTavAS) e partirà già con il prossimo anno accademico 2012-2013. Grazie all’interazione con l’Universitè Nice Sofia Antipolis la laurea diverrà “oltreconfine”, conferirà infatti un doppio titolo - italiano e francese - con conseguente allargamento dello spettro di opportunità lavorative.

Gli sbocchi professionali potranno essere molteplici: quello che la nuova laurea magistrale si propone è formare una nuova generazione di specialisti dello spettacolo. Si tratta di un’ottima opportunità per mettere a frutto e implementare la conoscenza relativa agli audiovisivi e alla loro realizzazione e produzione, e per apprendere e gestire con piena competenza le tecniche specifiche del montaggio e del doppiaggio/sottotitolazione. Come per tutti i corsi di laurea magistrale, anche qui per poter accedere saranno necessari la laurea triennale e il possesso dei requisiti richiesti dall’ordinamento didattico. Elemento imprescindibile sarà inoltre in questo caso, per gli iscritti italiani, il possesso di una solida conoscenza di base della lingua francese. Gli studenti del DAMS seguiranno infatti le lezioni dell’Università di Nizza nel secondo anno di corso, mentre i ragazzi francesi passeranno a Imperia il primo anno.

La prima serata di IDfest 2012 vedrà, tra gli altri eventi, la consegna di tre targhe dedicate alla memoria di Franco Carli. Attore, autore e regista scomparso prematuramente lo scorso anno dopo aver creato e diretto Nel bosco immaginario (spettacolo con e per gli studenti, presentato anche a IDfest 2011), Carli si è distinto per aver promosso varie iniziative legate al teatro e alla cultura nella sua città, Imperia, molte delle quali in collaborazione con il Teatro Cavour. Come attore ha lavorato al Teatro Stabile e al Teatro della Tosse di Genova collaborando con artisti come Luigi Squarzina,  Marco Sciaccaluga e Peter Stein. Nel 1972 con Gianni Fenzi, Antonello Pischedda e Marco Sciaccaluga, ha creato la cooperativa Teatro Aperto. Al DAMS di Imperia ha tenuto laboratori e ha organizzato rappresentazioni  insieme alla partecipazione attiva degli studenti.

Il suo ultimo lavoro è stato Nel bosco immaginario, spettacolo andato in scena al Teatro Cavour di Imperia nel maggio dello scorso anno riscuotendo un grande successo tra il pubblico. Tutto il DAMS lo ricorda con affetto e commozione, dedicando al suo nome le tre targhe che saranno consegnate a cortometraggi segnalati nell’ambito della serata intitolata IDshort: i corti del DAMS.  Si tratta di 33 giri di Riccardo Di Gerlando (selezione Premio David di Donatello 2012; Targa Carli alla novità per Marco e Riccardo di Gerlando); A propos de Venice, di Alessandro Rovere (Targa Carli alla carriera); e due corti di Scubi Production (Targa Carli alla partnership): Raphael & Eazy Skanners feat. Bunna - Colore (videoclip, regia di Erika E. Baruffaldi, Rubber Mind Production) e War e (cortometraggio, regia di Andrea Languasco, AF Production).

IDfest 2012 è realizzato grazie al contributo di Comune di Imperia, Provincia di Imperia e DIRAAS (Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichità, Arti, Spettacolo) dell’Università di Genova; e alla disponibilità logistica (spazi di incontro, foresteria, personale di custodia) della SPUI (Società per la Promozione dell’Università nell’Imperiese). L’organizzazione di questa quarta edizione di IDfest è a cura di Il Teatro Impertinente, la direzione generale è di Paola Silvano; hanno collaborato in particolare alla comunicazione Alessandra Chiappori e Sara Pellegrini (rivista “Eutropia”); Emanuele Morandi per la grafica, Fabio Zenoardo per l’assistenza tecnica, Silvia Chiesa per il service fotografico. Come ogni anno IDfest non potrebbe avere luogo senza l’impegno e la disponibilità a titolo volontario del personale, docente e non, del Polo Universitario; di dottorandi e dottorati dell’ateneo genovese; di studenti ed ex studenti del DAMS.

 

 
Sintassi di pittura Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 10 Maggio 2012 19:07

Dal 12 al 27 maggio 2012 mostra di Greta Grillo e Lorenzo Taini. A cura di Alberto Rigoni Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova.


Sintassi di pitturaLa pittura è morta? Il ritornello è sempre quello, da una cinquantina d’anni. Eppure nei musei, nelle gallerie, nelle fiere e negli studi degli artisti, si vede molta, moltissima pittura. Greta Grillo e Lorenzo Taini hanno scelto questo linguaggio per esprimersi. Ma attenzione: non aspettatevi una mostra di paesaggi o nature morte, di scarabocchi o di monocromi. “Sintassi di Pittura” è un’interpretazione che i due artisti (lei di Ovada, lui di Milano) hanno dato di Sala Dogana, scomponendo la pittura nei suoi elementi grammaticali per ricomporre un discorso che scorra, tra corde tese e fili strappati, sabbie e smalti industriali.

La mostra è centrata sulla Pittura e sugli elementi grammaticali primari del suo linguaggio. Benché a più riprese data per morta, la Pittura rimane un campo di sperimentazione molto frequentato anche e soprattutto dai giovani, a testimonianza di come molti problemi pittorici siano lungi dall’essere stati esauriti con le ricerche degli scorsi decenni. Greta Grillo e Lorenzo Taini, due artisti emergenti che hanno studiato e assimilato gli esiti delle principali correnti astratte italiane e internazionali, si concentrano sul colore come motore dell’opera (e non come semplice coprente), sulla superficie come vivo campo d’azione (e non come semplice supporto della campitura), sul procedimento come parte integrante ed esibita dell’esito finale (e non come semplice “ricetta” seguita nella creazione e poi nascosta allo spettatore), il tutto tramite un controllo formale insolito per artisti della loro età.

Nell’allestimento pensato per Sala Dogana, le linee guida del loro operare saranno coniugate in quadri appesi alle pareti ma anche in installazioni pensate appositamente per il luogo (e nel rispetto del luogo), nel tentativo non tanto di riesumare la Pittura-Ambiente degli anni Settanta, quanto di sondare la capacità della Pittura di invadere col proprio linguaggio e conformare col proprio vocabolario uno spazio dato a priori: Sala Dogana diventerà così non un mero contenitore di opere o di azioni, ma vera e propria protagonista dell’azione pittorica.Sintassi di pittura

Lorenzo Taini è nato a Sassocorvaro nel 1977.  Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha scritto diversi testi di architettura, urbanistica e arte per  riviste e cataloghi di mostre. Nel 2003 è invitato alla sua prima collettiva (“Meno 30”, Spazio Hajech, Milano), mentre la sua prima personale è del 2004 (“Duel”, con D. Nitti Sotres, London Blu Frog, Peschiera Borromeo). In seguito ha esposto al Museo della Permanente in occasione del “Salon I” del 2006. Sempre a Milano, nel 2007, ha allestito l’installazione “Haua Sultan” nella personale al Teatro delle Erbe. Nel 2010 è stato invitato alla collettiva “Continua la Pittura” (Fondazione Zappettini, Chiavari). Collabora con la Galleria Monopoli di Milano, dove ha preso parte a due collettive (2009 e 2011) e dove ha tenuto nel 2011 una mostra personale. Vive e lavora a Milano.

Greta Grillo è nata a Cantù nel 1989. Ha frequentato il Liceo Artistico Klee-Barabino di Genova e si è diplomata in decorazione all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, dove attualmente frequenta l’ultimo anno specialistico del corso di Pittura. Ha preso parte a vari premi di pittura e scultura, tra cui la V Rassegna Nazionale “Umberto Piombino” (Albisola, 2005/2006) e l’VIII Premio di Pittura europeo “Palau Arte” (Palau, 2009). Tra le collettive cui è stata invitata vanno ricordate quella alla Galleria Pozzo Garitta (Albissola Marina, 2009), “Arte per l’Abruzzo” (Garlenda, 2009), “Sulle trame di Penelope – la donna nell’arte” (Millesimo, 2009), “Immagini e parole d’aria” (Savona, 2010) e “Adotta un articolo della Costituzione Italiana – Articolo 9” (Savona, 2011). Vive e lavora ad Ovada.

Alberto Rigoni (1974) è curatore e specialista di arte contemporanea ed esperto di cinema. Vive e lavora a Chiavari.

Sintassi di pittura
Mostra di Greta Grillo e Lorenzo Taini. A cura di Alberto Rigoni
Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova
Dal 12 al 27 maggio 2012, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
inaugurazione venerdì 11 maggio ore 18.00
ingresso libero

L'evento fa parte di "Dogana. Giovani idee in transito".
Per info: www.genovacreativa.it - tel. 0105573967/974/975/5574806, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Facebook: Sala Dogana Genova  Twitter: Sala Dogana

Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura - Ufficio Stampa
Tel. 010.5574012-4047-4826 – ufficio Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Sabato di festa per la Mediterranea Imperia Stampa E-mail
Liguria
Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 08 Maggio 2012 20:23

La città rende omaggio alla sua squadra Campione della prestigiosa Coppa Len.


Nella giornata di sabato 5 maggio la Mediterranea Imperia, fresca vincitrice riceverà i meritati onori per un successo destinato a rimanere negli annali dello sport Imperiese. «L’Amministrazione Comunale e la Rari Nantes Imperia – dichiarano il Sindaco Paolo Strescino e l’Assessore allo Sport Carlo Capacci - si sono impegnati, per organizzare in brevissimo tempo, un evento celebrativo di nuova concezione per tributare il giusto riconoscimento alle campionesse che hanno portato ai massimi livelli il nome di Imperia».

Il programma della manifestazione prevede la partenza, alle ore 17.30 da Piazza Dante, della sfilata con marching band della Banda Filarmonica “Città di Imperia”. Il corteo  attraverserà Via Bonfante  per giungere in Piazza San Giovanni dove sono previsti i saluti delle Autorità.

«La Società  con questa iniziativa – aggiunge il presidente della Rari Nantes Imperia Luca Ramone – ha ritenuto doveroso festeggiare il raggiungimento di  un traguardo storico in maniera gioiosa e divertente».
Alle 19.00 la giornata sportiva si concluderà con l’impegno decisivo in chiave salvezza della Rari Nantes Imperia impegnata contro il Sori nel campionato di A 2 maschile.

 

 
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Nello stesso giorno dell’anno 1887 è stata aperta a Korce “la prima scuola Albanese”.  L’apertura della stessa fu  resa possibile  dai RILINDES,  che alcuni di loro diventarono successivamente presidi di quella struttura. Il primo preside fu Petro Nini Luarasi e di seguito Pandeli Sotiri, Nuci Naci e molti ancora. In ricordo dell’” Apertura della prima scuola Albanese” nel 1887, tutti gli insegnanti oggi festeggiano il loro giorno, la quale nel corso degli anni, è diventata una festa nazionale per l’Albania.

Tutti conosciamo il 7 Marzo 1887 come il giorno del’apertura della prima scuola Albanese nel nostro paese ma, molte volte certe informazioni non sembrano combaciare. La Chiesa Cattolica difende un pensiero completamente diverso, secondo il quale la prima scuola della lingua albanese in Albania sarebbe stata aperta molto prima, cioè nel 1632 dal Ordine dei Francescani a Kurbin. Dopo decenni lo stato comunista ha ufficializzato la sua tesi, secondo la quale la prima scuola della lingua albanese nel nostro paese è quella di Korca, che rimane di una profonda importanza per il nostro popolo, però i dati storici dimostrano il contrario.

Le scuole della lingua albanese nel settentrione del’Albania sono attive da almeno 400 anni.

Padre Donat Kurtine in uno studio pubblicato nel giornale “Ylli i Drites” nel 1935 parla della prima scuola di albanese nel 1638. Le prime scuole “ a quanto ne sappiamo” dice lui sono: la scuola di Pllana, Blinishti e Shkodra.

Lo studioso americano Edwin Jacques nella sua opera "The Albanians: An Ethnic History from Pre-Historic Times to the Present", documenta l’apertura delle scuole ancora prima nel tempo, nel 1632 secondo il quale: “La prima scuola della lingua albanese è stata aperta a Vele di Mirdita nel 1632, ma non era l’unica. A parte la lettura e scrittura, si insegnava anche la grammatica ed erano in uso i libri di luminari come Budi, Bardhi e Bogdani. Segue l’apertura di molte altre scuole di lingua albanese per arrivare a 21 nel 1887, anno del “apertura ufficiale” della prima scuola.

Sono passati  quasi 400 anni ed ancora non c’è un'unica verità, rimane tra i tanti dubbi, la certezza che in questo giorno, i molti insegnanti della nostra Nazione, celebrino il loro giorno festivo ma la domanda rimane sempre accesa.
Quando è stata aperta la prima scuola di lingua albanese?

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