il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
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Lazio
Italia Usa Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Ufficio Stampa   
Domenica 04 Dicembre 2011 16:13

Inaugurazione a Roma Largo Cavalieri di Colombo e concerto Gospel.


Martedi 6 dicembre 2011, alle ore 13, in Viale delle Terme di Caracalla (incrocio con Via Antonina), alla presenza del Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, del Cavaliere supremo dei Cavalieri di Colombo, prof. Carl A. Anderson, dell'Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini, e del Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, si terrà la cerimonia d’inaugurazione del largo Cavalieri di Colombo.

Per celebrare l’evento, alle ore 18, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, alla presenza del Segretario di Stato Vaticano, il Card. Tarcisio Bertone, del Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e del Cavaliere supremo dei Cavalieri di Colombo, prof. Carl A. Anderson, si terrà il concerto gospel del St. Thomas More Gospel Choir di Washington. Una dei gruppi gospel americani più importanti che si esibisce a Roma, per la prima volta, grazie alla Fondazione dei Cavalieri di Colombo che promuove questa iniziativa in collaborazione con Roma Capitale e Zétema Progetto Cultura.

 

 
Archivi della moda del Novecento Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 29 Novembre 2011 16:56

Lo stile italiano nella moda e nel costume tra teatro e cinema.


Sulle tracce delle connessioni tra moda e spettacolo, alla scoperta dei preziosi giacimenti di manufatti e documenti (carte, fotografi e, disegni, abiti, accessori, costumi) prodotti e conservati nelle sartorie cine-teatrali, nei grandi teatri italiani e negli archivi privati: è questa la nuova tappa del Progetto Archivi della moda del ’900, il convegno di studi “Lo stile italiano nella moda e nel costume tra teatro e cinema. Per la memoria degli archivi”, al Teatro Dei Dioscuri a Roma il 1° dicembre 2011.

Il Convegno, ideato e organizzato dall’ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il Lazio, con la DGA - Direzione generale per gli archivi e la DGBID - Direzione generale per i beni librari gli istituti culturali ed il diritto d’autore del MIBAC - Ministero per i beni e le Attività Culturali, sarà l’occasione per presentare i risultati dell’attività di censimento condotto sul territorio romano degli archivi delle sartorie cine-teatrali e dei costumisti, al fine di costruire una realtà produttiva e culturale di assoluta eccellenza che a partire dal secolo scorso si è sviluppata a Roma, vera “città dello spettacolo”.

Partendo dalla capitale, docenti universitari, direttori di musei e di archivi di teatro, archivisti, operatori nel settore della moda e del costume, costumisti esploreranno altre realtà di eccellenza presenti sul territorio italiano che operano e investono per la conoscenza, tutela e valorizzazione di tale patrimonio legato alla moda e al costume. Si darà, inoltre, spazio alle testimonianze di alcuni creatori di abiti e accessori per lo spettacolo in tutte le sue forme: teatro, danza, opera lirica e cinema.

Per informazioni - Progetto Archivi della moda del ’900
Segreteria Organizzativa: cell: +39 (340) 0579139 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Passaggi Segreti Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Ufficio Stampa   
Venerdì 25 Novembre 2011 00:11

Dall’1 al 18 dicembre 2011 lo spettacolo ideato e diretto da Roberto Marafante dal titolo “Una visita molto privata”.


Passaggi SegretiPassaggi Segreti®, la manifestazione di spettacoli teatrali itineranti all’interno dei luoghi e siti storici di Roma, arrivata alla XV Edizione, è ormai una realtà radicata e riconoscibile nel panorama artistico della Capitale, un punto di riferimento per i cittadini romani e stranieri che la scelgono quando cercano un prodotto di alta qualità che sappia coniugare la cultura con lo svago.

Il progetto Passaggi Segreti® quest’anno propone all’interno di Palazzo Braschi, dall’1 al 18 dicembre 2011, lo spettacolo ideato e diretto da Roberto Marafante dal titolo “Una visita molto privata”. Seguendo le vicende di due innamorati divisi dall’amor di patria, il pubblico ammirerà da vicino le bellezze di un palazzo diventato Museo di Roma, che racchiude in sé capolavori artistici e scorci architettonici.

Una visita molto privata, ci racconta la Storia di Roma dal punto di vista dei protagonisti che l’hanno vissuta e getta uno sguardo su un periodo molto turbolento della Capitale, il passaggio dallo strapotere dei papi agli afflati di indipendenza confluiti nei moti carbonari. Non poteva mancare in un Palazzo così scenografico e pieno di grazia una storia d’amore appassionata e ricca di colpi di scena, fedele allo stile di Stendhal a cui si riferiscono alcune ispirazioni del testo dello spettacolo.

Costruito alla fine del diciottesimo secolo, Palazzo Braschi si colloca al centro di una Roma papalina percorsa dai venti libertari della carboneria e dell’indipendenza. In quelle sale, dove i ritratti delle grandi famiglie si fondono con le immagini delle magnificenze di una città rinascimentale e barocca, matura il dramma di una storia d’amore e di libertà tra la giovane aristocratica Giulia Braschi, interpretata da Silvia Salvatori, e un carbonaro fuggitivo, David Gallarello, come nella più appassionante tradizione Stendhaliana.

Il pubblico, nel corso dello spettacolo teatrale itinerante, viene invitato a partecipare ad una festa della famiglia Braschi ma è dirottato da una sala all’altra da una severa governante, la Contessa Caracci, Patrizia La Fonte, e dal servitore di famiglia, Sebastiano Colla,  ad ammirare le bellezze del palazzo perché un increscioso incidente ha interrotto bruscamente i festeggiamenti. Difatti la polizia è in fermento, il palazzo è tutto un misterioso andare e venire e il Ministro della Polizia, Francesco Acquaroli, è alla ricerca di un carbonaro fuggitivo.

In questo clima di mistero e di sospetti, il pubblico potrà rivivere quella sensazione di decadenza di uno stato pontificio ormai troppo occupato a curare gli interessi politici più che a salvare le anime dal peccato. Prendendo spunto dagli autori italiani e stranieri (Stendhal, Goethe, Belli, De Sade) che in quel momento amarono Roma, affiorerà nel racconto quel sapore agrodolce che rende unico lo spirito romano.

“Una visita molto privata”
con
Francesco Acquaroli – Ministro della Polizia
Sebastiano Colla – Lorenzo servitore
David Gallarello – Pietro Missoni carbonaro
Patrizia La Fonte – Contessa Caracci
Silvia Salvatori – Giulia Braschi

Fonti letterarie
Stendhal Cronache italiane – Vanina Vanini  /  Goethe Viaggio in Italia  /  Belli Sonetti  /  De Sade Histoire de Juliette  /  Pasquinate

Musiche:                 Marco Schiavoni
Costumi:             Giusy Nicoletti
Disegno luci:             Stefano Valentini
Progetto acustico:         Tiziano Stampete
Ricerca storico-letteraria:     Valentina Amato
Foto di scena:                 Flavio Ianniello & Riccardo Musacchio

PALAZZO BRASCHI

1-2-3-4|8-9-10-11|15-16-17-18 dicembre 2011 – ore 21.30

Ingresso: Piazza di San Pantaleo 10 (Corso Vittorio Emanuele)
Biglietto unico - PRENOTAZIONEOBBLIGATORIA: 25 euro
Riduzione per gruppi superiori a 15 persone: 20 euro

Acquisto e prenotazioni: Teatro de’ Servi - Via del Mortaro 22 - tel. 06 6795130
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.passaggisegreti.it

 

 
Compagni di strada Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Novembre 2011 23:33

Cineasti, intellettuali, artisti al cinema di impresa.


Compagni di stradaIl CSC - Archivio Nazionale Cinema d'Impresa presenta a Roma la manifestazione, a cura di Sergio Toffetti, Memoria contesa / Memoria condivisa: Compagni di strada. Cineasti, intellettuali, artisti al cinema con l'impresa. Coorganizzata con Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e Museimpresa, la rassegna si svolge a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, dal 21 al 25 novembre 2011 dalle ore 17.00 (ingresso gratuito).

Compagni di strada propone un'ampia panoramica sui film che sono nati dall'incontro tra l'impresa e alcuni tra i massimi protagonisti della scena culturale italiana negli anni del miracolo economico. Anni in cui le imprese vogliono produrre non solo beni e servizi, ma un'immagine potenzialmente egemonica del mondo.

I "compagni di strada" che scrivono testi e commenti per il cinema d'impresa sono per esempio Pier Paolo Pasolini, chiamato alla Edison per Manon Finestra 2, Leonardo Sciascia, collaboratore dell'Eni per Gela città moderna, Franco Fortini, la cui lunga carriera nel cinema d'impresa inizia all'Olivetti negli anni '50, passa per l'Italsider e si conclude con la Fiat per Progetto 128 di Valentino Orsini, in pieno autunno caldo; o Italo Calvino, che, su commissione della Montedison, scrive una traduzione del commento di Raymond Queneau a Le chant du syrène di Alain Resnais.

Oltre agli scrittori, le imprese coinvolgono storici dell'arte, come Carlo Ludovico Ragghianti, cui l'Olivetti consente di realizzare i suoi "critofilm" di rilettura del patrimonio artistico e del paesaggio italiano; pittori, come Mino Maccari, coinvolto dall'Azienda Elettrica di Milano in Un fiume di luce di Nelo Risi, o Pino Pascali, uno dei grandi maestri dell'arte povera, che crea un cartone animato per presentare il bilancio dell'ENEA nel 1967.

A cui si aggiungono, naturalmente, i registi. Compagni di strada propone, oltre a un'antologia dei cartoni animati "d'impresa" (dalle cantine Bosca alla Barilla, da Kuko il leoncino, realizzato da Bruno Bozzetto per l'Innocenti, a Le message di Folon per Olivetti), una panoramica dei lavori realizzati dai maggiori cineasti italiani per il "made in Italy": le automobili Fiat raccontate da Camerini (la 532 agli albori del sonoro), la 600 di Blasetti, la 850 di Steno, la 128 di Valentino Orsini, fino alla Lancia Y 10 della commedia di Gabriele Muccino.

E ancora la fabbricazione dei cappelli Borsalino descritta nel 1913 da Luca Comerio, i tessuti della SNIA Viscosa raccontati nel 1949 da Antonioni, che realizza poi, quasi mezzo secolo dopo cinque corti di grande bellezza per l'ENEL; la Vespa di Luciano Emmer, l'aereo FIAT G 91 di Ansano Giannarelli; mentre le attività di estrazione petrolifera dell'ENI sono seguite da Gillo Pontecorvo in Congo e da Bernardo Bertolucci lungo la rotta del Canale di Suez.

in collaborazione anche con: Archivio e Centro Storico Fiat, Archivio Storico Antonella Bechi Piaggio, Archivio Storico Barilla, Archivio Storico Enel, Archivio Storico Eni, Archivio Storico Italgas, Archivio Storico Olivetti, Borsalino, Bosca, Cineteca del Friuli, Edison, Enea, Fondazione Aem-Gruppo A2A, Fondazione Ansaldo, Fondazione Istituto per la Storia dell'età Contemporanea ISEC.

PROGRAMMA

21 novembre

Il canale di Bernardo Bertolucci (Eni, 1967, 12')
Presentazione della rassegna a cura di Sergio Toffetti (Archivio Inazionale Cinema d'Impresa). Interventi di Daniela Brignone (Museimpresa) e Lucia Nardi (Archivio Storico Eni)

22 novembre
La cultura per l'impresa
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere di Ermanno Olmi, dalle "Operette morali" di Giacomo Leopardi (Edison, 1954, 10', b/n) - Cian/Ivrea
Manon finestra 2 di Ermanno Olmi, commento di Pier Paolo Pasolini (Edison, 11', 1956, col.) - Cian/Ivrea
Pompei urbanistica di Carlo Ludovico Ragghianti (Olivetti, 1958, 11', col.) - Cian/Ivrea
Gela antica e nuova di Giuseppe Ferrara, commento di Leonardo Sciascia (Eni, 1964, 31', col.) - Archivio Storico Eni
Progetto 128 di Valentino Orsini, commento di Franco Fortini (Fiat, 1968, 28', col.) - Cian/Ivrea

23 novembre
La cultura per l'impresa
Le chant du styrène di Alain Resnais, testo di Raymond Queneau; traduzione di Italo Calvino (Industria chimica Pechiney - traduzione italiana a cura di Montedison, 1958, 12', col) - Cian/Ivrea
Un fiume di luce di Nelo Risi, immagini di Mino Maccari (AEM - Milano, 1958, 11', col) - Cian/Ivrea
Una strada d'acciaio di Valentino Orsini, commento di Franco Fortini (Italsider, 1968, 30') - Fondazione Ansaldo
Una ragazza, una foto e altre cose di Lionello Massobrio (Lanerossi, 1969, 39', col) Archivio Storico Eni

24 novembre
Un secolo di cinema d'impresa
Borsalino (Borsalino, 1913, 11', col.) - Cian/Ivrea
Sotto i tuoi occhi attribuito a Mario Camerini (Fiat, 1931, 5', b/n) - Cian/Ivrea
Sette canne, un vestito di Michelangelo Antonioni (Snia, 1949, 10', b/n)
Cineteca del Friuli
Fiat 600 di Alessandro Blasetti (Fiat 1955 , 3', col.) - Cian/Ivrea
Io, la vespa di Luciano Emmer (Piaggio 1959, 22') - Archivio Storico
Antonella Bechi Piaggio
Fiat 850 Avventure in città di Steno, con Delia Scala e Gino Bramieri (Fiat, 1964, 3') - Cian/Ivrea
Biografia di un aereo di Ansano Giannarelli (Fiat, 1964, 18', col.) - Cian/Ivrea
Una società congolese che parla italiano di Gillo Pontecorvo (Eni, 1984, 14', col) Archivio Storico Eni
Noto, Mandorli, Vulcano, Stromboli, Carnevale di Michelangelo Antonioni e Enrica Fico Antonioni (Enel, 1993, 8', col) - Archivio Storico Enel
Le affinità elettive di Gabriele Muccino (Lancia, 2003, 15', col.) Archivio e Centro Storico Fiat

25 novembre
Animazione "made in Italy"
Economia e sicurezza (Italgas, 1929, 4', b/n) - Cian/Ivrea
Die Erbshaft (L'eredità) (Fiat, 1929, 2'09, b/n) - Cian/Ivrea
Non è più un sogno (Fiat, 1932, 4'37", b/n)- Cian/Ivrea
Fiat in casa! (1950, 4', col.) - Cian/Ivrea
Olimpo in festa di Nino Pagot (Bosca, 1950, 4'52'', col.) - Cian/Ivrea
Il campionato continua... a fumetti di Nino Pagot (Bosca, 1950, 3'36'', col.) Cian/Ivrea
Servizio nelle stazioni di rifornimento (AGIP, 1957, 12', col.) - Archivio Storico Eni
Caio Gregorio il guardiano del Pretorio di Roberto e Gino Gavioli (Rhodiatoce, 1962/1963, 7'45'', b/n) - Cian/Ivrea
La pasta animata: Le ali del nostro cielo di Paul Bianchi (1956, 2', col.);
Noi e l'uovo di Paul Bianchi (1956, 1', col);
Marito a caccia di Giulio Gianini (1959, 1', col.);
Tarantella di Pulcinella di Giulio Gianini, Lele Luzzati, Citto Maselli e Giulio Questi
(1959, 1', col.) - Archivio Storico Barilla
Evoluzione: la Vespa di Paul Film (Piaggio, 1961, 1', col.) - Archivio Storico
Antonella Bechi Piaggio
Kuko il leoncino di Bruno Bozzetto (Innocenti, 1961, 2'16, b/n) - Cian/Ivrea
Su due ruote (Innocenti, 1965, 3', col) - Cian/Ivrea
Occhio all'etichetta di Giovanni Cecchinato (Montedison, 1966, 12', col) - Cian/Ivrea
Le message di Jean-Michel Folon (Olivetti, 1969, 4') - Cian/Ivrea
P.Q. 2 anno terzo animazioni di Pino Pascali per il film di Virgilio Tosi e Pietro Antonelli (Enea, 1967, 7') - Cian/Ivrea
Il Canzoniere di Petrarca di Robert O. Blechman (Olivetti, 1970, 2', b/n) - Cian/Ivrea.

 
Cento Volte Primavera Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Emilio Sturla Furnò   
Mercoledì 16 Novembre 2011 23:39

Fotografie di Tel Aviv dal 1909 ad oggi. Museo di Roma in Trastevere, dal 23 novembre 2011 all’8 gennaio 2012.


Cento Volte PrimaveraModerna e razionale con uno standard di vita da capitale europea, che pulsa ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Rigogliosa di cultura, arte e commercio, con spiagge dorate, mercati esotici colmi di colori e profumi, vita notturna ed esclusivi centri commerciali. Un’autentica metropoli cosmopolita, dove tradizione e modernità si incontrano, tra l’architettura contemporanea e le vie dei tempi antichi.

A Tel Aviv è dedicata la mostra fotografica dal titolo “Cento Volte Primavera. Fotografie di Tel Aviv dal 1909 ad oggi” – ideata da Roly Kornblit e curata assieme a Francesca Barbi Marinetti – una selezione di cento immagini stampate su carta che descrivono la città dalla sua fondazione nel 1909 ad oggi, presso il Museo di Roma in Trastevere in Piazza Sant’Egidio dal 23 novembre 2011 all’8 gennaio 2012.
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali con il patrocinio dell’Ambasciata di Israele a Roma. Il materiale dell’archivio del fotografo Avraham Soskin è concesso dal Museo Erez Israel di Tel Aviv. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

«La mostra – spiegano i curatori – è un racconto della quotidianità epica ed affascinate della città».
L’esposizione apre con le prime immagini scattate nel 1909, anno della fondazione. Fu Avraham Soskin (1881-1973) ad immortalare i primi insediamenti. Di lui le immagini della comunità al lavoro, le prime costruzioni, le prime strade: cinquanta scatti in morbido bianco nero in cui si percepiscono la caparbietà, l’orgoglio, la fatica dell’uomo che prende possesso della terra e la trasforma.
Descrive Tel Aviv di oggi la macchina fotografica di Viviana Tagar: cinquanta immagini dei colorati quartieri in movimento nelle ore del giorno e della notte, il lungomare, l’antico borgo di Neve Tzedek, tra arte e movida.

Tel Aviv – che in ebraico significa “Collina di Primavera” - è fra i primi centri ebraici moderni costruiti in Israele. L’11 aprile del 1909 un gruppo di sessantasei famiglie, che abitavano a Jaffa, occupata principalmente da popolazione araba, lasciò quel porto in stile ottomano, per dirigersi pochi chilometri verso nord e costituire le fondamenta di quella che in seguito sarebbe divenuta la città di oggi.

Nel celebre scatto di Soskin - che immortalò quello storico momento - sono ritratte decine di uomini e donne, vestiti secondo la moda europea dell’epoca, posizionarsi sulle dune davanti al mare nel preciso momento dell’assegnazione tramite un sorteggio dei terreni dove costruire. Da quel primoCento Volte Primavera quartiere - Akhuzat Bayit (lett. casa colonica) - l’insediamento prese ad espandersi rapidamente e vide il suo nome mutarsi in Tel Aviv. Altri nuovi quartieri si aggiunsero fino a costituire il centro di Yishuv, insediamento ebraico soggetto al mandato britannico presente nella Palestina di quel periodo.

Da quel lontano 1909 - giorno dopo giorno - Tel Aviv dà forma e sostanza al sogno sionista, ben diverso da quello socialista. Sarebbe occorsa una abbondante dose di immaginazione per poter prevedere una simile crescita della città, che avrebbe portato il centro a divenire il cuore pulsante dell’economia, della finanza, della moda, dei costumi e della cultura del paese.
Il primo sindaco di Tel Aviv, Meir Dizengoff, ne aveva a suo tempo immaginato l’espansione ed ebbe a spiegarlo ad Albert Einstein, in occasione del 15° anniversario del centro urbano al momento della consegna della cittadinanza onoraria al grande scienziato, indicandogli l’area composta da dune di sabbia dove oggi si trova l’Università di Tel Aviv.

Con i suoi numerosi musei Tel Aviv è il centro nazionale della cultura. La città è anche la sede dell’Orchestra Filarmonica di Israele e della Compagnia Israeliana dell’Opera, oltre che della maggior parte di compagnie di danza e del teatro nazionale. Un sogno realizzato per decine di grandi musicisti ebrei, scappati nel 1936 dall’Europa in fiamme, che in un edificio con pessima acustica e un soffitto che lasciava filtrare la pioggia, hanno tenuto i primi concerti di musica classica sotto la direzione del Maestro Arturo Toscanini.
«Una città tollerante, senza uguali nell’intero Mediterraneo – concludono i curatori – un simbolo di democrazia con il suo cuore contemporaneo; un città che non dorme mai, con ristoranti aperti tutta la notte, e supermercati con orario continuato, per fare acquisti in qualunque orario. Locali e caffè in ogni angolo. A Tel Aviv convivono i contrasti in piena armonia, così come i due artisti scelti per l’esposizione. Ciò che si avverte, oggi come agli albori della costruzione, è il movimento perenne e il desiderio di essere in grado di immortalare l’eterno movimento».

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali
Patrocinio Ambasciata di Israele a Roma. Sponsor Sistema Musei Civici Banche tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena; Finmeccanica; Il Gioco del Lotto; Vodafone. Sponsor tecnici    Atac, Blue Panorama Airlines; Gruppo Sitcom; La Repubblica.

Informazioni

Cento Volte Primavera
Fotografie di Tel Aviv dal 1909 ad oggi
Museo di Roma in Trastevere, Roma, Piazza S. Egidio 1B
Inaugurazione
Martedì 22 novembre ore 18.00
Quando
23 novembre 2011 – 8 gennaio 2012
martedì-domenica ore 10.00 – 20.00

Info Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.museodiromaintrastevere.it, www.zetema.it, www.emiliosturlafurno.it/home.html

 

 
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