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Vita e crimini di Odilo Globocnik, l'uomo che inventò Treblinka.
In occasione della ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione Beit casa editrice pubblica la prima ricostruzione documentata della carriera di Odilo Globocnik. Belzec 550mila, Sobibor 200mila, Treblinka 750mila 1 milione e 500mila le vittime di Globocnik in venti mesi di attività nella Polonia orientale. Visceralmente antisemita, amico personale di Himmler, uomo di fiducia di Hitler. Dopo essere stato Gauleiter di Vienna nel 1939 viene trasferito a Lublino dove, capo delle SS del Distretto, realizza i campi di Sobibor, Treblinka e Belzec.
Più fanatico e spregiudicato di Himmler, impegnato in prima persona nel Generalplan Ost, inizia a "germanizzare" la piccola località di Zamosc con gli stessi metodi già sperimentati per il genocidio degli ebrei. Nel 1943 Himmler trasferisce il suo "caro Globus" nella natìa Trieste con il compito principale di combattere i partigiani, ma anche di continuare l'opera di persecuzione degli ebrei italiani.
A Trieste fa costruire l'unico campo di concentramento con forno crematorio in Italia: la Risiera di San Sabba (cui è dedicato il documetario allegato al libro). Nel 1945 le sorti della guerra sono già decise, per sfuggire alla cattura da parte dell'esercito jugoslavo, Globocnik catturato e riconosciuto dagli inglesi in Austria, si suicida con il cianuro, illudendosi di portare così nella morte il segreto del genocidio degli ebrei, di cui era stato uno dei maggiori responsabili diretti.
Nel libro sono contenuti testi di: Siegfried Pucher, Dieter Pohl, Gitta Sereny, Bruno Wasser, Tone Ferenc, Czesław Madajczyk, Tristano Matta. Testimonianze di: Rudolf Höss, Kurt Gerstein, Wilhelm Pfannenstiel. Il testo è inoltre corredato da una ricca proposta di foto storiche, mappe, cartine e il DVD con il documentario "La Risiera di San Sabba. Storia di un Lager italano" di Andrea Prandstraller.
Per informazioni e richieste: www.beitcasaeditrice.it
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