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Un libro facile da leggere, crea aspettative forse non sempre soddisfatte
'La solitudine dei numeri primi' è un romanzo che ha ottenuto una certa risonanza, pubblicato nel 2008 è ora ristampato da Mondadori.
Non si tratta di un'unica storia, bensì della narrazione di due storie parallele, intorno a due personalità che si distinguono per il loro modo di essere e pensare. Intorno a questa particolarità dei protagonisti si collega il titolo del romanzo che menziona i numeri primi. Il riferimento a tali numeri, accattivante per gli appassionati di matematica, si rifà al fatto che esistono dei numeri primi detti 'gemelli' perché sono separati da un unico numero pari, tipo l'11 e il 13 o il 17 e il 19. Vicini ma paralleli che quindi non si incontrano mai.
I due protagonisti vivono la loro storia, destinati probabilmente l'uno all'altra, ma senza mai comprendersi del tutto, senza che si verifichino mai le circostanze adatte perché l'unione avvenga veramente. Si ritrovano nella loro diversità, senza avere il coraggio di riconoscersi.
La novità del romanzo sta nel fatto che l'evento principale, quello che dà la svolta a tutta la narrazione, accade per entrambi i protagonisti all'inizio del racconto che poi si svolge in funzione di questi fatti così determinanti per la loro vita. Questa caratteristica però, che la storia raggiunga il massimo della tensione all'inizio, fa si che il ritmo tenda sempre più a rallentare senza decollare mai. In realtà non deve decollare perché questo racconto si svolge in atterraggio, alla ricerca di una stabilità. Gli eventi man mano che la lettura avanza diventano sempre meno rilevanti, sempre più normali.
Si tende progressivamente alla normalizzazione, ma in questo c'è un che di angosciante, perché tendere alla normalizzazione per gente normale è giusto e adeguato, ma queste due persone vengono presentate come non comuni, come se avessero una marcia in più e per questo tipo di esistenze tendere ad una vita normale è perdere il vero senso del vivere. Si percepisce che in questo processo di ricerca di stabilità negli standard di vita comune corrisponde alla perdita di qualcosa che renderebbe la vita più completa e piena. Difatti, come spesso capita, accade che le piccolezze e le insicurezze dell'essere umano impediscano all'uomo di godere delle gioie che la vita gli riserva.
In tutto questo però si perde il senso della solitudine dei numeri primi gemelli che non si incontrano mai, mentre i nostri protagonisti si sono incontrati, ma non si sono riconosciuti. Non hanno avuto il coraggio di andare oltre, di essere speciali come vengono presentati, ma nemmeno così soli in vite parallele come dovrebbero essere per paragonarsi ai numeri primi. Sono semplicemente due giovani che non si sono trovati come è successo a molti nella vita.
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