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Si nota lo “stile” della Madre di Dio che ci insegna tante cose, non solo attraverso le parole pronunciate.
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Al di là della storia così suggestivamente documentata in questo libro vorrei sottolineare alcuni aspetti del comportamento della Madonna nelle Sue apparizioni che la caratterizzano come Madre, Madre di Dio e Madre nostra.
La Vergine appare all’umile ragazza Bernadette e le parla nel suo dialetto. Se andiamo ad un’altra apparizione della Madonna che è di radicale importanza per l’evangelizzazione di tutto il continente americano, vediamo che a Guadalupe la Madonna parla all’indio Juan Diego con toni affettuosissimi nella sua lingua e appare vestita come un’india dell’epoca e, in particolare, sostengono alcuni, con l’abito di una donna india che è in attesa di un bambino, un’india incinta.
In particolare appare con un volto di colore, il colore della tipica messicana dell’epoca per cui non a caso i messicani le cantano una canzone d’amore che si rivolge a una “linda morenita”, a una bella moretta. Il Beato Giovanni Paolo II rimase colpito da quest’uso così affettuoso di cantare quella serenata a Maria e trascrisse il testo della canzone nel suo libro Alzatevi, andiamo! La Vergine si adegua, si adatta alle condizioni e agli usi di colui che La ascolta. Un comportamento da madre che sottolinea così la sua “familiarità”.
L’altro aspetto che colpisce in questo racconto di Lourdes è l’appellativo di Immacolata Concezione che la Vergine si attribuisce. Giustamente si è molto scritto sul dogma dell’Immacolata e sul sigillo che la stessa Vergine vi ha apposto con l’apparizione. Ma mi piace ricordare che il fatto che Maria sia stata concepita senza peccato ci dice soprattutto che Lei è donna perfetta, e cioè che davvero ci trasmette, ci insegna l’amore.
E’ compito specifico della donna trasmettere la capacità di amare. E la donna vera, la donna autentica è Maria. Nessuno come Lei ci insegna ad amare. Ogni volta che appare nel Vangelo ci regala una lezione d’amore. Nel Vangelo dell’infanzia di Gesù innanzi tutto ma poi nella prima apparizione pubblica nelle nozze di Cana, dove Maria dimostra la sua tenerezza femminile e il suo potere d’intercessione presso Dio:
... vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
C’era la madre, e anche Gesù viene invitato. Sembra che Maria sia l’invitata e che Gesù la segua. E’ l’unica pagina del vangelo, se si eccettua il momento della croce, dove Maria è protagonista in un contesto pubblico. Si vede che era conosciuta e rispettata. E si nota la sua autorevolezza: Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
E’ magnifica questa sequenza. Il racconto così asciutto mette in risalto la sicurezza di Maria: sa quello che vuole e non esita ad ottenerlo. Maria non dice a Gesù: “tramuta l’acqua in vino”. Dice ai servitori “fate qualsiasi cosa vi dica”. C’è un’intesa fra madre e figlio al di sotto dell’apparente contrasto. La Madonna non sa “come” suo figlio farà, sa con certezza che Gesù farà quello che lei gli ha chiesto e dà un’indicazione ai servitori che non lascia spazio a esitazioni.
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
La bontà del vino ci rimanda alla bontà di Maria. Si è accorta dell’inconveniente con attenzione materna e fa sì che suo figlio procuri vino buono, non vino normale. Conforta sapere che abbiamo una madre così. Una madre vigilante e attiva, al cui occhio affettuoso nulla sfugge. Sembra che abbiamo divagato ma non è così. Da Lourdes Maria continua a confermarsi la Madre buona che dona tesori a chiunque Le si avvicini: tesori di fede innanzi tutto. Maria è la madre della fede dei cristiani. Elisabetta la riceve nella sua casa e pronuncia una benedizione ispirata dallo Spirito Santo:
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». E’ una benedizione solenne che ricorda quella di Dio ad Abramo. Come Abramo è stato il padre degli ebrei nella fede, così Maria è madre dei cristiani nella fede. E’ un’affermazione del Cardinal Ratzinger che sottolineò anni fa questa analogia fra l’Antico e Nuovo Testamento.
La tesi di Ratzinger è che Dio vuole essere adorato anche attraverso la venerazione per Maria: pretendere di adorarLo prescindendo da questa devozione è fuori dalla Sua volontà. La devozione alla Madonna non è frutto dell’esuberanza affettiva del popolo cristiano. E’ la Madonna che ci porta e ci riporta a Cristo quando ci siamo allontanati. Quando Gesù sulla croce vede sua madre è il momento in cui i due si assomigliano più che mai. Entrambi stanno dando tutto per noi. Gesù dice a Giovanni: “ecco tua madre”. Con Giovanni stiamo tutti noi. Come si può pensare che Maria non ci ami come figli?
Se i santi ci fanno capire meglio alcuni aspetti della bontà di Dio, la Madonna ci svela il Suo volto materno. Dio è padre e madre. Quando Giovanni Paolo I, nel suo breve pontificato, lo ricordò, tutti rimasero sorpresi e contenti. La Madonna è presente quando lo Spirito Santo scende sugli apostoli. Essi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme … a Maria, la madre di Gesù. Lo Spirito Santo segue sempre Maria, dall’Annunciazione alla Pentecoste, perciò chi si affida a lei la trova come “madre del buon consiglio”.
La troveremo accanto nel momento della nostra morte, come le abbiamo chiesto tante volte nell’Ave Maria. L’immagine così popolare della Pietà, raffigurata in pittura e scultura, di Maria che si china sul figlio morto, riguarda anche noi. Nel momento della morte, Maria si chinerà su di noi, come con suo Figlio, e ci accompagnerà in Paradiso.
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