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Come nasce un autore di successo: fortuna, coraggio e iniziativa.
Marco Buticchi, autore di best sellers da centinaia di migliaia di copie in Italia e all’estero, in questa intervista fa riferimento al famoso fattore fortuna, ma senza il coraggio di lasciar tutto e cambiar vita, non sarebbe mai diventato uno degli scrittori italiani di maggior successo. Una chiacchierata a 360 gradi sul mondo dell’editoria, ma anche sul metodo, sulla fiducia in se stessi e sui piaceri della vita.
Leggo nella sua biografia che ha iniziato a scrivere fin da bambino: in quanto tempo ha capito che avrebbe voluto farne un mestiere?
“ L’ ho "capito" sin da quando la mia maestra in 4° elementare mi annunciò un "futuro da scrittore". Ma tra il capire e il fare... c'è di mezzo l'editoria e la risposta mai lineare dei lettori. Farne un mestiere non è poi corretto: il mestiere è spesso tedioso e quasi mai divertente. Ancora mi diverto a scrivere. Se poi verranno solo i familiari o milioni di lettori, comunque io ho provato piacere e mi sono appassionato a quello che stavo facendo. Scrivere per me va ben oltre il più roseo dei mestieri”.
Ha pubblicato i suoi primi due libri a proprie spese: aveva ricevuto troppi no dalle case editrici?
“Credo di avere da qualche parte le letteracce che ricevevo assieme al rifiuto dei miei manoscritti, così un giorno, ho preso la partita Iva come editore e mi sono autopubblicato. Lì è cambiata la mia vita”. Perché ha continuato ad avere fiducia nella sua penna, nonostante le risposte negative?
“Perché ogni tanto è bello misurarsi, anche senza la convinzione di essere i migliori, ma pensando di avere qualche cosa da dire”.
Per anni ha lavorato in una multinazionale del petrolio, sarebbe stato inconciliabile portare avanti entrambe le carriere?
“Non lo so. forse la mia vita avrebbe preso tutt'altra direzione e avrei scritto magari manuali su come diventare un manager in carriera...” Ha pensato di intraprendere una via senza ritorno quando ha abbandonato il lavoro in campo petrolifero? Che cosa le ha lasciato in eredità questa esperienza?
“Passare da trader petrolifero che viaggia in tutto il mondo e conclude affari per milioni di dollari a gestore di un complesso turistico in Liguria c'è di mezzo una scelta radicale di vita. Quella stessa vita che mi ha insegnato che nessuna esperienza è senza ritorno. Per certo un lavoro così difficile e impegnativo mi ha insegnato ad affrontare le più disparate situazioni, anche quelle al limite”.
Pensa che oggi, con la grande quantità di proposte che arrivano ai lettori sia più difficile emergere in questo campo?
“Mi dica lei un campo dove oggi sia facile emergere!”
Qual è la combinazione giusta dei fattori per affermarsi per un esordiente?
“Capacità, perseveranza, novità e quel fattore fortuna che tutti conosciamo e di cui nessuno ama mai parlare...”
Cosa ne pensa degli e-book?
“Curiosità, paura e attenzione. Comunque un libro è un libro. Non so se mai si innescherà una battaglia all'ultimo colpo tra l'oggetto libro e il "cloud" tecnologico”.
Come vede il futuro dell'editoria?
“In crescita. Mi auguro. Anche per combattere gli imbarbarimenti che ci vengono quotidianamente propinati”. E il suo, sia come scrittore che come uomo?
“L'augurio si ripete amplificato: in crescita costante”!
Marco Buticchi ha presentato il suo ultimo libro 'La voce del destino' a La Spezia a Libriamoci http://www.iltitolo.it/giornale/divagazioni-letterarie/parte-libriamoci-a-la-spezia-con-il-libro-di-marco-buticchi.html.
L'intervista completa sarà pubblicata nell'eBook 'CercolavoroaMilano' di Chiara Tenca edito dalla casa editrice elettronica Liber Iter.
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